Febbraio – marzo 2020, Laboratorio di Etica al Mast di Bologna

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TORNA IL LABORATORIO DI ETICA DI VITO MANCUSO,
QUATTRO APPUNTAMENTI PER LEGGERE LA CONTEMPORANEITÀ

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Dopo il successo della prima edizione dedicata alle virtù cardinali, il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso torna a Bologna negli spazi dell’Auditorium della Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni per approfondire il ruolo di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù, i Grandi Maestri all’origine delle diverse tradizioni etiche e spirituali dell’umanità.

Ogni incontro si aprirà con una introduzione filosofica di Mancuso, cui seguirà l’interpretazione e il commento di Armando Buonaiuto, uno dei protagonisti del pensiero contemporaneo e curatore della rassegna culturale “Torino Spiritualità”. I due si confronteranno sulla figura presa in esame per poi aprire il dibattito al pubblico, che potrà così approfondirne ogni aspetto.

Il laboratorio, curato e promosso da Elastica, prenderà il via il 3 febbraio per quattro lunedì, dalle ore 18.00 alle 20.00, con cadenza quindicinale (3 e 17 febbraio, 2 e 16 marzo 2020 dalle ore 18.00 alle 20.00).

Ospitato dalla Fondazione MAST – Manifattura di arti, sperimentazione e tecnologia, e si rivolge a tutti coloro che intendono approfondire l’approccio teologico e filosofico alla contemporaneità: professionisti che cercano un senso etico nel proprio lavoro, insegnanti, educatori, studenti verso un grado di specializzazione, cittadini consapevoli e partecipativi.

MAST.Auditorium Via Speranza 42, Bologna. Per ulteriori informazioni:

www.elastica.eu

Per iscrizioni:

Iscrizioni Laboratorio di Etica 2020 [Link]

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Prossimi appuntamenti con Vito

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Cerea (VR) venerdì 31 gennaio Teatro di Asparetto Piazza A.Manzoni ore 20:30
Nell’ambito del ciclo di incontri sul tema della "inSostenibilità futura”, lectio del prof. Vito Mancuso sui temi oggetto del libro "La forza di essere migliori”.

conferenze STMP.ai


Bologna Mast auditorium via Speranza 42 ore 18:00 Lunedì 3 febbraio; 17 febbraio; 2 marzo; 16 marzo

Laboratorio di Etica, con Vito Mancuso e Armando Bonaiuto.

Laboratorio Etica Iscrizioni [Link]


Padova venerdì 7 febbraio Sala Rossini | Caffè Pedrocchi ore 17.00 – 20:30

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Ospite speciale il Prof. Vito Mancuso teologo/filosofo. La via della Bellezza:

“ Privilegiare la via della bellezza. Non scegliere la via più breve, scegliere la via più bella. Circondarsi di persone belle. Se non si trovano, non temere la solitudine. Ricordarsi che la bellezza umana vive nella misura. In ogni situazione, anche la più noiosa, ricercare la bellezza. Custodire la bellezza del mondo. Favorire quanto più è possibile l’armonia, che è il sigillo della bellezza. Amare lo Spirito. Invocarlo instancabilmente. Lo Spirito, che è Signore e dà la vita, vivifica anche la bellezza. Ricordarsi sempre che la via della bellezza è la via della salvezza.”

Un momento sicuramente carico di emozioni e di racconti professionali, l’evento è stato inserito dal Centro Servizi Volontariato di Padova nell’ambito del percorso di Padova capitale europea del volontariato 2020” #EVCapital #Padovacapitale e il Comune di Padova e la Provincia per averlo patrocinato.Il convegno è gratuito con iscrizione obbligatoria solo 80 posti .


Sant'Ilario d’Enza (RE) lunedì 9 marzo Centro Culturale Mavarta via Piave, 2 ore 20:45

«Credere nel pensare, pensare nel credere» dialogo con Vito Mancuso e Brunetto Salvarani.

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Ai relatori, entrambi teologi, docenti ed intellettuali, presenti sia sui social media sia nei dibattiti filosofici e culturali in ambito laico e confessionale, viene chiesto di dare un contributo alle questioni antiche del “credo ut intelligam” e “intelligo ut credam” che Agostino d’Ippona aveva posto all’inizio della propria riflessione teoretica, segnando il futuro della filosofia e della teologia, questioni senza dubbio molto attuali se si pone attenzione ai disagi del pensiero contemporaneo, impegnato nelle strettoie delle certezze scientifiche e nel bisogno insopprimibile di un respiro spirituale. Certamente quando crediamo pensiamo, ma possiamo pensare anche senza credere. È possibile allora credere senza pensare, senza usare la ragione? E, per chi crede, la ragione è un ostacolo oppure un aiuto alla fede? La ragione è davvero più chiara se si unisce alla fede? Una fede che non sappia pensare la realtà è una fede matura? E in cosa crede chi non crede? Ci può essere una spiritualità senza la fede? Queste sono alcune domande a cui i nostri relatori hanno dedicato i loro più importanti lavori e ci auguriamo che possano animare un dibattito intenso e profondo.

