La forza di Essere Migliori

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«La qualità della nostra vita interiore, il valore di ciò che siamo dipendono da noi e illuminano il nostro destino».

Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far na­scere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Dove trovare una motivazio­ne che sappia liberarci dalle catene dell’effimero/della società, una forza motrice che dia impulso al nostro costante bisogno di guarigione e al nostro infinito desiderio di bellezza? Riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana Vito Mancuso ci accompagna in viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali, e offre una nuova prospettiva di senso per le nostre vite in balìa dei tumultuosi venti dell’esistenza. Perché solo colui che non cerca più di vincere e di prevalere, ma recupera il senso profondo dell’essere forte, saggio e temperante, può infine essere giusto, e fiorire in armonia con il mondo.

Vito Mancuso «LA FORZA DI ESSERE MIGLIORI» Garzanti Editore, Collana: Saggi, Anno edizione: 2019, in commercio da lunedì 14 ottobre; Pagine: 368 p., Rilegato EAN: 9788811675730 – ISBN 978-88-11-67573-0

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Prossimi appuntamenti con Vito

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San Miniato (PI) domenica 8 dicembre Palazzo Grifoni, ore 15:00

Nell’ambito della 45^ festa della Mondialità “Abbattiamo i muri per costruire un mondo di pace”, conferenza del prof. Vito Mancuso: “Al di là delle ideologie”.

Abbattiamo i muri


Macerata venerdì 13 dicembre Auditorium Unimc via Padre Matteo Ricci 4, ore 17:30
“Democrazia, laicità, religioni” con Vito Mancuso e Mario Busti.


Servigliano (FM) sabato 14 dicembre Chiostro Zena ore 21:30
Presentazione del nuovo saggio “La forza di Essere Migliori” (Garzanti)

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Evento a cura di Wega Formazione.Appuntamento pubblico del progetto "Ricominciamo da… scuola. Educazione sentimentale”. Il progetto, finanziato dalla fondazione Carisap, ha avuto un lungo percorso all'interno dell'Istituto Comprensivo Statale di Falerone e la Scuola secondaria di primo grado di Servigliano che si conclude con la presentazione del libro "La forza di essere migliori" con l'autore Vito Mancuso.I docenti che parteciperanno potranno richiedere l'attestato e il riconoscimento dei crediti formativi.Per la partecipazione è richiesta la registrazione.

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Essere migliori si deve, si può

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grazie a quell’energia interiore che chiamiamo coscienza
Intervista al prof. Vito Mancuso di Patrizia Danzè per la Gazzetta del Sud mercoledì 27 novembre 2019

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Intervista a Vito Mancuso [PDF] Gazzetta del Sud Vito Mancuso 27 novembre 2019

Sente l’urgenza della questione antropologica, avverte il forte malessere sul tema “uomo”, sulla disaffezione che ci contagia, il professor Vito Mancuso, teologo e filosofo, perciò nel suo ultimo libro “La forza di essere migliori” (Garzanti), che segue a “Il coraggio di essere liberi”, “Il bisogno di pensare” e “La via della bellezza” (tutti Garzanti), dopo libertà, pensiero, bellezza, riflette sulle virtù. Se la vita etica – scrive nel capitolo dedicato alla coscienza – è un laboratorio e se avere una teoria è la prima condizione per compiere un esperimento, a partire dalla teoria con la quale sostiene il primato del bene e quindi della necessità che vi sia un soggetto capace di bene, analizza, come uno sperimentatore, cosa sia la coscienza, per giungere a sostenere la possibilità della coscienza morale e dell’azione responsabile. Ecco, la responsabilità, una virtù tra quelle analizzate da Mancuso – che domani incontrerà il pubblico messinese al Salone delle Bandiere, alle 17.30, su iniziativa della Piccola Comunità Nuovi Orizonti (che promuove il ciclo di seminari “I lunedì della parola” assieme al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, all’associazione Mons. Oscar Romero, alla Chiesa Valdese di Messina, al Segretariato per le Attività Ecumeniche e al Movimento Eucaristico Giovanile di Messina), di cui sentiamo l’urgenza per la stessa nostra sopravvivenza sul pianeta. E come diventare responsabili? Acquisendo la forza di essere migliori, praticando il bene, assumendo un comportamento etico, perché «l’etica è paragonabile a un ponte tra il singolo e il mondo, e il suo compito è anzitutto la costruzione di tale ponte».

Professore, essere migliori, diventare migliori è diventata un’urgenza per la nostra sopravvivenza sul pianeta. Ma come si acquisisce la forza di esserlo?

«La mia convinzione è che il primo passo è comprendere che dobbiamo diventare migliori, e comprenderlo non è per nulla scontato. Bisogna capire di essere in difetto o nella colpa o nel peccato, comunque si voglia dire, questo il primo passo; non puntare sempre e solo il dito fuori di noi, indignandoci per la famiglia, per la scuola, per la politica, per la finanza, per l’ambiente. Bisogna rientrare in sé per farlo. E la coscienza morale consiste proprio in un fatto cognitivo: una volta compiuto questo passo, è da qui che bisogna attingere motivazione, energia, trovare il carburante per alimentare questa pompa. Quindi due sono i passaggi: il primo è la guarigione. Quando si capisce che si sta male, quello è l’inizio per voler guarire. Essere migliori significa voler guarire, non essere prigionieri del male, non essere cattivi. Le parole rivelano molto e il nostro “cattivo” che deriva dal latino “captivus” ci dice molto sul fatto che il male ci imprigiona, il bene ci fa sentire migliori. Il secondo passaggio, strettamente legato al primo, è la bellezza, il fatto estetico che diventa fondamento del fatto etico».

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Vito Mancuso spiega la forza di Essere Migliori

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Il teologo alla Libreria Erickson di Trento per presentare il suo nuovo libro.

