Prossimi appuntamenti con Vito

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VENEZIA 17-19 aprile Officine di Spiritualità Isola di San Servolo

[Link alla pagina del sito]

[Programma e Modulo iscrizioni]

officine di spiritualità 2026


VITERBO martedì 21 aprile Biblioteca Consorziale di Viterbo ore 17:30

Il prof. Vito Mancuso presenta il saggio "Gesù e Cristo”


BERGAMO mercoledì 22 aprile, Spazio Incontri A2A Cortile della Biblioteca C. Caversazzi Via Torquato Tasso 4, ore 18:00.

Il prof. Vito Mancuso presenta l’ultimo saggio «Gesù e Cristo» (Garzanti). Dialoga con l’autore: Carlotta Testoni, docente. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, al link indicato.

Bergamo 22 aprile 2026 – Presentazione – prenotazioni [Link]

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VICENZA venerdì 24 aprile Teatro Olimpico ore 19:00

Per la rassegna "Invenzioni", della seconda edizione di Vicenza Storia Festival, Vito Mancuso presenta "L'invenzione di Dio". Biglietti disponibili su boxol.it – Info 045 8011154


PADOVA martedì 28 aprile Centro Universitario Padovano via degli Zarabella 82, ore 18:30 

Nell’ambito della serie di incontri culturali «SENZA. Di cosa possiamo fare senza?», Vito Mancuso teologo laico e filosofo: «… senza Bellezza». Ingresso libero. Info 049 8764688 info@centrouniversitariopd.it 


VERONA venerdì 8 maggio, Teatro alle Stimate via Carlo Montanari 1, ore 18:00

Il prof. Vito Mancuso incontra Marco Campedelli sul tema Desiderio di Spiritualità. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Link per prenotare: naturaomnia.org/eventi – Per info: cultura@naturaomnia.org

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FIDENZA (PR) sabato 9 maggio Teatro G. Magnani ore 21:00

Lectio Magistralis del prof. Vito Mancuso dal titolo: «Homo Viator».

[Link Vivaticket]

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TREVISO venerdì 15 maggio Museo di Santa Caterina ore 18:30 

«Visite Guidate nei Libri. Sei maestri di lettura per vedere l’invisibile di un libro». Vito Mancuso: I Pensieri di Marco Aurelio. Ingresso libero con offerta responsabile e prenotazione.

Visite guidate nei libri [Link prenotazione]

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ROMA sabato 16 maggio Intensivo di Studio presso A.Me.Co. ore 16.00-19.00

Tema: «Gesù e Siddharta. Ovvero Cristo e Buddha». Info: 

Associazione Ameco [Link]


MILANO venerdì 22 maggio, Fabbrica del Vapore via Giulio Cesare Procaccini 4, ore15:00

VESAK 2026 Libertà e Liberazione. Due orizzonti, un solo respiro. La festività buddhista condivisa, aperta a tutti

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«La fragilità come soglia» con Marcello Ghilardi – Professore di Estetica, Marcello Barison – Filosofo e scrittore, Vito Mancuso – Teologo laico e filosofo, in dialogo con Francesco Tormen – Direttore scientifico Centro Studi UBI.

È necessaria la prenotazione cliccando QUI


GORIZIA sabato 30 maggio Teatro Comunale G.Verdi ore 10:30

Nell’ambito di éStoria 2026 festival dedicato al tema «Religioni», il prof. VitoMancuso presenta «Gesù e Cristo». Dialoga con l’autore Andrea Bellavite. È necessaria la prenotazione che può essere effettuata dalle ore 9.00 di lunedì 18 maggio 2026 fino a esaurimento posti disponibili.

