Prossimi appuntamenti con Vito

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Chiavari (GE) giovedì 30 maggio Agorà della Parola – Piazza N.S. dell’Orto ore 18:15 

Nell’ambito del "Festival della Parola", quest’anno dedicato al tema del “dialogo”, incontro intervista con il prof. Vito Mancuso, all’interno della striscia Spiritualità: “Il dialogo, fondamento di nuova umanità”. Oggetto della conversazione non solo il concetto di dialogo, ma anche un ricordo dell’amicizia con Lucio Dalla.

Festival della Parola 2019 [Link] Festival della Parola1 [PDF] Festival della Parola2 [PDF]

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Cagliari venerdì 31 maggio, ExArt: Centro polivalente artistico, culturale e sociale – Piazza Dettori, 9, ore 18:00

Nell’ambito dell’evento Family Festival, conferenza sui temi oggetto del libro “La via della Bellezza”.

Family Festival_Fronte [PDF]  Family Festival_Programma [PDF]

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Firenze domenica 2 giugno Cisl – Centro Studi via della Piazzuola, 71

5° Convegno Nazionale Di Counselling in Psicosintesi – Counselling: TRA DESIDERIO ED ATTUAZIONE BUONE PRATICHE NEL MODELLO PSICOSINTETICO. Con la partecipazione di Piero Ferrucci psicoterapeuta e filosofo, e Vito Mancuso teologo e filosofo. Programma Convegno Counselling [PDF]

Per info e iscrizioni: email: info@afppsicosintesi.it – tel: 055 3892757

Locandina_Convegno Counselling


Fiorano Modenese domenica 2 giugno Piazzale Basilica ore 19:00

Nell’ambito dell’evento “Rassegna Piazze” il prof. Vito Mancuso presenta il libro “La via della Bellezza”in dialogo con Annalisa Vandelli. Locandina Rassegna Piazze [PDF]

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Ravenna sabato 8 giugno Artificerie Almagià, Darsena di Ravenna, ore 21:00

Nell’ambito dell’Evento “Festival delle Culture” intervento del prof. Vito Mancuso nel dibattito moderato da Rosa Polacco sul tema dell'accoglienza. Intervengono Eraldo Affinati, Francesca Mannocchi. Modera Pietro Del Soldà. Programma [PDF]

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Note Anti Ego

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Intervista al prof. Vito Mancuso di Marina Toffetti pubblicata su Classic Voice n°240, maggio 2019 Note anti Ego [PDF]

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La musica è logos e relazione. Ma anche un sacramento che ci cambia: totale attenzione all’oggetto che si ascolta e dimenticanza di sé. Lo spiega Vito Mancuso mettendola al centro del suo ultimo libro.

«Non è la prima volta che la musica irrompe negli scritti del teologo Vito Mancuso: in "Io e Dio" si era affacciata insieme ad altre “forme mediante cui giunge a espressione la dimensione spirituale”, e nel suo ultimo libro (La via della bellezza, Milano, Garzanti) si è guadagnata un intero capitolo in cui è qualificata come la bellezza più misteriosa. Se dunque “la bellezza è la via della salvezza”, la musica è una via privilegiata? Lo abbiamo chiesto direttamente all’autore».

Lei ha scritto: “Io credo che la musica rappresenti una percezione altissima dell'essere, e che in essa si esprima forse nel modo più intenso che cosa significa e cosa comporti vivere da essere umani”. Perché?

«Perché ciò che si contrassegna più intimamente, più ancora che la ragione, è il sentimento. La filosofia ti fa capire il sentimento, ma arriva dopo; prima arriva l'arte a farti vibrare, sentire, esperire, e chi scende più in profondità fra tutte le arti per me è proprio la musica. Quando ascolto Bach, che da sempre è il mio autore, io talora percepisco come una rivelazione originaria della vita, del suo ritmo, del suo sapore dolce e amaro, della sua allegria e della sua tristezza» …

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A scuola di Bellezza

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intervista di Giorgiana Scianca – foto di Flore Aël Surun

Emoziona, salva dalla noia, ridà fiducia negli altri. Ma nell’era della tecnologia molti ragazzi non sanno più riconoscerla. Lo sostiene Vito Mancuso un filosofo papà che qui ci racconta come contemplare il mondo insieme ai nostri figli.

A scuola di bellezza [PDF] News educazione bellezza [PDF]

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Tutti i genitori sanno cosa si prova nel proporre a un figlio lo splendore di un paesaggio e ricevere un’alzata di spalle mentre torna a chattare con gli amici. Se chiediamo a un adolescente cosa sia la bellezza, probabilmente ci parlerà del filtro che rende il suo selfie “social ready”. Un’idea del bello che a noi genitori, anche ripensando a quando avevamo la sua età, risulta incomprensibile. «I nostri ragazzi confondono il concetto di bellezza con quello di perfezione e sono sempre meno capaci di fermarsi a contemplare il mondo» esordisce il filosofo Vito Mancuso, autore del saggio La via della bellezza (Garzanti), e relatore in questi giorni al Convegno internazionale sull’adolescenza.