«Dovrebbe esistere un’igiene della dimensione interiore, dovremmo “ripulirci” ogni giorno». Intervista di  Fausta Slanzi su il Trentino 20 novembre 2019

Vito Mancuso intervista 20.11.2019 [PDF] Intervista 20 novembre [PDF]

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«Nasce da una presa di consapevolezza della gravità della situazione etica, psichica, civica e politica nella quale l’Occidente in generale e l’Italia sono sprofondati e la mia convinzione è che non meritiamo questa condizione. L’essere umano ha la capacità di essere migliore di lavorare, di migliorarsi, quando questo avviene effettivamente è in grado di cambiare le cose fuori di lui e dentro di lui. Quindi l’insieme di queste due cose e una situazione di vero e proprio pericolo che la coscienza morale sta correndo assieme alla consapevolezza che la coscienza morale esiste ed è in grado di migliorare, hanno prodotto questo libro», così Vito Mancuso che oggi, 20 novembre, alle 18 sarà a Trento alla Libreria Erickson per presentare “La forza di essere migliori” edito da Garzanti.

Che cos’è per Vito Mancuso la coscienza morale?

È la terza produzione di una centrale di elaborazioni di informazioni che esiste dentro di noi. Abbiamo, rispetto a noi stessi e rispetto all’ambiente tre decisive esperienze mentali: la prima è la cognizione (cosa abbiamo, dove siamo, dove andiamo, di cosa abbiamo bisogno, quali sono gli amici, i nemici, le occasioni propizie e quali quelle da cui fuggire), questo primo elemento della coscienza come elaborazione dell’informazione la condividiamo con tutti i viventi (le elaborano gli animali, le piante, alla loro maniera, ogni essere vivente elabora informazioni sennò non potrebbe vivere). Poi esiste il secondo momento della coscienza che è l’autocoscienza: quando ci scopriamo come un io con un carattere, personalità, sentimenti, affetti e ci scopriamo come irriducibili rispetto all’ambiente, come soli e non vuol dire necessariamente isolati unici, irriducibili. Ciascuno sente di essere un io e per quanto legato agli altri capisce anche che questi legami non sono tali da esaurire completamente la sua esperienza del mondo e questa è l’autocoscienza. Poi c’è un terzo momento nel quale capiamo che le nostre azioni hanno una qualità relazionale variabile che può essere una qualità buona, una qualità cattiva. Noi capiamo quando siamo trattati bene e quando siamo trattati male, quando trattiamo male gli altri e quando li trattiamo bene. Capiamo quando siamo oggetto di un’ingiustizia o quando, al contrario, siamo trattati con giustizia. Questa cosa si chiama coscienza morale.

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Verso una teologia del diritto privato?

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Recensione di Domenico Bilotti (docente di Storia delle Religioni Università Magna Grecia di Catanzaro) a "La forza di Essere Migliori".

Politicamentecorretto.com [Link]

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C'è una peculiare raffinatezza logica nell'itinerario argomentativo e teologico di Vito Mancuso. Il volume dove meglio l'acume discorsivo si sposava allo sforzo esegetico era probabilmente "L'anima e il suo destino", ma il registro comunicativo non ne usciva svilito. Frequenti semplificazioni, numerosi cambi di passo e un'aneddotica mai ingombrante rendevano e hanno reso l'opera un testo fruibile a diversi livelli anche dal pubblico generalista, e fuori dall'ambito, invero assai più stretto, degli storici delle dottrine teologico-canoniche, degli studiosi di escatologia e dei teologi sistematici.

Con l'ultimo volume, "La forza di essere migliori" (Garzanti, 2019), Mancuso si rafforza ulteriormente nel proposito di calare nel concreto la sua indagine teologica; dopo aver percorso le implicazioni etiche dell'incorporeità (e perciò ultimative e necessarie ai fini della decisione pratica), dopo aver portato le Scritture nella storia e aver analizzato la storia nel prisma delle Scritture, oggi Mancuso si sofferma sull'impegno individuale, portando a un'altra dimensione un corpus con una sua linea di coerenza interna davvero suggestiva. Dalla metafisica all'etica, dall'etica alla politica (la sfera storica del discorso politico), dalla politica alla pratica.

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Margherita Lazzati | Fotografie in carcere

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Margherita Lazzati | FOTOGRAFIE IN CARCERE.
MANIFESTAZIONI DELLA LIBERTA’ RELIGIOSA

a cura di Nadia Righi e Cinzia Picozzi | in collaborazione con Galleria l’Affiche
Milano, Museo Diocesano. Piazza Sant’Eustorgio 3
14.11.2019 – 26.01.2020

Fotografie in carcere [PDF]

«La realtà dentro al carcere va sempre al di là di ogni immaginazione. È un luogo che volutamente separa dalla società. Chi, come me, varca quella soglia porta con sé il desiderio di dire che a quell’universo dobbiamo comunque pensare, perché invece della nostra società fa parte. Il mio lavoro vuole essere semplicemente un passo nella direzione di questa consapevolezza.» (M.L.)

