La Terra Santa di Credenti e Perplessi

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Viaggio in Israele accompagnati dal teologo Vito Mancuso

dal 21 al 28 ottobre 2020 ( 8 giorni / 7 notti )

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«La Terra Santa non è santa per tutti allo stesso modo. Per alcuni lo è per la fede, per altri lo è per la cultura, per altri per la storia e la politica, per altri ancora è santa tanto quanto lo sono altri luoghi sacri dell’umanità. Questo viaggio è pensato per tutte queste disposizioni della mente e del cuore verso l’antichissima terra di Israele: si rivolge sia a chi vuole conoscere le radici storico-geografiche della propria fede, sia a chi ha un approccio solo culturale verso i territori culla della spiritualità occidentale. Si rivolge ai credenti, ai curiosi, ai perplessi, scommettendo persino sull’arricchimento reciproco durante gli otto giorni e le sette notti del viaggio. Il deserto, le oasi, il Mar Morto: ovvero la primordialità primitiva degli elementi naturali. Il Muro del pianto, il Monte Sion, la Città di Davide: ovvero i luoghi sacri dell’ebraismo. Nazaret, il Monte degli Ulivi, il Santo Sepolcro: ovvero i luoghi sacri del cristianesimo. La Spianata delle Moschee, la Cupola d’oro, la Cupola dell’Ascensione: ovvero i luoghi sacri dell’islam. Yad Vashem: ovvero la sacra memoria della storia del ‘900. Natura, storia religiosa e storia politica si fondono in un’unica totalizzante esperienza alla ricerca di sé, delle proprie radici e delle proprie inquietudini». (Vito Mancuso)

Info e prenotazioni LA TERRA SANTA DEI CREDENTI E DEI PERPLESSI

Prenotazioni al sito GeaWay [Link]

Programma:

LA TERRA SANTA DEI CREDENTI E DEI PERPLESSI

 

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La Forza di Essere Migliori al Centro Balducci

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Vito Mancuso, riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana, ci dimostra come sia proprio il Bene il più prezioso orientamento della libertà, e ci offre una nuova prospettiva di senso. Perché solo colui che non cerca più di vincere e di prevalere, ma si consacra alla verità, è in grado di far fiorire realmente la propria vita, e vibrare così in armonia con il mondo.

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Febbraio – marzo 2020, Laboratorio di Etica al Mast di Bologna

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TORNA IL LABORATORIO DI ETICA DI VITO MANCUSO,
QUATTRO APPUNTAMENTI PER LEGGERE LA CONTEMPORANEITÀ

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Dopo il successo della prima edizione dedicata alle virtù cardinali, il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso torna a Bologna negli spazi dell’Auditorium della Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni per approfondire il ruolo di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù, i Grandi Maestri all’origine delle diverse tradizioni etiche e spirituali dell’umanità.

Ogni incontro si aprirà con una introduzione filosofica di Mancuso, cui seguirà l’interpretazione e il commento di Armando Buonaiuto, uno dei protagonisti del pensiero contemporaneo e curatore della rassegna culturale “Torino Spiritualità”. I due si confronteranno sulla figura presa in esame per poi aprire il dibattito al pubblico, che potrà così approfondirne ogni aspetto.

Il laboratorio, curato e promosso da Elastica, prenderà il via il 3 febbraio per quattro lunedì, dalle ore 18.00 alle 20.00, con cadenza quindicinale (3 e 17 febbraio, 2 e 16 marzo 2020 dalle ore 18.00 alle 20.00).

Ospitato dalla Fondazione MAST – Manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia, e si rivolge a tutti coloro che intendono approfondire l’approccio teologico e filosofico alla contemporaneità: professionisti che cercano un senso etico nel proprio lavoro, insegnanti, educatori, studenti verso un grado di specializzazione, cittadini consapevoli e partecipativi.

MAST.Auditorium Via Speranza 42, Bologna. Per ulteriori informazioni:

www.elastica.eu

Per iscrizioni:

Iscrizioni Laboratorio di Etica 2020 [Link]

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L’etica e il silenzio ci salveranno

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«Oggi la nostra vita è fatta di ansia: l’etica e il silenzio ci salveranno»

Intervista di Maria Vittoria Melchioni

Gazzetta Modena [PDF]

L'etica deve entrare nel kit di sopravvivenza dell'umanità se vogliamo recuperare una società che è allo sbando. Questa è solo una delle considerazioni che il teologo Vito Mancuso suggerisce per poter migliorare la propria vita e quella degli altri, ritrovando una serenità ormai perduta e dando un senso alla propria esistenza che non sia quello della perenne competizione che sta imperando ai nostri tempi.
Questi pensieri, Mancuso li ha raccolti nel suo ultimo libro “La forza di essere migliori” (Garzanti) che presenterà al Bper Forum Monzani oggi alle 17:30. Si tratta di un libro che spinge al ritorno di una dimensione etica, nobile, cavalleresca quasi, ormai dimenticata, riscoprendo la forza delle virtù cardinali che ci porteranno ad essere migliori.

Come facciamo quindi a diventare persone più buone, più corrette?