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Quando Dio si trasforma in Io

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LA RELIGIONE ESIBISCE UN’INASPETTATA FORZA GEOPOLITICA: SEMBRA DI ESSERE RITORNATI AL PREMODERNO

Quando Dio si trasforma in Io [PDF]

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La situazione è incredibile, al limite del paradosso, forse persino del ridicolo: in piena secolarizzazione, mentre i singoli nella loro vita privata non si curano minimamente dei dettami della religione e ognuno si comporta secondo l’unico vangelo che riconosce, vale a dire il proprio egoistico desiderio, i riferimenti alla religione nella politica mondiale si moltiplicano e diventano punti fondamentali della comunicazione. Dico della “comunicazione” intendendo con essa l’officina del consenso, ovvero il motore vero e proprio della politica contemporanea, la quale è sempre più simile a un’azienda governata dalla logica del marketing, di quanto cioè desiderano gli acquirenti, e non dalla logica del prodotto, di quanto cioè è deontologicamente giusto produrre. Proprio lì, nella comunicazione, la religione esibisce in questi giorni un’inaspettata forza geopolitica. A tratti sembra quasi di essere tornati al premoderno, quando la laicità non esisteva e tutto era religiosamente determinato. È per questo che la polemica tra il Presidente degli Stati Uniti e il Romano Pontefice assume un rilievo che va al di là della semplice cronaca …

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La logica della Pasqua

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La logica della Pasqua [PDF]

 

L’altra sera mi trovavo a teatro per un concerto di Giovanni Allevi. Il celebre musicista esordì dicendo che, dopo la sua lunga e complicata malattia, adesso con la sua musica intendeva celebrare la vita e tutti subito l’applaudimmo d’istinto, per quell’affetto che viene spontaneo verso chi non nasconde la sua sofferenza ma neppure intende esibirla, ma al contrario la mette fraternamente al servizio della vita e della gioia degli altri. E in effetti l’altra sera Allevi la vita l’ha celebrata in maniera trascinante e commovente per tutti noi che ascoltavamo. Io penso sia molto importante per un essere umano avere qualcosa da celebrare, e che cosa è più degno di essere celebrato se non appunto la vita? …

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Non ti manchi mai la gioia – Audiolibro

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Grafica social - Mancuso, Non ti manchi mai la gioia

L'audiolibro di Vito Mancuso Non ti manchi mai la gioia è uscito, ed è disponibile sui seguenti store: Audible Apple

A volte la vita ci sembra uno stallo senza via d’uscita, dove la sfiducia e i pensieri negativi diventano trappole invisibili che ci impediscono di camminare verso il futuro. In questo audiolibro letto dalla voce stessa dell’autore, il filosofo e teologo Vito Mancuso ci accompagna in un "breve itinerario di liberazione", un viaggio sonoro pensato per chiunque senta il bisogno di ritrovare una direzione autentica.

Perché ascoltarlo:

  • Smantellare le trappole: Mancuso identifica i "pensieri sbagliati" – come l'egoismo e la paura – che ci chiudono in una prigione interiore e ci spiega come riconoscerli per tornare a respirare.
  • La gioia come traguardo: Non si parla di una felicità passeggera, ma di una letizia profonda che è il segno del successo del nostro "esperimento" di vita.
  • Un percorso a piccoli passi: L'audiolibro non propone soluzioni magiche, ma suggerimenti concreti per generare energia mentale e serenità attraverso la ragione e il cuore.

Ascoltare queste pagine significa lasciarsi guidare da una voce che invita alla speranza e all'amicizia, intesa come ricerca comune della verità. È un augurio che si trasforma in cammino: perché se noi siamo spesso la nostra stessa trappola, siamo anche gli unici in grado di liberarci.

 

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L’intelligenza ci tiene in vita

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«L’Ai, come noi, funziona se ha un cuore. Non è vero che nasciamo tabula rasa.

Siamo sitemi di relazioni e dati». 