Vuole dirci che la tecnologia allontana dalla bellezza?

«È un pericolo che fino a una generazione fa non si conosceva. Non solo perché catalizza la nostra attenzione, ma perché trasmette un concetto distorto che i nativi digitali hanno interiorizzato: la bellezza come sinonimo di perfezione, sia fisica sia prestazionale. Mentre la vera bellezza, quella spirituale, artistica o naturale, lascia spazio alle imperfezioni. Pensiamo a città recenti costruite da nulla: anche se progettate dai migliori architetti, quanto a bellezza non valgono una sola piazza di Roma, che di regolarità e perfezione ha ben poco. Purtroppo anche gli adulti sono immersi in un ideale di bello seriale e artificiale, ma per questo privo di qualsiasi umanità. Mi riferisco alle auto, alla moda, ai cellulari. Spetta quindi prima di tutto al genitore liberarsi da questo concetto equivoco» …

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La bellezza misteriosa della musica

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Il teologo Vito Mancuso ha aperto le iniziative degli itinerari dedicati a Beethoven.

Intervista di Riccardo Petito su il Gazzettino

Venezia. Tre giornate che coinvolgono relatori, esecutori e uno luogo d'eccezione, dedicate al genio di Beethoven: da venerdì 26 a domenica 28 aprile alla scuola grande di San Rocco si è tenuta la seconda serie di concerti del progetto Beethoven 2020, che, in occasione del 250º anniversario della nascita che si celebrerà l'anno prossimo, prevede l'integrale delle sonate e dei concerti per pianoforte e orchestra.

Ieri fra le celebri tele di Tintoretto, il concerto della pianista Letizia Michelon (le tre sonate op. 31 di Beethoven) è stato preceduto da un’attesa lectio magistralis: "Grande musica grande utopia", tenuta dal celebre filosofo e teologo Vito Mancuso.

Professor Mancuso, citando il titolo del suo ultimo saggio (La via della Bellezza edito da Garzanti), la musica conduce alla Bellezza?

«Definisco proprio nel libro la musica come la bellezza più misteriosa, è indubitabile sia un’alta produzione di bellezza, in particolare di quella scaturita dall'umanità: i suoni naturali, pur belli non si configurano come musica, che necessita dell’”emozione" della natura, ossia di un passaggio all'interno dell'animo umano. Il quale con la precisione matematica della scrittura musicale, genera precisamente quello che chiamiamo musica» …

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Come uscire dal Buco Nero

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Il programma Otto e Mezzo condotto da Lilli Gruber su La7 del 22 aprile 2019 con la partecipazione di Corinna De Cesare, Carlo Rovelli, Vito Mancuso ospiti in studio e il punto di Paolo Pagliaro.

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Gli “appunti” di Ratzinger sulla pedofilia

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RADIO RADICALE; intervista a Vito Mancuso a cura di Michele Lembo

Intervista registrata venerdì 12 aprile 2019; all'interno sono discussi i seguenti temi: Benedetto XVI, Cattolicesimo, Chiesa, Clericalismo, Concilio Vaticano II, Etica, Francesco, Laicita', Minori, Parolin, Pedofilia, Ratzinger, Religione, Sacerdozio, Secolarizzazione, Sessantotto, Sessualita', Societa', Storia, Teologia, Vaticano, Violenza.

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Gridi e preghiere

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POESIE DAL CARCERE

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Gridi e preghiere [PDF]  Gridi e preghiere copertina [PDF]

Prefazione a "Gridi e preghiere"

Un nuova raccolta di poesie che hanno l’anima di nuda preghiera. Poesia è captare il fermento magmatico della vita, teso fino al delirio nella ricerca di un ritmo, di un ordine, di senso – ritmo del mondo, di un luogo o di un evento, e tradurlo in scrittura di parola… La scrittura poetica in certo modo è creazione obbediente al Soffio percepito dentro. Nell’interiorità del cuore, dentro le cose. La scrittura poetica, quando è in verità distillato della vita, ha una scaturigine orante, poiché è parola che invoca Altri.

Per l’invenzione poetica, il punto da cui sgorga poesia è l’incanto di trovare l’accordo impossibile: il tempo interno che rivela le irrisolte armonie  celate nell’esteriorità. Lo scavo interiore della vita rivela una sintonia mirabile con il fermento che agita il mondo della vita …

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Ci salverà la Bellezza

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Intervista di Eletta Flocchini

sul CORRIERE DELLA SERA Brescia del 26 marzo 2019

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Leggendo il titolo, verrebbe voglia di partire subito. Senza trolley, un po' a piedi nudi nell'erba. Del resto nel suo libro «La via della bellezza» Vito Mancuso regala una ventata di freschezza che non è solo filosofia (anche se lui è filosofo), né indottrinamento (nonostante sia docente universitario) e nemmeno spiritualità in senso stretto (ed è pure teologo). Anzi, ci tiene a precisare che «questa via è un percorso spirituale sì, ma non religioso. È una strada di libertà dentro se stessi». Il suo, il nostro, è quindi un viaggio dentro le parole e le immagini, le possibilità della vita e le sue opportunità, soprattutto in relazione alla bellezza dell'uomo. Vito Mancuso ne ha parlato martedì 26 marzo al Musil di Cedegolo, all'interno del Festival Oltreconfine.