Mancuso Salvarani locandina [PDF]


Altamura (FG) lunedì 30 marzo Teatro Mangiatordi Via Eugenio Montale ore 19:30
Lectio magistralis: “La via della Bellezza”

Nel nostro tempo senza “ centro ideale “è ancora possibile attendere la/alla Bellezza? Per Vito Mancuso certamente sì. La Bellezza è la strada privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita, per scoprire e vivere l’incanto del mondo.“La Bellezza è la via verso la verità della vita…. La vita è un viaggio la cui meta è la verità e la cui via maestra è la Bellezza”.
Breve dibattito finale moderato da Francesco Vulpio, direttore della rassegna “Lo spettacolo della bellezza”.


 

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L’etica e il silenzio ci salveranno

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«Oggi la nostra vita è fatta di ansia: l’etica e il silenzio ci salveranno»

Intervista di Maria Vittoria Melchioni

Gazzetta Modena [PDF]

L'etica deve entrare nel kit di sopravvivenza dell'umanità se vogliamo recuperare una società che è allo sbando. Questa è solo una delle considerazioni che il teologo Vito Mancuso suggerisce per poter migliorare la propria vita e quella degli altri, ritrovando una serenità ormai perduta e dando un senso alla propria esistenza che non sia quello della perenne competizione che sta imperando ai nostri tempi.
Questi pensieri, Mancuso li ha raccolti nel suo ultimo libro “La forza di essere migliori” (Garzanti) che presenterà al Bper Forum Monzani oggi alle 17:30. Si tratta di un libro che spinge al ritorno di una dimensione etica, nobile, cavalleresca quasi, ormai dimenticata, riscoprendo la forza delle virtù cardinali che ci porteranno ad essere migliori.

Come facciamo quindi a diventare persone più buone, più corrette?

È una questione di intelligenza prima ancora di una questione di volontà: voler essere più gentili, più buoni, più giusti, più leali, più fedeli, più generosi. Insomma, più umani nel senso globale del termine “humanitas”. Prima ancora della volontà, secondo me, entra in gioco l’intelligenza perché si tratta di capire il valore sociale dell’armonia che viene generato dalla gentilezza, dalla bontà e dalla giustizia. Questo valore sociale della bontà si traduce in una vita armoniosa e quindi in un’assenza di conflitti. Più un essere umano vive all’interno di questi sitemi credendo nell’armonia e cercando l’armonia, più i sistemi funzionano, più la vita scorre bene e si è più felici …

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Simone Weil la ragazza che sfidò il tiranno

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Simone Weil la ragazza che sfidò il tiranno [PDF]

Negli ambienti della sinistra internazionale era di casa, così che quando Trockij giunse in incognito a Parigi nel 1933 lo fece ospitare per qualche giorno in un appartamento dei suoi. Naturalmente parlarono di politica e «la discussione divenne presto disputa; dalla stanza vicina si sentiva parlare con tono concitato». La sua biografa continua dicendo che «doveva essere la voce di lui, perché Simone parlava sempre con calma e non si scaldava mai nel discutere». Poi riporta lo stupore della moglie di Trockij: «Una ragazza che tiene testa a Trockij!» …

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La via crucis del mondo

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La nostra civiltà è malata, è in corso una via crucis del pianeta davanti ai nostri occhi distratti. L’aria delle nostre città, i nostri mari ormai quasi privi di pesci, l’acqua, le foreste, gli oceani, sono vittime di un’ideologia rapace e utilitaristica che considera la natura solo come un’inanimata risorsa da sfruttare e che alimenta la fiorente industria della fiction per la finzione necessaria a sedare le coscienze. I rifiuti prodotti dagli oltre 7 miliardi di esseri umani sono ormai superiori alle possibilità di smaltimento, e per alcuni di essi come le scorie nucleari lo smaltimento è praticamente impossibile. Che cosa avverrà quando nel 2025 la popolazione sarà di 8,1 miliardi? E quando nel 2050 giungerà a 9,6 miliardi? Una nuova guerra mondiale? Una serie permanente di inarrestabili conflitti locali?

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Le domande che i ragazzi pongono a Gesù

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Le domande che i ragazzi pongono a Gesù [PDF]

Il sermig di Torino, movimento cattolico fondato da Ernesto Olivero, ha sottoposto un esteso questionario a migliaia di giovani sulla figura di Gesù. Alla domanda numero 7, che chiedeva «Cosa diresti a Gesù se potessi parlare con lui oggi?», le principali risposte dei giovani furono le seguenti: Perché si deve morire? Che senso ha la mia vita? Perché esiste il male? Perché muoiono tanti giovani? Cosa mi aspetta dopo la morte? Perché mi hai creato?