L'Intelligenza ci tiene in vita [PDF]

C'è una sola intelligenza ed è quella naturale da cui quella artificiale procede: questa è la tesi alla base del nostro convegno che io faccio mia con convinzione. È quanto l'umanità nei suoi vertici spirituali ha avvertito fin dall’antichità, parlando di tale unica intelligenza ora in termini di Logos, ora di Nous, Sophia, Dharma, Tao, Maat, a seconda delle lingue e delle culture. Vorrei però richiamare la vostra attenzione su questi due punti: 1) Il procedere dell'intelligenza artificiale può diminuire, deviare e alterare l'intelligenza naturale; 2) l'uso dell'intelligenza naturale può essere orientato altruisticamente oppure egoisticamente. Cosa permette di riconoscere i diversi usi dell'intelligenza? La stessa intelligenza, è chiaro, ma salita a un livello superiore. Ed è su questi due punti (pericolo dell’intelligenza artificiale e profondità dell’intelligenza naturale) che voglio soffermarmi …

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La Bibbia, Weil e Arendt

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DIO, TRUMP E LA GUERRA DELLE SCRITTURE. COSÌ C’È CHI PIEGA LA BIBBIA AI PROPRI FINI

«Nello stesso libro vengono sostenuti il bene e il male, la luce e le tenebre, l’amore e l’odio».

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Bibbia, Weil, Arendt [PDF]

Qualche giorno fa il segretario alla difesa alias ministro della guerra degli Usa Peter Hegseth ha concluso un discorso ai militari citando l’incipit del salmo 144: “Benedetto il Signore, mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra, le mie dita alla battaglia”. Avrebbe potuto citare altri passi dello stesso tipo, visto che la Bibbia ebraica ne abbonda: Per rimanere ai salmi: “Il giusto godrà nel vedere la vendetta, laverà i piedi nel sangue dei suoi nemici” (58,11); “Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d’Israele, alzati a punire tutte le genti” (59,6); e ancora rivolgendosi a Babilonia: “Beato chi afferrerà i tuoi piccoli e li sfracellerà contro la pietra” (137,9). Persino ai neonati viene augurata la morte, e che tipo di morte.  

Se però Hegseth fosse stato il responsabile di un ipotetico ministero della pace avrebbe lo stesso potuto citare la Bibbia, perché essa presenta anche pagine proto-pacifiste che fanno fiorire il seme dell'utopia. Per esempio: “Dio farà cessare le guerre sino ai confini della terra, romperà gli archi e spezzerà le lance, brucerà nel fuoco gli scudi” (salmo 46,10) …

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Officine di Spiritualità 2026

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officine di spiritualità 2026

Siamo lieti di comunicarvi che anche quest’anno si terrà, dal 17 al 19 aprile 2026 sull’isola di San Servolo a Venezia, l’evento «Officine di Spiritualità».

Programma Officine Spiritualità_2026 [PDF]

IL TEMA DELL’EDIZIONE 2026

Una pietra focaia non brilla, non emana luce propria, è dura, opaca, spesso anonima. Eppure, se colpita, sprigiona scintille. Non è il fuoco, ma è la possibilità del fuoco.

La quarta edizione delle Officine di Spiritualità di San Servolo, intitolata Pietre focaie, nasce da questa immagine, e da una domanda che attraversa il nostro tempo stanco: che cosa è ancora capace di accendere la nostra vita intellettuale e spirituale? Che cosa produce in noi attrito, calore, inizio? Che cosa infiamma la nostra passione? Immersi in un flusso continuo di esperienze e informazioni, constatiamo che se molto raggiunge gli occhi, poco è ciò che accende lo spirito. Che se molto scorre sulla pelle, poco resta nel cuore. La pietra focaia, invece, implica un gesto di radicale contatto: essere colpita. Perché senza l’urto non c’è scintilla, e senza un po’ di rischio non c’è fuoco. Pensare, credere, interrogare, contemplare… non sono attività neutrali: chiedono frizione, resistenza, disponibilità a lasciarsi scalfire.

Le Officine 2026 saranno dunque un invito a interrogarsi sulle proprie pietre focaie, sul fuoco che custodiscono, sull’attrito necessario perché la scintilla si accenda. Tre giorni di riflessioni, voci ed esperienze che non mirano a interpretare il mondo, ma a farne ardere il senso, lasciando in dote una calda e feconda inquietudine.