Da dove si inizia per intraprendere la via della bellezza?

«Mi concentrerò sulla bellezza umana. Non è una questione fisica, altrimenti ci riferiamo alla natura. È la bellezza interiore, anche se poi si esteriorizza in atti, comportamenti, modi. Tutto ciò che ci fa dire: “che bella persona”». …

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Ancona, Festival del pensiero plurale

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LE PAROLE DELLA FILOSOFIA 23^ edizione; “Il senso alla vita” intervista al prof. Vito Mancuso 

“Lo stile più sensato nel viaggio della vita consiste nel percorrere la propria via camminando sempre sul confine, (…) sempre consapevoli del fatto che nessun itinerario saprà mai contenere tutta la ricchezza dell’esistenza” (Vito Mancuso, La via della bellezza, Garzanti, Milano 2018, pp. 160-161) La XXIII edizione de “Le parole della filosofia” ruota attorno all’interrogativo; Ha senso la vita? domanda esistenziale che attraversa tutta la storia della filosofia e interseca la storia della religione e della scienza. 

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L’odio, una stupida patologia

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Un sindaco dalla politica aperta e solidale viene accoltellato a morte nella città di Solidarnosc. Un terrorista criminale arriva in Italia e molti digrignano i denti che se solo potessero lo azzannerebbero fino a sbranarlo. Nelle curve degli stadi si sprecano inni razzisti e antisemiti. Alcuni ragazzi prendono un cane e gli fanno esplodere un petardo nella bocca. Sono solo alcuni esempi recenti di una passione distruttiva e assassina che pervade la nostra storia: Caino uccide Abele, Romolo uccide Remo, Eteocle e Polinice si uccidono a vicenda, Socrate viene ucciso dai democratici, Gesù viene ucciso dai teocratici e dagli imperiali, a Cicerone i sicari di Antonio mozzano le mani e la testa, e poi? Poi guerre a non finire, pulsioni ataviche di vendetta, esecuzioni capitali che radunano folle urlanti di piacere sadico, e non apro nemmeno il capitolo della storia del ’900 perché tutti sappiamo già quanto sangue e quanto odio contiene.

L’odio, appunto …

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L’antigiudaismo e la necessità di un’ecologia della mente cristiana

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Il nuovo antisemitismo e le “pietre d’inciampo” scritte nei testi sacri. Qualche domanda ancora da porsi

Nella Prefazione a I sommersi e i salvati Primo Levi scriveva che il suo libro intendeva rispondere a una “domanda più urgente”, che poi egli esplicitava così: “Quanto del mondo concentrazionario è morto e non ritornerà più, come la schiavitù e il codice dei duelli? Quanto è tornato e sta tornando? Che cosa può fare ognuno di noi, perché in questo mondo gravido di minacce, almeno questa minaccia venga vanificata?”. Era il 1986 e da allora a oggi la tripla domanda di Levi è diventata ancora più urgente. Il 10 dicembre a Roma nel quartiere Monti sono stati divelti e sottratti venti speciali sanpietrini denominati pietre d’inciampo in quanto dotati di una targhetta in ottone con il nome, la data di nascita e quella di morte di alcune vittime della Shoah, ultimo fatto di una serie crescente di ostilità antisemite in tutta Europa, tra cui da noi una maglietta con la scritta a caratteri disneyani Auschwitzland di un’allegra signorina durante una manifestazione a Predappio (28 ottobre) e una statuetta di Hitler in un presepe di Napoli (9 dicembre) …

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Laicità e fine vita

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 A dieci anni dalla scomparsa di Eluana Englaro riproponiamo le riflessioni sul fine vita fatte dal prof. Vito Mancuso su "Il Foglio" nel luglio 2008, in cui, partendo dal caso Englaro, ha affrontato "teologicamente" il delicato tema.

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Tre premesse fondamentali.

La prima è che io, personalmente, sono contrario a che si interrompa l’alimentazione di Eluana, e se mi trovassi a vivere una condizione del genere, vorrei rimanere al mio posto di combattimento, anche con la sola vita vegetale ma comunque al mio posto nel grande ventre dell’essere: nessun accanimento terapeutico, ma vivere fino in fondo la vita, secondo la tradizionale visione cattolica della morale della vita fisica. La seconda premessa è che adesso non si tratta di me ma di Eluana, e che ciò che è un valore per me non è detto che lo sia per lei: ciò che per uno può essere edificazione, per un altro che la pensa diversamente si può tramutare in tortura. Una diversa concezione della vita produce una diversa etica, e da una diversa etica discende una diversa valutazione delle situazioni concrete. La terza premessa è che lo stato laico deve produrre, a partire dalle diverse etiche dei suoi cittadini, un diritto unico, tale da essere per quanto possibile la casa di tutti, dove tutti vedano riconosciuta la possibilità di vivere e di morire secondo la propria concezione del mondo, realizzando con questo la giustizia, che, com’è noto, consiste nel dare a ciascuno il suo. La distinzione tra etica e diritto è decisiva.