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Margherita Lazzati ha frequentato il carcere di massima sicurezza di Opera dal 2011, seguendo diversi progetti. Dal dialogo avviato con la direzione del carcere, nel 2017 è nata l’idea di commentare con fotografie il testo dell’Ordinamento Penitenziario, facendo corrispondere ai singoli articoli altrettante gallerie di immagini. Questo lavoro, ancora in divenire, comprende circa 3000 scatti. Questa mostra ne presenta la prima selezione, dedicata all’illustrazione dell’articolo 58, quello che si occupa delle “manifestazioni della libertà religiosa”. Margherita ha documentato, relazionandosi con comunità, talvolta anche molto piccole, la realtà di persone detenute di fede Ebraica, di Cattolici, di Musulmani, di Evangelici, di Buddisti, dei Testimoni di Geova. “Ho scelto di ritrarre non solo i luoghi della preghiera – ricorda Margherita Lazzati – e della condivisione, ma anche i dialoghi, gli sguardi, i gesti rituali, i momenti di convivenza tra persone, che sono poi quelli che maggiormente mi hanno colpita (…). Cerco di rimanere lontana da ogni retorica e di rivolgere la mia indagine unicamente alla “persona”, a prescindere da tutto, in assenza totale di pregiudizio, proprio nel senso di mancanza di informazioni, che non ho e non cerco. In questo caso mi sono concentrata sull’esperienza che le persone vivono e condividono: un’esperienza di riflessione, preghiera, speranza, disperazione.” Accompagna la mostra il catalogo edito da La Vita Felice, Milano, che oltre alle fotografie presenta con testi un insieme di voci molto varie, a volte personali, a volte istituzionali. A nostro parere, gli scatti di Margherita sono una voce a sé: non ambiscono ad altro che a fotografare ciò che accade, raccontando come in carcere identità diverse possano avere diritto di cittadinanza e pari considerazione. Lavorando a questa mostra, qualcuno ricordava la frase di Ramakrishna (1836-1886): “All religions are true. Many rivers flow by many ways. But they fall into the sea”.

Margherita Lazzati (Milano, 1953) Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera e si occupa di fotografia fin dagli esordi. Rende organico il suo lavoro dal 2008, ampliandolo per temi, in seguito presentati in mostre e pubblicazioni. Anno dopo anno, la relazione di Margherita Lazzati con i temi legati al sociale si fa sempre più intensa e reciproca, caratterizzando il suo lavoro come un preciso codice di segno e di senso. La ricerca dell’autrice si muove per immagini che nascono con l’intento del reportage sociale, ma cercano di trovare il proprio senso al di là del contesto nel quale sono nate. Dal 2011 affronta con estrema attenzione le tematiche legate alla vita negli istituti penitenziari. È del 2017 la mostra Ritratti in carcere, presentata in più sedi in Italia. Vive e lavora a Milano.

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Un viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali

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La forza di Essere Migliori

un libro che, attraverso la riscoperta delle nostre radici, accompagna il lettore in un viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali offrendo una nuova prospettiva di senso.
Recensione di Angela Pes per Green Planet News

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«Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora le cose; non la coltivazione dell’intelligenza, non la lettura, non la cultura, non la partecipazione politica consapevole e competente, ma le cose, gli oggetti, i beni di consumo. I nostri ragazzi sono orientati d’istinto dal clima culturale che respirano a pensarsi in funzione degli oggetti che hanno e non dei pensieri che pensano. Siamo sempre più consumatori, sempre meno esseri pensanti. E quindi consumiamo il nostro pianeta. Lo spolpiamo. Lo inquiniamo. Lo devastiamo. Ne compromettiamo gli equilibri che reggono gli ecosistemi. Per quanto ancora?»

Quanto può essere difficile agire in modo giusto? E quanto può essere realizzabile la giustizia oggi? Dal libro si evince quell’urgenza di un ritorno alla dimensione etica e a quelle domande che forse, troppo spesso negli ultimi tempi, sono state trascurate a favore di qualcosa di diverso, qualcosa che nella nostra società ha assunto una maggiore importanza. Un ritorno a partire dalla riscoperta delle quattro virtù cardinali che come scrive lo stesso Mancuso, sembrano ormai esser state dimenticate, nell’oblio.
Perché allora ripensarle? come potrebbero essere concretamente realizzabili in una società che sempre di più si spinge unicamente verso il consumo, il proprio interesse e l’essere i migliori, prevaricando sugli altri senza pensare, invece, a migliorare sé stessi. Migliorarsi come persone e non rispetto agli altri. Potrebbe essere la soluzione che cerchiamo? Questi i temi e i problemi affrontati da Mancuso nel suo ultimo libro …

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La salute integrale

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Il nostro primo dovere consiste nello stare bene. Non nel fare, ma nello stare. Se viene meno l’adempimento di questo primo dovere, non si giunge a un’armonia con se stessi e tutto quello che consegue, per quanto esteriormente impeccabile, sarà inevitabilmente macchiato da invidie, superbie, paure e quindi tale da generare malessere. Star bene però non è per nulla facile, in pochi ci riescono, i più non stanno bene, per rendersene conto basta guardare. Il motivo di questa difficoltà risiede nel fatto che il concetto di salute umana è molto articolato, così come lo è la costituzione umana. Un essere umano è corpo, psiche e spirito (intendendo con spirito la condizione della libertà) e quindi la sua salute si esprimerà sempre a un triplice livello come salute del corpo, della psiche e dello spirito. Stare bene implica perciò la coltivazione di questa visione di salute integrale.

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Piergiorgio Odifreddi e Vito Mancuso, dialogo sull’infinito

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Padova; nell'ambito del festival SOLIDARIA 2019, il 26 settembre si è svolto l'incontro "Dialogo sull’Infinito: tra teologia e matematica” con Vito Mancuso – teologo, e Piergiorgio Odifreddi – matematico, e la moderazione di Giovanni Realdi – insegnante.

A 200 anni dalla scrittura de L’Infinito di Leopardi ci sembrava importante confrontarci su cosa possa significare oggi porre lo sguardo verso quell’ultimo orizzonte che il “guardo esclude”. Che ci si affidi ad una prospettiva teologica o ad una istanza profondamente laica, propria delle “scienze esatte”, è possibile indugiare sulla realtà andando oltre le apparenze del quotidiano; un’occasione per guardare in modo diverso ciò che ci circonda. Il video è stato realizzato dai ragazzi dell'Istituto Valle di Padova.

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La via della bellezza e della giustizia

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Padova FIERA DELLE PAROLE Palazzo della Ragione – Gherardo Colombo e Vito Mancuso "La via della bellezza e della giustizia".