Gli ospiti saranno: Vito Mancuso, filosofo teologo – Edwige Pezzulli, astrofisica – Neva Papachristou, insegnante di Dharma e meditazione – Pietro Del Soldà, filosofo e conduttore radiofonico – Claudio Widmann, psicoanalista – Armando Buonaiuto, curatore di eventi culturali.

Iscrizioni a partire dal 3 marzo 2026, sul sito:

https://servizimetropolitani.ve.it/it/  

dove troverete il link al modulo per partecipare.


IL CALENDARIO DELLE GIORNATE

Venerdì 17 aprile

- Dalle ore 15.00 | Accoglienza sull’isola di San Servolo

- Ore 17.00 – 17.30 | Sala Teatro | Saluti d’apertura e inizio delle Officine, con SIMONE

CASON, Amministratore Unico di San Servolo srl, MASSIMILIANO BRAGHIN, Infinityhub SpA

Benefit, ARMANDO BUONAIUTO, curatore Officine

- Ore 17.30 – 19.00 | Sala Teatro | «Come luce da scintilla che scocca». La filosofia e l’impatto

con il mondo, incontro con PIETRO DEL SOLDÀ

- Ore 19.30 – 21.00 | Cena

- Ore 21.30 – 22.00 | Palazzina Grecale sala E | Meditazione di consapevolezza (Vipassanā),

pratica con NEVA PAPACHRISTOU

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Video intervista per Strada Regina RSI

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Vito Mancuso: GESÙ E CRISTO

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[Vito Mancuso – Gesù e Cristo Strada Regina RSI link]

Un tema centrale della fede cristiana e della cultura occidentale: la figura di Gesù e il modo in cui la Chiesa racconta Cristo. Vito Mancuso, filosofo e teologo, nel suo nuovo libro propone una lettura e alcune riflessioni personali sul rapporto tra Gesù della storia e il Cristo della fede. È un contributo al dibattito, un invito a pensare, a discernere e a dialogare: nella consapevolezza che la verità cristiana non teme le domande quando sono poste con onestà e rispetto.

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Liberaci dall’odio (Adversus Murgia)

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Nel nuovo libro di Michela Murgia questo sentimento “è un atto relazionale come amare, gestire la paura e la curiosità”, ma esso è anche patologia che porta all’ossessione e a interiorizzare il male che si vorrebbe combattere.

Liberaci dall'odio [PDF]

Che l’odio sia un elemento costitutivo della storia e quindi anche della nostra psiche (di quell’abisso magmatico che ognuno porta dentro di sé e che si può trasformare in un gorgo abissale) non c’è bisogno di dimostrare. Ci pensa la cronaca quotidiana a farlo e lo attestano i libri di storia, da Romolo che uccide Remo ai genocidi del Novecento. La domanda piuttosto è un’altra e riguarda il ruolo che l’odio deve giocare nella nostra interiorità: è un sentimento congenito e naturale che va coltivato? Oppure è qualcosa di non congenito e di non naturale che va estirpato? Chiarirlo è importante, perché se l’odio è naturale esso incrementa la salute (fisica e psichica), mentre se non lo è, la danneggia. Michela Murgia non aveva dubbi: “L’odio è un atto relazionale, proprio come amare, gestire la paura e la curiosità” e per questo auspicava “un rapporto consapevolmente maturo con l’odio, tipico di quelle rare persone che attribuiscono all’odio uno statuto di normalità e lo riconoscono in se stesse”. La scrittrice sarda continua con una considerazione decisiva: “L’organizzazione dell’odio diviene preziosa e necessaria solo quando si coniuga con la piena assunzione di responsabilità personale dell’odio”. Piena assunzione di responsabilità personale: il che significa che l’odio deve passare dallo stato di sentimento istintivo (che talora può sorgere quando l’indignazione travalica) a scelta razionale, lucida, consapevole, pienamente voluta. Ne viene così per Murgia che l’odio, “se viene riconosciuto e disciplinato attraverso l’intelligenza, non è un difetto; è una virtù, luminosissima”…

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