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Intervista a Il Secolo XIX

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«Il nostro compito è togliere violenza per combattere la malattia dell’odio».

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Intervista al prof. Vito Mancuso di Elena Nieddu per IL SECOLO XIX, 11 gennaio 2019

Intervista a il Secolo XIX 11.01.2019 [PDF]

Saremo salvati da un giardino, nel fondo del nostro cuore, curato così come insegnava Etty Hillesum, intellettuale olandese ebrea uccisa ad Auschwitz nel 1943: «Più pace c'è in noi, più pace ci sarà nel nostro mondo turbolento». È questo il primo passo verso un mondo senza odio, malattia curabile, al centro dell'incontro che il teologo Vito Mancuso terrà sabato 12 gennaio 2019 alle 18.45 al festival della criminologia, a Palazzo Ducale. Odio che si esplicita, in chi lo provoca, anche in uno sguardo curvo, deformato, sul mondo.

Professor Mancuso, il tema dello sguardo, degli occhi, ricorre spesso nelle religioni, dal cristianesimo al buddhismo. Perché è così importante?

Lo sguardo retto vede che il conflitto, psicologico, economico, storico, sportivo, inerisce strutturalmente al mondo. Vede il conflitto e sa vivere all'interno di un contesto in cui esistono armonia e disarmonia, concordia e discordia. Viceversa, lo sguardo deformato, immaturo, tipico dell'odio, trasforma i conflitti strutturali in inimicizie profonde che generano la patologia dell'odio…

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La Bellezza a Uomini e Profeti

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Quattro appuntamenti con Vito Mancuso a Rai Radio3

Schermata 2018-12-09 alle 14.14.56Che cos’è la bellezza e qual è il suo messaggio ? Inizia un percorso snodato in quattro incontri con il teologo e filosofo Vito Mancuso :  La bellezza è innanzitutto una via da percorrere per la coltivazione della vita spirituale, la condizione per una vita in cui l’umanità si dispieghi a pieno, una vita nuova, innovativa, eticamente sensibile, creativa, ispirata e ispiratrice, passa attraverso la cura della bellezza in ogni aspetto della nostra vita.

Riascolta le trasmissioni ai seguenti Link: 

Uomini e Profeti – «La Bellezza» Prima puntata 9.12.18 [Link]

Uomini e Profeti – «La Bellezza» Seconda puntata 16.12.18 [Link]

  Uomini e Profeti – «La bellezza» Terza Puntata 23.12.18 [Link]

Umoni e Profeti – «La Bellezza Quarta 30.12.18 [Link]

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La Bellezza come via della Salvezza

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Recensione di Carlo Molari a «La via della Bellezza»

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Recensione di Carlo Molari [PDF]

Nel mese di ottobre dell’anno che sta per terminare Vito Mancuso ha pubblicato un nuovo, prezioso libro «La via della bellezza» (Garzanti, Milano). Settantaquattro riflessioni sulla bellezza sono distribuite in dodici capitoli. Segue una appendice con l’analisi linguistica di diciasette termini relativi alla bellezza, disposti in ordine alfabetico e una ricca bibliografia.

Il libro è dedicato “al mio paese, l’Italia, sede di tanta bellezza, perché ne ritrovi la via”. Ha quindi un intento non solo speculativo ma anche pratico, non solo estetico, ma anche etico e formativo. Termina infatti con un elenco di Pratiche per camminare sulla via della bellezza e con il monito a “ricordarsi sempre che via della bellezza è la via della salvezza” (p. 173). Un invito che suppone almeno tre convinzioni: la prima che l’Italia (o il mondo del nostro tempo) abbia smarrito la via della salvezza, la seconda che sia possibile ritrovarla per riprendere il cammino e, infine, che la cultura possa dare un notevole contributo al raggiungimento di questo traguardo …

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La via della Bellezza

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«La via della bellezza» è la via della salvezza; in libreria per Garzanti editore 

La via della bellezza

Perché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un’inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell’epifania che definiamo bellezza? Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mistero che è tipico dell’uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Superando l’aspetto esteriore dei nostri corpi per approfondire il senso dell’interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, questa riflessione diventa un’avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza in grado di indicarci quali pratiche concrete possiamo mettere in atto per rendere quotidiano il nostro rapporto con essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni indifferenza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la bellezza è la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita.

La via della bellezza – ISBN9788811675716 Autore Vito Mancuso Collana SAGGI, Casa Editrice GARZANTI, 208 pagine, Cartonato Prezzo di questa edizione cartacea 16,00€

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Il digitale? Questione di libertà

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Intervista a Vito Mancuso di Stefania Villa per Altroconsumo, dicembre 2018

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«Il distacco è ciò che ci permette di restare umani» Vito Mancuso

Intervista a Altroconsumo [PDF]

Intelligenza artificiale, big data, privacy: lei collega tutto ciò alla libertà dell’uomo. Perché?