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Convegno Alta Formazione in Psicosintesi 2019

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Firenze domenica 2 giugno, 5° Convegno Nazionale di Counselling in Psicosintesi – Counselling: TRA DESIDERIO ED ATTUAZINE BUONE PRATICHE NEL MODELLO PSICOSOMATICO. Con la partecipazione di Piero Ferrucci psicoterapeuta e filosofo, e Vito Mancuso.

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Sulla Via della Bellezza, Vito Mancuso a San Galgano

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“Cosa siamo?”. La “bellezza” è “una forza diretta al bene comune: essa dilata la nostra energia”: ripensando al nostro rapporto con il pianeta, come umanità stiamo rischiando di fallire, perdendo il nostro “essere sapiens” torniamo ad essere solo “faber e consumens”: “la via della bellezza è la via della salvezza”. Sono le parole conclusive del filosofo Vito Mancuso nella conferenza da lui tenuta il 5 luglio nell'Abbazia di San Galgano a cura delle logge senesi del Grande Oriente d’Italia “Arbia” (138), “Montaperti” (722), “Salomone” (758), “Ormus (1090) e Agostino Fantastici (1472). Le conclusioni sono state del Gran Maestro Stefano Bisi.

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Note Anti Ego

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Intervista al prof. Vito Mancuso di Marina Toffetti pubblicata su Classic Voice n°240, maggio 2019 Note anti Ego [PDF]

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La musica è logos e relazione. Ma anche un sacramento che ci cambia: totale attenzione all’oggetto che si ascolta e dimenticanza di sé. Lo spiega Vito Mancuso mettendola al centro del suo ultimo libro.

«Non è la prima volta che la musica irrompe negli scritti del teologo Vito Mancuso: in "Io e Dio" si era affacciata insieme ad altre “forme mediante cui giunge a espressione la dimensione spirituale”, e nel suo ultimo libro (La via della bellezza, Milano, Garzanti) si è guadagnata un intero capitolo in cui è qualificata come la bellezza più misteriosa. Se dunque “la bellezza è la via della salvezza”, la musica è una via privilegiata? Lo abbiamo chiesto direttamente all’autore».

Lei ha scritto: “Io credo che la musica rappresenti una percezione altissima dell'essere, e che in essa si esprima forse nel modo più intenso che cosa significa e cosa comporti vivere da essere umani”. Perché?

«Perché ciò che si contrassegna più intimamente, più ancora che la ragione, è il sentimento. La filosofia ti fa capire il sentimento, ma arriva dopo; prima arriva l'arte a farti vibrare, sentire, esperire, e chi scende più in profondità fra tutte le arti per me è proprio la musica. Quando ascolto Bach, che da sempre è il mio autore, io talora percepisco come una rivelazione originaria della vita, del suo ritmo, del suo sapore dolce e amaro, della sua allegria e della sua tristezza» …

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L’odio, una stupida patologia

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Un sindaco dalla politica aperta e solidale viene accoltellato a morte nella città di Solidarnosc. Un terrorista criminale arriva in Italia e molti digrignano i denti che se solo potessero lo azzannerebbero fino a sbranarlo. Nelle curve degli stadi si sprecano inni razzisti e antisemiti. Alcuni ragazzi prendono un cane e gli fanno esplodere un petardo nella bocca. Sono solo alcuni esempi recenti di una passione distruttiva e assassina che pervade la nostra storia: Caino uccide Abele, Romolo uccide Remo, Eteocle e Polinice si uccidono a vicenda, Socrate viene ucciso dai democratici, Gesù viene ucciso dai teocratici e dagli imperiali, a Cicerone i sicari di Antonio mozzano le mani e la testa, e poi? Poi guerre a non finire, pulsioni ataviche di vendetta, esecuzioni capitali che radunano folle urlanti di piacere sadico, e non apro nemmeno il capitolo della storia del ’900 perché tutti sappiamo già quanto sangue e quanto odio contiene.

L’odio, appunto …

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Intervista a Il Secolo XIX

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«Il nostro compito è togliere violenza per combattere la malattia dell’odio».

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Intervista al prof. Vito Mancuso di Elena Nieddu per IL SECOLO XIX, 11 gennaio 2019

Intervista a il Secolo XIX 11.01.2019 [PDF]

Saremo salvati da un giardino, nel fondo del nostro cuore, curato così come insegnava Etty Hillesum, intellettuale olandese ebrea uccisa ad Auschwitz nel 1943: «Più pace c'è in noi, più pace ci sarà nel nostro mondo turbolento». È questo il primo passo verso un mondo senza odio, malattia curabile, al centro dell'incontro che il teologo Vito Mancuso terrà sabato 12 gennaio 2019 alle 18.45 al festival della criminologia, a Palazzo Ducale. Odio che si esplicita, in chi lo provoca, anche in uno sguardo curvo, deformato, sul mondo.

Professor Mancuso, il tema dello sguardo, degli occhi, ricorre spesso nelle religioni, dal cristianesimo al buddhismo. Perché è così importante?

Lo sguardo retto vede che il conflitto, psicologico, economico, storico, sportivo, inerisce strutturalmente al mondo. Vede il conflitto e sa vivere all'interno di un contesto in cui esistono armonia e disarmonia, concordia e discordia. Viceversa, lo sguardo deformato, immaturo, tipico dell'odio, trasforma i conflitti strutturali in inimicizie profonde che generano la patologia dell'odio…

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La Bellezza a Uomini e Profeti

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Quattro appuntamenti con Vito Mancuso a Rai Radio3

Schermata 2018-12-09 alle 14.14.56Che cos’è la bellezza e qual è il suo messaggio ? Inizia un percorso snodato in quattro incontri con il teologo e filosofo Vito Mancuso :  La bellezza è innanzitutto una via da percorrere per la coltivazione della vita spirituale, la condizione per una vita in cui l’umanità si dispieghi a pieno, una vita nuova, innovativa, eticamente sensibile, creativa, ispirata e ispiratrice, passa attraverso la cura della bellezza in ogni aspetto della nostra vita.