È una questione di intelligenza prima ancora di una questione di volontà: voler essere più gentili, più buoni, più giusti, più leali, più fedeli, più generosi. Insomma, più umani nel senso globale del termine “humanitas”. Prima ancora della volontà, secondo me, entra in gioco l’intelligenza perché si tratta di capire il valore sociale dell’armonia che viene generato dalla gentilezza, dalla bontà e dalla giustizia. Questo valore sociale della bontà si traduce in una vita armoniosa e quindi in un’assenza di conflitti. Più un essere umano vive all’interno di questi sitemi credendo nell’armonia e cercando l’armonia, più i sistemi funzionano, più la vita scorre bene e si è più felici …

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Simone Weil la ragazza che sfidò il tiranno

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Simone Weil la ragazza che sfidò il tiranno [PDF]

Negli ambienti della sinistra internazionale era di casa, così che quando Trockij giunse in incognito a Parigi nel 1933 lo fece ospitare per qualche giorno in un appartamento dei suoi. Naturalmente parlarono di politica e «la discussione divenne presto disputa; dalla stanza vicina si sentiva parlare con tono concitato». La sua biografa continua dicendo che «doveva essere la voce di lui, perché Simone parlava sempre con calma e non si scaldava mai nel discutere». Poi riporta lo stupore della moglie di Trockij: «Una ragazza che tiene testa a Trockij!» …

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La via crucis del mondo

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La nostra civiltà è malata, è in corso una via crucis del pianeta davanti ai nostri occhi distratti. L’aria delle nostre città, i nostri mari ormai quasi privi di pesci, l’acqua, le foreste, gli oceani, sono vittime di un’ideologia rapace e utilitaristica che considera la natura solo come un’inanimata risorsa da sfruttare e che alimenta la fiorente industria della fiction per la finzione necessaria a sedare le coscienze. I rifiuti prodotti dagli oltre 7 miliardi di esseri umani sono ormai superiori alle possibilità di smaltimento, e per alcuni di essi come le scorie nucleari lo smaltimento è praticamente impossibile. Che cosa avverrà quando nel 2025 la popolazione sarà di 8,1 miliardi? E quando nel 2050 giungerà a 9,6 miliardi? Una nuova guerra mondiale? Una serie permanente di inarrestabili conflitti locali?

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Le domande che i ragazzi pongono a Gesù

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Le domande che i ragazzi pongono a Gesù [PDF]

Il sermig di Torino, movimento cattolico fondato da Ernesto Olivero, ha sottoposto un esteso questionario a migliaia di giovani sulla figura di Gesù. Alla domanda numero 7, che chiedeva «Cosa diresti a Gesù se potessi parlare con lui oggi?», le principali risposte dei giovani furono le seguenti: Perché si deve morire? Che senso ha la mia vita? Perché esiste il male? Perché muoiono tanti giovani? Cosa mi aspetta dopo la morte? Perché mi hai creato?

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L’eternità delle virtù cardinali

Intervista al prof. Vito Mancuso di Daniele Madau

per il sito Fondazione Sardinia Fondazione Sardinia [Link]

L'eternità delle virtù cardinali [PDF]

VITO MANCUSO, TEOLOGO

Per il catechismo cattolico le quattro virtù cardinali sono: prudenza, giustizia, fortezza, temperanza.
Vito Mancuso è uno dei più importanti e ascoltati teologi di questo tempo, di cui, come pochi, sa interpretare le necessità e le ansie di novità. Ora sposato, è stato sacerdote e, nei suoi studi, ha espresso chiaramente quali posizioni e dogmi della chiesa cattolica non condivide. E’, per tutto questo, un interlocutore critico, autorevole e disponibile, che ha risposto alle nostre domande in occasione della pubblicazione, per la Garzanti, dell’ultimo suo saggio ‘La forza di essere migliori’.

Prof. Mancuso, nel preparare l’intervista ho ripreso in mano gli ultimi suoi volumi e, in quello dedicato alla bellezza, ho ritrovato la dedica posta in apertura e rivolta all’Italia. Vorrei allora partire da qui, dal contesto socio-politico italiano che, per riprendere, invece, il titolo dell’ultimo suo saggio, non facilita né gratifica chi compie lo sforzo di essere migliore. Eppure le tematiche etiche e morali come, ad esempio, quelle che lei tocca, compresa l’ultima, hanno sempre eco, risonanza e accoglienza. Come giudica questa discrasia? Le porgo questa domanda in quanto lei non si è tenuto lontano, in passato, dalle discussioni morali in ambito politico.

È un problema antico quello del rapporto tra politica ed etica, basti pensare a Socrate e al suo rifiuto di partecipare alla vita politica: è una caratteristica quasi intrinseca della società umana. Per stare a quanto detto da lei chi legge certe tipologie di testi, compresi i miei libri, è un’esigua minoranza, dotata di una certa sensibilità che, sicuramente, non può avere la forza di incidere. Questa minoranza, che avverte il problema etico-spirituale, trova in queste tematiche la consolazione della filosofia, come capitò a Severino Boezio, col suo ‘De consolatione philosophiae’ scritto in carcere prima di morire.

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Pavel Florenskij, il pensiero contro l’ideologia

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L’incontro con Pavel Florenskij ha segnato profondamente la mia vita e quindi questo articolo lo si deve intendere come una dichiarazione d’amore. L’occasione è la nuova edizione del capolavoro del 1914 La colonna e il fondamento della verità grazie al contributo encomiabile di Natalino Valentini, al quale si deve la cura di molti altri scritti, tra cui Bellezza e liturgia, l’epistolario dal gulag Non dimenticatemi e le memorie Ai miei figli. Come ogni dichiarazione d’amore, anche questa si rivolge alla più intima umanità dell’interessato, a quel mistero personale non riassumibile nelle sue conoscenze. Dico questo per liberare Florenskij dall’incanto della sua genialità («il Leonardo da Vinci della Russia») per l’essere stato matematico, fisico, ingegnere, e, sull’altro versante, teologo, filosofo, storico dell’arte. Marito e padre di cinque figli, fu anche sacerdote ortodosso, status che gli costò la vita nel 1937. Essere sacerdote e insieme scienziato era una smentita vivente dell’ideologia comunista, per la quale la fede era solo ignoranza: la dittatura non poteva tollerarlo e non lo tollerò …

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