«Io penso che la peculiarità degli uomini consista in quell’energia indisciplinata, potenzialmente creativa e distruttiva, che è la libertà. Tre elementi la rendono matura: la consapevolezza, cioè il sapere della mente; la creatività, cioè l’azione; la responsabilità, cioè la capacità operativa dell’uomo che tiene conto dei sistemi di cui fa parte, introducendo energia positiva. La tecnologia sarà tanto più da valutare positivamente quanto più promuoverà consapevolezza, creatività e responsabilità» …

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Ombre e Luci, Calendario Poetico 2019

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del Laboratorio di lettura e scrittura creativa della Casa di Recusione Opera 

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Lunedì 3 dicembre dalle 18 alle 19.30 Biblioteca Sormani, Sala del Grechetto, via Francesco Sforza, 7 – Milano. Ingresso libero fino a esaurimento posti; presentazione del Calendario Poetico 2019 del Laboratorio di lettura e scrittura creativa nella Casa di reclusione di Milano-Opera

Locandina Calendario 2019_Sormani[PDF] – Comunicato Stampa [PDF]

 Il Calendario Poetico 2019 è dedicato alle ombre e alle luci: luci e ombre che disegnano e incorniciano le nostre viste, riprese dalla camera sapiente di Margherita Lazzati. Luci e ombre che intersecano le anime e i versi proposti dal Laboratorio, che gridano la sofferenza e cantano la speranza delle vite recluse. E ci invitano a riconoscere le ombre e le luci dentro di noi. Ombre e luci richiamate nella presentazione di Simonetta Agnello Hornby.

Il Laboratorio è stato fondato, oltre vent’anni or sono, da Silvana Ceruti, che ancora settimanalmente lo anima, affiancata da Alberto Figliolia. Insieme a loro, amici-collaboratori e occasionali ospiti condividono con le persone detenute momenti di espressione, riflessione e amicizia. Scopo fondamentale di questo Laboratorio è infatti “fare un pezzo di strada insieme” fra persone “dentro” e persone “fuori”, scoprire sentimenti propri e altrui e linguaggi per esprimerli.

Sono sinora apparse, per volontà dell’amico editore Gerardo Mastrullo, in un’apposita collana de «La Vita Felice» svariate antologie di versi, l’ultima delle quali, Nacqui ortica selvatica, costituita di poesie-preghiera; oltre ad alcune sillogi personali, e a una quindicina di calendari intesi a favorire il dialogo tra parole e immagini, grazie alle fotografie di anno in anno donate da Margherita Lazzati.

Il Laboratorio è oggi anche Associazione culturale senza scopo di lucro, di cui sono soci onorari: Simonetta Agnello Hornby, George Hornby, Erminia Dell’Oro, Vito Mancuso, così come lo era il Professor Umberto Veronesi.

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Il senso della bellezza

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Zugliano (UD) Centro di Accoglienza "Ernesto Balducci", martedì 23 ottobre 2018; nell'ambito del Festival Mimesis, prima presentazione del nuovo libro del prof. Vito Mancuso "La via della bellezza" assieme a Pierluigi Di Piazza.

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Non vivo per me, ma per la generazione che verrà

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«Non vivo per me, ma per la generazione che verrà» Vincent van Gogh

                     

Una riflessione di Stefano Dell'Antonio (Carabiniere per la tutela forestale) [PDF]

 

 

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Forse anche gli alberi caduti in questi giorni nei boschi delle Dolomiti pensavano alle prossime generazioni. Forse pensavano solo ad adagiarsi, senza rovinare a terra e provocare il caos. Nel loro tempo, nella loro dignità, guardandoli bene e ascoltandoli bene, si avverte una sottile, rassegnata fragilità. – «Non è così che doveva finire» – sembra dicano tra la nebbia, – «non è così che vogliamo ricordarli» – diciamo noi -.

Passando in questi giorni, solleviamo lo sguardo e la vista si perde, non vede ma, l’essenziale è invisibile agli occhi e allora sentiamo e guardiamo col cuore. Guardiamo una parte di noi che non c’è più, sentiamo i respiri di quei burattini giganti dai fili tagliati, sentiamo un vuoto attorno e dentro che non vuole andare via, rimane qui, lì, con noi, con tutti noi esseri viventi, credenti e  pensanti.

Già, è in questi frangenti che dall’altra parte della nostra luna fa capolino una strana spiritualità nascosta, un sentire naturale e ancestrale che profuma di resina e frasca, di caccia, fuoco, grotta, coraggio e paura.

Con questi alberi cade e se ne va una parte di quella fiducia che a volte chiamiamo sicurezza, altre volte luogo, altre ancora NOI.

Era lì e sarà ancora lì, tra gli alberi, nel bosco, che cercheremo e troveremo le nostre radici, se vorremo capire l’anima che ci abita, ci sorride e ci unisce al mondo nel cuore dell’Esistenza. Sarà lì che torneremo a crescere e a vivere.

Per noi e per la generazione che verrà.

Stefano Dell’Antonio, 5 novembre 2018

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Vito Mancuso e La via della Bellezza

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Vito Mancuso e La via della bellezza come via della salvezza,

una sfida per il pensiero che si interroga sul destino dell'uomo contemporaneo, di Rossana Rolando.