Riascolta le trasmissioni ai seguenti Link: 

Uomini e Profeti – «La Bellezza» Prima puntata 9.12.18 [Link]

Uomini e Profeti – «La Bellezza» Seconda puntata 16.12.18 [Link]

  Uomini e Profeti – «La bellezza» Terza Puntata 23.12.18 [Link]

Umoni e Profeti – «La Bellezza Quarta 30.12.18 [Link]

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La Bellezza come via della Salvezza

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Recensione di Carlo Molari a «La via della Bellezza»

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Recensione di Carlo Molari [PDF]

Nel mese di ottobre dell’anno che sta per terminare Vito Mancuso ha pubblicato un nuovo, prezioso libro «La via della bellezza» (Garzanti, Milano). Settantaquattro riflessioni sulla bellezza sono distribuite in dodici capitoli. Segue una appendice con l’analisi linguistica di diciasette termini relativi alla bellezza, disposti in ordine alfabetico e una ricca bibliografia.

Il libro è dedicato “al mio paese, l’Italia, sede di tanta bellezza, perché ne ritrovi la via”. Ha quindi un intento non solo speculativo ma anche pratico, non solo estetico, ma anche etico e formativo. Termina infatti con un elenco di Pratiche per camminare sulla via della bellezza e con il monito a “ricordarsi sempre che via della bellezza è la via della salvezza” (p. 173). Un invito che suppone almeno tre convinzioni: la prima che l’Italia (o il mondo del nostro tempo) abbia smarrito la via della salvezza, la seconda che sia possibile ritrovarla per riprendere il cammino e, infine, che la cultura possa dare un notevole contributo al raggiungimento di questo traguardo …

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La via della Bellezza

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«La via della bellezza» è la via della salvezza; in libreria per Garzanti editore 

La via della bellezza

Perché ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini più belli? Perché rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un’inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perché, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell’epifania che definiamo bellezza? Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mistero che è tipico dell’uomo, e ne interpreta le profondità per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verità. Superando l’aspetto esteriore dei nostri corpi per approfondire il senso dell’interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, questa riflessione diventa un’avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza in grado di indicarci quali pratiche concrete possiamo mettere in atto per rendere quotidiano il nostro rapporto con essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni indifferenza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la bellezza è la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita.

La via della bellezza – ISBN9788811675716 Autore Vito Mancuso Collana SAGGI, Casa Editrice GARZANTI, 208 pagine, Cartonato Prezzo di questa edizione cartacea 16,00€

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Il digitale? Questione di libertà

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Intervista a Vito Mancuso di Stefania Villa per Altroconsumo, dicembre 2018

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«Il distacco è ciò che ci permette di restare umani» Vito Mancuso

Intervista a Altroconsumo [PDF]

Intelligenza artificiale, big data, privacy: lei collega tutto ciò alla libertà dell’uomo. Perché?

«Io penso che la peculiarità degli uomini consista in quell’energia indisciplinata, potenzialmente creativa e distruttiva, che è la libertà. Tre elementi la rendono matura: la consapevolezza, cioè il sapere della mente; la creatività, cioè l’azione; la responsabilità, cioè la capacità operativa dell’uomo che tiene conto dei sistemi di cui fa parte, introducendo energia positiva. La tecnologia sarà tanto più da valutare positivamente quanto più promuoverà consapevolezza, creatività e responsabilità» …

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Ombre e Luci, Calendario Poetico 2019

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del Laboratorio di lettura e scrittura creativa della Casa di Recusione Opera 

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Lunedì 3 dicembre dalle 18 alle 19.30 Biblioteca Sormani, Sala del Grechetto, via Francesco Sforza, 7 – Milano. Ingresso libero fino a esaurimento posti; presentazione del Calendario Poetico 2019 del Laboratorio di lettura e scrittura creativa nella Casa di reclusione di Milano-Opera

Locandina Calendario 2019_Sormani[PDF] – Comunicato Stampa [PDF]

 Il Calendario Poetico 2019 è dedicato alle ombre e alle luci: luci e ombre che disegnano e incorniciano le nostre viste, riprese dalla camera sapiente di Margherita Lazzati. Luci e ombre che intersecano le anime e i versi proposti dal Laboratorio, che gridano la sofferenza e cantano la speranza delle vite recluse. E ci invitano a riconoscere le ombre e le luci dentro di noi. Ombre e luci richiamate nella presentazione di Simonetta Agnello Hornby.

Il Laboratorio è stato fondato, oltre vent’anni or sono, da Silvana Ceruti, che ancora settimanalmente lo anima, affiancata da Alberto Figliolia. Insieme a loro, amici-collaboratori e occasionali ospiti condividono con le persone detenute momenti di espressione, riflessione e amicizia. Scopo fondamentale di questo Laboratorio è infatti “fare un pezzo di strada insieme” fra persone “dentro” e persone “fuori”, scoprire sentimenti propri e altrui e linguaggi per esprimerli.

Sono sinora apparse, per volontà dell’amico editore Gerardo Mastrullo, in un’apposita collana de «La Vita Felice» svariate antologie di versi, l’ultima delle quali, Nacqui ortica selvatica, costituita di poesie-preghiera; oltre ad alcune sillogi personali, e a una quindicina di calendari intesi a favorire il dialogo tra parole e immagini, grazie alle fotografie di anno in anno donate da Margherita Lazzati.

Il Laboratorio è oggi anche Associazione culturale senza scopo di lucro, di cui sono soci onorari: Simonetta Agnello Hornby, George Hornby, Erminia Dell’Oro, Vito Mancuso, così come lo era il Professor Umberto Veronesi.

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Il senso della bellezza

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Zugliano (UD) Centro di Accoglienza "Ernesto Balducci", martedì 23 ottobre 2018; nell'ambito del Festival Mimesis, prima presentazione del nuovo libro del prof. Vito Mancuso "La via della bellezza" assieme a Pierluigi Di Piazza.

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Non vivo per me, ma per la generazione che verrà

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«Non vivo per me, ma per la generazione che verrà» Vincent van Gogh

                     

Una riflessione di Stefano Dell'Antonio (Carabiniere per la tutela forestale) [PDF]

 

foto di Pierluigi Orler

 

 

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Forse anche gli alberi caduti in questi giorni nei boschi delle Dolomiti pensavano alle prossime generazioni. Forse pensavano solo ad adagiarsi, senza rovinare a terra e provocare il caos. Nel loro tempo, nella loro dignità, guardandoli bene e ascoltandoli bene, si avverte una sottile, rassegnata fragilità. – «Non è così che doveva finire» – sembra dicano tra la nebbia, – «non è così che vogliamo ricordarli» – diciamo noi -.

Passando in questi giorni, solleviamo lo sguardo e la vista si perde, non vede ma, l’essenziale è invisibile agli occhi e allora sentiamo e guardiamo col cuore. Guardiamo una parte di noi che non c’è più, sentiamo i respiri di quei burattini giganti dai fili tagliati, sentiamo un vuoto attorno e dentro che non vuole andare via, rimane qui, lì, con noi, con tutti noi esseri viventi, credenti e  pensanti.

Già, è in questi frangenti che dall’altra parte della nostra luna fa capolino una strana spiritualità nascosta, un sentire naturale e ancestrale che profuma di resina e frasca, di caccia, fuoco, grotta, coraggio e paura.

Con questi alberi cade e se ne va una parte di quella fiducia che a volte chiamiamo sicurezza, altre volte luogo, altre ancora NOI.

Era lì e sarà ancora lì, tra gli alberi, nel bosco, che cercheremo e troveremo le nostre radici, se vorremo capire l’anima che ci abita, ci sorride e ci unisce al mondo nel cuore dell’Esistenza. Sarà lì che torneremo a crescere e a vivere.

Per noi e per la generazione che verrà.

Stefano Dell’Antonio, 5 novembre 2018

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Vito Mancuso e La via della Bellezza

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Vito Mancuso e La via della bellezza come via della salvezza,

una sfida per il pensiero che si interroga sul destino dell'uomo contemporaneo, di Rossana Rolando.

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Vito Mancuso e La via della Bellezza [PDF] – Persona e Comunità [Link]

Nella presentazione del suo ultimo libro “La via della bellezza, presso il Centro Balducci, Vito Mancuso riprende un racconto di Kafka. In esso si narra la storia di un vecchio imperatore, ormai prossimo alla morte, che intende mandare un messaggio ai suoi sudditi, a tutti e a ciascuno: al più lontano, al più anonimo, al più misero. Chiama un suo servitore e gli affida questo compito, facendosi ripetere le parole appena sussurrate, tanto è importante quello che vuole comunicare. Il messaggero si mette in viaggio, ma incontra mille ostacoli all’interno dello stesso palazzo imperiale, senza poterne uscire e senza quindi mai arrivare ai destinatari. Questi ultimi però attendono alla loro finestra sognando e pensando che infine qualcuno dovrà giungere …

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Indagine sulla Bellezza

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UN’INDAGINE SULLA BELLEZZA DALLA NOTTE DEI TEMPI AI GIORNI NOSTRI

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Bello, bellezza, un sostantivo ed un aggettivo che oggi appaiono quasi inflazionati, ma la riflessione intorno ad essi è da sempre al centro della speculazione dell’uomo. Cosa è bello e quali sono i canoni della bellezza? Vito Mancuso, in un libro che consigliamo tra le strenne di Natale, ci offre un excursus sul tema puntuale e gustoso, approfondito e sintetico al tempo stesso. Nonostante le differenze di epoche, culture, religioni, la bellezza resta un mistero che non ci esime dall’indagarlo. Subito dopo Dio, essa rimane l’oggetto d’indagine più affascinante ed imprescindibile, collegandosi al Creatore stesso come sua impronta indelebile. Mancuso ci presenta una riflessione che diventa un’avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza, per poter riconoscere la bellezza stessa in tutte le sue più svariate epifanie, per gustarla appieno, per farne un nutrimento dell’anima e del pensiero. Convince molto anche la tripartizione che Mancuso fa dei tre grandi campi di indagine sulla bellezza: la natura, l’essere umano, l’arte. Di grande sintesi appaiono i capitoli di approfondimento sull’arte contemporanea e sulla musica. L’indice è già indicativo di un approccio al libro che incanterà il lettore, tenendolo attaccato al libro dalla prima all’ultima pagina, come se si trattasse di un romanzo. In realtà è come se lo fosse, perché Mancuso ci offre una sorta di biografia della bellezza per spunti tematici. La bellezza e il dolore: il sublime e la bellezza interiore: temi che trovano spazio esauriente e compendioso nel volume. In appendice il filosofo declina in maniera comprensibile la terminologia sottesa al campo di indagine della bellezza stessa: armonia, arte, bellezza, caos, cosmo-natura, eleganza, estetica, fascino, forma, gloria, grazia, gusto, meraviglia, proporzione, splendore, stile, sublime.  Sulla via della bellezza, Mancuso traccia un percorso che va oltre la pura dissertazione estetica per diventare una sorta di storia poetica del sentimento del bello. Dopo aver letto questo libro si guarderà il mondo con occhi diversi, pronti a cogliere ogni impercettibile espressione estetica.

Recensione pubblicata in www.12mesi.it, venerdì 14 dicembre 2018

12mesi.it [Link]

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Fuoco e cenere, la crisi della Chiesa.

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Documentario di Guido Ferrari e Patrik Soergel

Il documentario affronta il tema della crisi della Chiesa dovuta alla mancanza di risposta ai bisogni di ricerca interiore, di autonomia. Intervengono il cappuccino Andrea Schnöller, il teologo Vito Mancuso, il lama tibetano Tenzin Wangyal Rinpoche, il filosofo della scienza Ervin Laszlo.