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Vito Mancuso e La via della Bellezza [PDF] – Persona e Comunità [Link]

Nella presentazione del suo ultimo libro “La via della bellezza, presso il Centro Balducci, Vito Mancuso riprende un racconto di Kafka. In esso si narra la storia di un vecchio imperatore, ormai prossimo alla morte, che intende mandare un messaggio ai suoi sudditi, a tutti e a ciascuno: al più lontano, al più anonimo, al più misero. Chiama un suo servitore e gli affida questo compito, facendosi ripetere le parole appena sussurrate, tanto è importante quello che vuole comunicare. Il messaggero si mette in viaggio, ma incontra mille ostacoli all’interno dello stesso palazzo imperiale, senza poterne uscire e senza quindi mai arrivare ai destinatari. Questi ultimi però attendono alla loro finestra sognando e pensando che infine qualcuno dovrà giungere …

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Indagine sulla Bellezza

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UN’INDAGINE SULLA BELLEZZA DALLA NOTTE DEI TEMPI AI GIORNI NOSTRI

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Bello, bellezza, un sostantivo ed un aggettivo che oggi appaiono quasi inflazionati, ma la riflessione intorno ad essi è da sempre al centro della speculazione dell’uomo. Cosa è bello e quali sono i canoni della bellezza? Vito Mancuso, in un libro che consigliamo tra le strenne di Natale, ci offre un excursus sul tema puntuale e gustoso, approfondito e sintetico al tempo stesso. Nonostante le differenze di epoche, culture, religioni, la bellezza resta un mistero che non ci esime dall’indagarlo. Subito dopo Dio, essa rimane l’oggetto d’indagine più affascinante ed imprescindibile, collegandosi al Creatore stesso come sua impronta indelebile. Mancuso ci presenta una riflessione che diventa un’avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza, per poter riconoscere la bellezza stessa in tutte le sue più svariate epifanie, per gustarla appieno, per farne un nutrimento dell’anima e del pensiero. Convince molto anche la tripartizione che Mancuso fa dei tre grandi campi di indagine sulla bellezza: la natura, l’essere umano, l’arte. Di grande sintesi appaiono i capitoli di approfondimento sull’arte contemporanea e sulla musica. L’indice è già indicativo di un approccio al libro che incanterà il lettore, tenendolo attaccato al libro dalla prima all’ultima pagina, come se si trattasse di un romanzo. In realtà è come se lo fosse, perché Mancuso ci offre una sorta di biografia della bellezza per spunti tematici. La bellezza e il dolore: il sublime e la bellezza interiore: temi che trovano spazio esauriente e compendioso nel volume. In appendice il filosofo declina in maniera comprensibile la terminologia sottesa al campo di indagine della bellezza stessa: armonia, arte, bellezza, caos, cosmo-natura, eleganza, estetica, fascino, forma, gloria, grazia, gusto, meraviglia, proporzione, splendore, stile, sublime.  Sulla via della bellezza, Mancuso traccia un percorso che va oltre la pura dissertazione estetica per diventare una sorta di storia poetica del sentimento del bello. Dopo aver letto questo libro si guarderà il mondo con occhi diversi, pronti a cogliere ogni impercettibile espressione estetica.

Recensione pubblicata in www.12mesi.it, venerdì 14 dicembre 2018

12mesi.it [Link]

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Fuoco e cenere, la crisi della Chiesa.

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Documentario di Guido Ferrari e Patrik Soergel

Il documentario affronta il tema della crisi della Chiesa dovuta alla mancanza di risposta ai bisogni di ricerca interiore, di autonomia. Intervengono il cappuccino Andrea Schnöller, il teologo Vito Mancuso, il lama tibetano Tenzin Wangyal Rinpoche, il filosofo della scienza Ervin Laszlo.

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L’avversario – Torino Spiritualità 2018

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TORINO SPIRITUALITÀ Carignano domenica 30 settembre
VITO MANCUSO – L’AVVERSARIO

Da dove viene l’Avversario, colui che per definizione si contrappone e dice di no? Come ha potuto avere origine e come può ancora oggi sussistere questo inquietante personaggio, se è vero che l’unica divinità ha creato tutte le cose come buone? È forse Dio il responsabile del Diavolo? O forse occorre distinguere la diabolicità come fenomeno che l’essere umano scopre dentro di sé, e talora purtroppo realizza, dal Diavolo in quanto ente personale, che della diabolicità è solo una personificazione? La lezione di Vito Mancuso percorre origine, esistenza e significato di un nesso che rappresenta al meglio, per l’immaginario occidentale, il mysterium iniquitatische che è di fronte e dentro di noi.

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A Vito Mancuso la Laurea Magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza

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Il 13 giugno 2018 l’Università della Calabria ha conferito al prof. Vito Mancuso la Laurea Magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza.

 

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La cerimonia ha avuto gli interventi introduttivi dei professori Gino Mirocle Crisci Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, e Franco Ernesto Rubino Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche; la LAUDATIO con l’intervento del prof. Enrico Caterini Coordinatore del Consiglio del Corso di Studio Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza; infine la LECTIO MAGISTRALIS del dott. Vito Mancuso “Sulla giustizia e sulla natura del mondo”.

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A Vito Mancuso il “New Renaissance Award 2018″

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Il premio verrà assegnato nel corso del Festival del Nuovo Rinascimento 2018 che si terrà a Lucca in Villa Bottini venerdì 1 giugno ore 19:30

Programma Festival del Nuovo Rinascimento 2018 [PDF]

Motivazioni:

Si desidera assegnare il “New Renaissance Award 2018” a Vito Mancuso per essere grandissimo esempio per tutti di dedizione a ciò che oggi più che mai dobbiamo riscoprire: l’arte di pensare; Vito Mancuso riesce in un intento che mostra il frutto dei veri grandi pensatori, vale a dire quello di risultare semplici e comprensibili a tutti stimolando la riflessione sui temi fondamentali proposti; Vito Mancuso non manifesta solo passione per la teologia, la filosofia, la cultura e più in generale il sapere; a nostro modo di vedere Vito Mancuso mostra con costanza il suo amore per l’essere umano e compie ogni sforzo per comunicare valori e comprensioni elevate e profondissime a tutti sia tramite i suoi libri che attraverso le sue presentazioni e conferenze. Saremmo pertanto onoratissimi di poter consegnare il New Renaissance Award 2018 a Vito Mancuso che porta al pubblico, sensibilizzandolo, valori molto cari al Nuovo Rinascimento quali a titolo esemplificativo la Bellezza, la Verità, il Senso della Meraviglia contenuti nel Manifesto del Nuovo Rinascimento di Davide Foschi. 

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Vito Mancuso – Hegel Teologo

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NUOVA EDIZIONE DA GIOVEDì 29 MARZO IN LIBRERIA PER GARZANTI

Mancuso-Hegel Teologo

La Chiesa ha sempre negato a Hegel il riconoscimento dell’ortodossia, considerando il suo pensiero incompatibile con l’integrità cristiana. Con questo libro ormai imprescindibile, apparso una prima volta nel 1996 e riproposto ora in una nuova edizione, Vito Mancuso si accosta alla filosofia hegeliana mostrandone la profonda intenzionalità teologica e facendo giustizia di equivoci e fraintendimenti. E giunge anzi a mostrare come proprio dal cristianesimo Hegel abbia fatto scaturire la sua visione della storia, del suo senso e della sua finalità.

«Un’interpretazione originalissima, un Hegel inedito, non soltanto ripensato, ma che – meraviglia! – viene raccontato e per questo diviene finalmente leggibile.» Elmar Salmann

«Un lavoro avvincente… nuovo e originale per quanto riguarda il significato complessivo del pensiero hegeliano… in un linguaggio vivo, attuale, non di rado fascinoso.» Piero Coda

«Una ricerca tanto rigorosa, quanto partecipe della “verità” teologica di Hegel… La rivisitazione della teologia hegeliana fatta da Mancuso costituisce un apporto di grande rilievo.»Virgilio Melchiorre

Vito Mancuso – Hegel Teologo scheda [PDF]

Vito Mancuso Hegel Teologo Prefazione [PDF]

 ISBN9788811601944 – Collana ELEFANTI SAGGI – Casa Editrice GARZANTI Aree tematiche Saggi, Tascabili 448 pagine 17,00€

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Il bisogno di Pensare a Quante Storie

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Perché viviamo? Quali sono i nostri veri obiettivi? Domande essenziali che spesso preferiamo evitare, ma che si affacciano di continuo nella nostra quotidiana ricerca di senso. Ospite di Corrado Augias in questa puntata di Quante Storie, il teologo e filosofo Vito Mancuso prova a risalire alle origini del bisogno primordiale di interrogarsi e ci spinge a pensare con il cuore, senza altro dogma che la ricerca costante del bene. Nel corso della puntata, viene proposta una nuova tappa del viaggio attraverso l'Italia alla ricerca di storie di resistenza culturale: Andrea Rolli racconta il recupero del Teatro Rossi di Pisa.

Il Bisogno di Pensare a Quante Storie [Link]

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Il bisogno di pensare – Video presentazioni

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Breve presentazione del nuovo saggio «Il bisogno di pensare» Garzanti 2017

Sveva Sagramola intervista il prof. Vito Mancuso sui temi del libro "Il bisogno di pensare" (Garzanti) nel corso della trasmissione televisiva Geo in onda martedì 7 novembre 2017

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La fede è pensare “dicendo sì”

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«Un amen che battezza tutti i giorni». La recensione di Enzo Bianchi per La Stampa

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Se pensate che la filosofia non serva a nulla per la vita quotidiana… se pensate di non aver bisogno di ponderare, discernere, connettere, ringraziare… se pensate di aver sempre ragione senza mai ragionare… O anche più semplicemente, se pensate e basta, allora l'ultimo libro di Vito Mancuso vi sarà utilissimo.