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L’avversario – Torino Spiritualità 2018

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TORINO SPIRITUALITÀ Carignano domenica 30 settembre
VITO MANCUSO – L’AVVERSARIO

Da dove viene l’Avversario, colui che per definizione si contrappone e dice di no? Come ha potuto avere origine e come può ancora oggi sussistere questo inquietante personaggio, se è vero che l’unica divinità ha creato tutte le cose come buone? È forse Dio il responsabile del Diavolo? O forse occorre distinguere la diabolicità come fenomeno che l’essere umano scopre dentro di sé, e talora purtroppo realizza, dal Diavolo in quanto ente personale, che della diabolicità è solo una personificazione? La lezione di Vito Mancuso percorre origine, esistenza e significato di un nesso che rappresenta al meglio, per l’immaginario occidentale, il mysterium iniquitatische che è di fronte e dentro di noi.

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A Vito Mancuso la Laurea Magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza

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Il 13 giugno 2018 l’Università della Calabria ha conferito al prof. Vito Mancuso la Laurea Magistrale Honoris Causa in Giurisprudenza.

 

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La cerimonia ha avuto gli interventi introduttivi dei professori Gino Mirocle Crisci Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, e Franco Ernesto Rubino Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche; la LAUDATIO con l’intervento del prof. Enrico Caterini Coordinatore del Consiglio del Corso di Studio Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza; infine la LECTIO MAGISTRALIS del dott. Vito Mancuso “Sulla giustizia e sulla natura del mondo”.

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A Vito Mancuso il “New Renaissance Award 2018″

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Il premio verrà assegnato nel corso del Festival del Nuovo Rinascimento 2018 che si terrà a Lucca in Villa Bottini venerdì 1 giugno ore 19:30

Programma Festival del Nuovo Rinascimento 2018 [PDF]

Motivazioni:

Si desidera assegnare il “New Renaissance Award 2018” a Vito Mancuso per essere grandissimo esempio per tutti di dedizione a ciò che oggi più che mai dobbiamo riscoprire: l’arte di pensare; Vito Mancuso riesce in un intento che mostra il frutto dei veri grandi pensatori, vale a dire quello di risultare semplici e comprensibili a tutti stimolando la riflessione sui temi fondamentali proposti; Vito Mancuso non manifesta solo passione per la teologia, la filosofia, la cultura e più in generale il sapere; a nostro modo di vedere Vito Mancuso mostra con costanza il suo amore per l’essere umano e compie ogni sforzo per comunicare valori e comprensioni elevate e profondissime a tutti sia tramite i suoi libri che attraverso le sue presentazioni e conferenze. Saremmo pertanto onoratissimi di poter consegnare il New Renaissance Award 2018 a Vito Mancuso che porta al pubblico, sensibilizzandolo, valori molto cari al Nuovo Rinascimento quali a titolo esemplificativo la Bellezza, la Verità, il Senso della Meraviglia contenuti nel Manifesto del Nuovo Rinascimento di Davide Foschi. 

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Vito Mancuso – Hegel Teologo

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NUOVA EDIZIONE DA GIOVEDì 29 MARZO IN LIBRERIA PER GARZANTI

Mancuso-Hegel Teologo

La Chiesa ha sempre negato a Hegel il riconoscimento dell’ortodossia, considerando il suo pensiero incompatibile con l’integrità cristiana. Con questo libro ormai imprescindibile, apparso una prima volta nel 1996 e riproposto ora in una nuova edizione, Vito Mancuso si accosta alla filosofia hegeliana mostrandone la profonda intenzionalità teologica e facendo giustizia di equivoci e fraintendimenti. E giunge anzi a mostrare come proprio dal cristianesimo Hegel abbia fatto scaturire la sua visione della storia, del suo senso e della sua finalità.

«Un’interpretazione originalissima, un Hegel inedito, non soltanto ripensato, ma che – meraviglia! – viene raccontato e per questo diviene finalmente leggibile.» Elmar Salmann

«Un lavoro avvincente… nuovo e originale per quanto riguarda il significato complessivo del pensiero hegeliano… in un linguaggio vivo, attuale, non di rado fascinoso.» Piero Coda

«Una ricerca tanto rigorosa, quanto partecipe della “verità” teologica di Hegel… La rivisitazione della teologia hegeliana fatta da Mancuso costituisce un apporto di grande rilievo.»Virgilio Melchiorre

Vito Mancuso – Hegel Teologo scheda [PDF]

Vito Mancuso Hegel Teologo Prefazione [PDF]

 ISBN9788811601944 – Collana ELEFANTI SAGGI – Casa Editrice GARZANTI Aree tematiche Saggi, Tascabili 448 pagine 17,00€

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Il bisogno di Pensare a Quante Storie

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Perché viviamo? Quali sono i nostri veri obiettivi? Domande essenziali che spesso preferiamo evitare, ma che si affacciano di continuo nella nostra quotidiana ricerca di senso. Ospite di Corrado Augias in questa puntata di Quante Storie, il teologo e filosofo Vito Mancuso prova a risalire alle origini del bisogno primordiale di interrogarsi e ci spinge a pensare con il cuore, senza altro dogma che la ricerca costante del bene. Nel corso della puntata, viene proposta una nuova tappa del viaggio attraverso l'Italia alla ricerca di storie di resistenza culturale: Andrea Rolli racconta il recupero del Teatro Rossi di Pisa.