Nel suo recente Il bisogno di pensare, il teologo e filosofo, collaboratore de «La Repubblica», prende per mano il lettore e gli fa usare la testa senza mai separarla dal cuore. Dedicate alla filosofia, queste pagine sono in realtà rivolte a chiunque si lasci interpellare sul senso della vita e sul posto che ciascuno di noi occupa – per minuscolo che sia – nella storia dell'umanità. Del resto non è forse vero che ci paiono degne di fede solo le parole di chi «dice quello che pensa e pensa quello che dice»? .

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Pensare con il cuore. La filosofia diventa per tutti

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Recensione di Romano Montroni – Corriere di Bologna, 28 ottobre 2017

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I ragionamenti limpidi e rigorosi di questo libro fanno venire voglia di rileggerli e commentarli anche a chi, come me, non sarebbe portato alla speculazione filosofica. Mancuso ci porta a riflettere sull'attività di pensare suscitando delle emozioni («pensare con il cuore»), e anche su quello che non ci è familiare e comprensibile. E ci chiama in causa con domande che ci toccano molto da vicino sui nostri sogni e desideri. Il pensiero, spiega, nasce da un bisogno interiore, che non va confuso con la necessità – esterna a noi; inoltre, soltanto l’azione preceduta e guidata dal pensiero è in grado di tendere al bene. (In effetti, se ci guardiamo attorno, l'attività di pensare non è molto diffusa e viene spesso esercitate in maniera superficiale!). Sarete incuriositi dai titoli dei capitoli, che affrontano temi centrali del nostro essere persone, come il rapporto tra mente e cuore con l’importanza di vivere sopra il caos; e poi leggete il libro, anche insieme agli amici, ai figli, leggetelo a voce alta, per capire l'importanza di sfuggire alle semplificazioni della nostra era tecnologica e per imparare a coltivatore il valore di ogni attimo. 

Pensare con il Cuore [PDF]

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La cura dell’anima rende migliore la nostra esistenza

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La difesa del pianeta, le risorse, i diritti umani

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Intervista a cura di Nicolò Menniti – Ippolito

Schermata 2017-10-20 alle 11.37.53Vito Mancuso in questi anni ha contribuito in modo decisivo alla rinascita della teologia, disciplina che sembrava ormai destinata esclusivamente alle aule dei seminari. Prima di tutto ha portato la teologia al grande pubblico con i suoi libri, i suoi articoli, le sue conferenze; secondariamente l’ha fatta uscire dal dibattito dogmatico rendendola qualcosa di vivo, che riguarda le singole persone.

Domani (21 ottobre) alle ore 11.00 al museo della storia della medicina di Padova in via San Francesco per la rassegna “Ad alta voce” (Futura – Parole per pensare il domani), Mancuso sarà protagonista di un dibattito con Giulio Giorello e Marino Niola intitolato “Cura del corpo cura dell’anima. Quale futuro?”.

Negli ultimi anni c'è una grande attenzione alla cura: è solo una moda culturale oppure c'è qualcosa di sostanziale in questo interesse?

«Non c'è nulla che se portato all'esasperazione non diventi moda. Tuttavia la disposizione della mente verso la cura è costituiva dell'essere umano. Noi siamo qui per prendersi cura. Don Milani contrapponeva il suo “I care” al “me ne frego” del fascismo. Come essere umani abbiamo delle responsabilità, che vuol dire capacità di dare risposte alle domande che la vita ci pone. Essere responsabili è avere cura. Semmai il pericolo è quello di non avere un'apertura sufficiente in questo prendersi cura. Non ci prendiamo abbastanza cura delle nostre città, dell'istruzione, della nostra formazione interiore, se ci concentriamo esclusivamente sulla cura esteriore, sulla eleganza, sulla nostra presenza fisica, che pure non sono così sbagliate. È chiaro anche che noi veniamo da un passato di grande impegno sociale e questo ripiegarsi sulla cura interiore e intimista può sembrare eccessivo» …

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I grandi libri dello spirito – La vita segreta di Gesù

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LA VITA SEGRETA DI GESU' scelta di testi dai Vangeli Apocrifi a cura di Vito Mancuso

mancuso_vita-segretaDopo la morte di Gesù, la Chiesa mise ordine nella rigogliosa fioritura di narrazioni sulla vita e gli insegnamenti del Messia, eleggendo a Vangeli di riferimento quelli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni. Ritenuti misteriosi o esoterici, in contrasto con l’ortodossia, i Vangeli apocrifi, cioè «da nascondere», sono stati e continuano a essere poco considerati dalla teologia ufficiale. Eppure sono moltissimi gli elementi in essi contenuti che la tradizione cristiana ha fatto propri nel corso dei secoli. Vito Mancuso sceglie e presenta i più importanti apocrifi che tratteggiano la vita di Gesù: in pagine di grande bellezza che hanno ispirato la fede e la devozione di intere generazioni, il lettore scoprirà un Gesù diverso, a volte più vicino alla nostra esperienza quotidiana, ma a volte anche più misteriosamente lontano.

Vito Mancuso è un teologo laico. Per Garzanti ha pubblicato: Io e Dio. Una guida dei perplessi (2011), Il principio passione (2013), Io amo. Piccola filosofia dell’amore (2014), Questa vita (2015), Dio e il suo destino (2015), Il coraggio di essere liberi (2016).

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