Il Bisogno di Pensare a Quante Storie [Link]

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Il bisogno di pensare – Video presentazioni

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Breve presentazione del nuovo saggio «Il bisogno di pensare» Garzanti 2017

Sveva Sagramola intervista il prof. Vito Mancuso sui temi del libro "Il bisogno di pensare" (Garzanti) nel corso della trasmissione televisiva Geo in onda martedì 7 novembre 2017

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La fede è pensare “dicendo sì”

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«Un amen che battezza tutti i giorni». La recensione di Enzo Bianchi per La Stampa

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Se pensate che la filosofia non serva a nulla per la vita quotidiana… se pensate di non aver bisogno di ponderare, discernere, connettere, ringraziare… se pensate di aver sempre ragione senza mai ragionare… O anche più semplicemente, se pensate e basta, allora l'ultimo libro di Vito Mancuso vi sarà utilissimo.

Nel suo recente Il bisogno di pensare, il teologo e filosofo, collaboratore de «La Repubblica», prende per mano il lettore e gli fa usare la testa senza mai separarla dal cuore. Dedicate alla filosofia, queste pagine sono in realtà rivolte a chiunque si lasci interpellare sul senso della vita e sul posto che ciascuno di noi occupa – per minuscolo che sia – nella storia dell'umanità. Del resto non è forse vero che ci paiono degne di fede solo le parole di chi «dice quello che pensa e pensa quello che dice»? .

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Pensare con il cuore. La filosofia diventa per tutti

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Recensione di Romano Montroni – Corriere di Bologna, 28 ottobre 2017

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I ragionamenti limpidi e rigorosi di questo libro fanno venire voglia di rileggerli e commentarli anche a chi, come me, non sarebbe portato alla speculazione filosofica. Mancuso ci porta a riflettere sull'attività di pensare suscitando delle emozioni («pensare con il cuore»), e anche su quello che non ci è familiare e comprensibile. E ci chiama in causa con domande che ci toccano molto da vicino sui nostri sogni e desideri. Il pensiero, spiega, nasce da un bisogno interiore, che non va confuso con la necessità – esterna a noi; inoltre, soltanto l’azione preceduta e guidata dal pensiero è in grado di tendere al bene. (In effetti, se ci guardiamo attorno, l'attività di pensare non è molto diffusa e viene spesso esercitate in maniera superficiale!). Sarete incuriositi dai titoli dei capitoli, che affrontano temi centrali del nostro essere persone, come il rapporto tra mente e cuore con l’importanza di vivere sopra il caos; e poi leggete il libro, anche insieme agli amici, ai figli, leggetelo a voce alta, per capire l'importanza di sfuggire alle semplificazioni della nostra era tecnologica e per imparare a coltivatore il valore di ogni attimo. 

Pensare con il Cuore [PDF]

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La cura dell’anima rende migliore la nostra esistenza

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La difesa del pianeta, le risorse, i diritti umani

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Intervista a cura di Nicolò Menniti – Ippolito

Schermata 2017-10-20 alle 11.37.53Vito Mancuso in questi anni ha contribuito in modo decisivo alla rinascita della teologia, disciplina che sembrava ormai destinata esclusivamente alle aule dei seminari. Prima di tutto ha portato la teologia al grande pubblico con i suoi libri, i suoi articoli, le sue conferenze; secondariamente l’ha fatta uscire dal dibattito dogmatico rendendola qualcosa di vivo, che riguarda le singole persone.

Domani (21 ottobre) alle ore 11.00 al museo della storia della medicina di Padova in via San Francesco per la rassegna “Ad alta voce” (Futura – Parole per pensare il domani), Mancuso sarà protagonista di un dibattito con Giulio Giorello e Marino Niola intitolato “Cura del corpo cura dell’anima. Quale futuro?”.

Negli ultimi anni c'è una grande attenzione alla cura: è solo una moda culturale oppure c'è qualcosa di sostanziale in questo interesse?

«Non c'è nulla che se portato all'esasperazione non diventi moda. Tuttavia la disposizione della mente verso la cura è costituiva dell'essere umano. Noi siamo qui per prendersi cura. Don Milani contrapponeva il suo “I care” al “me ne frego” del fascismo. Come essere umani abbiamo delle responsabilità, che vuol dire capacità di dare risposte alle domande che la vita ci pone. Essere responsabili è avere cura. Semmai il pericolo è quello di non avere un'apertura sufficiente in questo prendersi cura. Non ci prendiamo abbastanza cura delle nostre città, dell'istruzione, della nostra formazione interiore, se ci concentriamo esclusivamente sulla cura esteriore, sulla eleganza, sulla nostra presenza fisica, che pure non sono così sbagliate. È chiaro anche che noi veniamo da un passato di grande impegno sociale e questo ripiegarsi sulla cura interiore e intimista può sembrare eccessivo» …

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I grandi libri dello spirito – La vita segreta di Gesù

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LA VITA SEGRETA DI GESU' scelta di testi dai Vangeli Apocrifi a cura di Vito Mancuso

mancuso_vita-segretaDopo la morte di Gesù, la Chiesa mise ordine nella rigogliosa fioritura di narrazioni sulla vita e gli insegnamenti del Messia, eleggendo a Vangeli di riferimento quelli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni. Ritenuti misteriosi o esoterici, in contrasto con l’ortodossia, i Vangeli apocrifi, cioè «da nascondere», sono stati e continuano a essere poco considerati dalla teologia ufficiale. Eppure sono moltissimi gli elementi in essi contenuti che la tradizione cristiana ha fatto propri nel corso dei secoli. Vito Mancuso sceglie e presenta i più importanti apocrifi che tratteggiano la vita di Gesù: in pagine di grande bellezza che hanno ispirato la fede e la devozione di intere generazioni, il lettore scoprirà un Gesù diverso, a volte più vicino alla nostra esperienza quotidiana, ma a volte anche più misteriosamente lontano.

Vito Mancuso è un teologo laico. Per Garzanti ha pubblicato: Io e Dio. Una guida dei perplessi (2011), Il principio passione (2013), Io amo. Piccola filosofia dell’amore (2014), Questa vita (2015), Dio e il suo destino (2015), Il coraggio di essere liberi (2016).

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