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L’eternità delle virtù cardinali

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Intervista al prof. Vito Mancuso di Daniele Madau

per il sito Fondazione Sardinia Fondazione Sardinia [Link]

L'eternità delle virtù cardinali [PDF]

VITO MANCUSO, TEOLOGO

Per il catechismo cattolico le quattro virtù cardinali sono: prudenza, giustizia, fortezza, temperanza.
Vito Mancuso è uno dei più importanti e ascoltati teologi di questo tempo, di cui, come pochi, sa interpretare le necessità e le ansie di novità. Ora sposato, è stato sacerdote e, nei suoi studi, ha espresso chiaramente quali posizioni e dogmi della chiesa cattolica non condivide. E’, per tutto questo, un interlocutore critico, autorevole e disponibile, che ha risposto alle nostre domande in occasione della pubblicazione, per la Garzanti, dell’ultimo suo saggio ‘La forza di essere migliori’.

Prof. Mancuso, nel preparare l’intervista ho ripreso in mano gli ultimi suoi volumi e, in quello dedicato alla bellezza, ho ritrovato la dedica posta in apertura e rivolta all’Italia. Vorrei allora partire da qui, dal contesto socio-politico italiano che, per riprendere, invece, il titolo dell’ultimo suo saggio, non facilita né gratifica chi compie lo sforzo di essere migliore. Eppure le tematiche etiche e morali come, ad esempio, quelle che lei tocca, compresa l’ultima, hanno sempre eco, risonanza e accoglienza. Come giudica questa discrasia? Le porgo questa domanda in quanto lei non si è tenuto lontano, in passato, dalle discussioni morali in ambito politico.

È un problema antico quello del rapporto tra politica ed etica, basti pensare a Socrate e al suo rifiuto di partecipare alla vita politica: è una caratteristica quasi intrinseca della società umana. Per stare a quanto detto da lei chi legge certe tipologie di testi, compresi i miei libri, è un’esigua minoranza, dotata di una certa sensibilità che, sicuramente, non può avere la forza di incidere. Questa minoranza, che avverte il problema etico-spirituale, trova in queste tematiche la consolazione della filosofia, come capitò a Severino Boezio, col suo ‘De consolatione philosophiae’ scritto in carcere prima di morire.

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Pavel Florenskij, il pensiero contro l’ideologia

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L’incontro con Pavel Florenskij ha segnato profondamente la mia vita e quindi questo articolo lo si deve intendere come una dichiarazione d’amore. L’occasione è la nuova edizione del capolavoro del 1914 La colonna e il fondamento della verità grazie al contributo encomiabile di Natalino Valentini, al quale si deve la cura di molti altri scritti, tra cui Bellezza e liturgia, l’epistolario dal gulag Non dimenticatemi e le memorie Ai miei figli. Come ogni dichiarazione d’amore, anche questa si rivolge alla più intima umanità dell’interessato, a quel mistero personale non riassumibile nelle sue conoscenze. Dico questo per liberare Florenskij dall’incanto della sua genialità («il Leonardo da Vinci della Russia») per l’essere stato matematico, fisico, ingegnere, e, sull’altro versante, teologo, filosofo, storico dell’arte. Marito e padre di cinque figli, fu anche sacerdote ortodosso, status che gli costò la vita nel 1937. Essere sacerdote e insieme scienziato era una smentita vivente dell’ideologia comunista, per la quale la fede era solo ignoranza: la dittatura non poteva tollerarlo e non lo tollerò …

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E il concilio disse sì all’icona sacra

La religione e la rappresentazione di Cristo

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Nella religiosità umana esistono due tendenze fondamentali che si possono descrivere in prima approssimazione come via dell’immanenza e via della trascendenza. La via dell’immanenza abbraccia le religioni classiche dei greci e dei romani, l’induismo, il buddhismo e le religioni di origine cinese e giapponese; la via della trascendenza abbraccia l’ebraismo e l’islam. Naturalmente ho parlato di prima approssimazione perché sottolineature dell’una o dell’altra via si ritro- vano poi all’interno delle singole religioni, ognuna delle quali, com’è noto, è caratterizzata da miriadi di correnti, ma quella descritta è comunque la prospettiva fondamentale da cui le singole religioni pensano il divino e il suo rapporto col mondo …

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Perché non ci basta il mondo visibile

(perchè l’uomo ha bisogno di credere negli angeli)

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Perchè non ci basta il mondo visibile [PDF]

Il celebre teologo tedesco Rudolf Bultmann scriveva qualche decennio fa che “non ci si può servire della luce elettrica e della radio, o far ricorso in caso di malattia ai moderni ritrovati medici e clinici, e nello stesso tempo credere nel mondo degli spiriti proposto dal Nuovo Testamento”. Era il 1941. Consultando la più grande libreria al mondo che è amazon.com, si scopre al contrario che oggi, quando facciamo uso di ben altro oltre alla radio e all’elettricità, i titoli che riguardano un tipo particolare di spiriti quali gli angeli ammontano a una quantità impressionante (431.556), quasi il doppio rispetto a quelli sull’elettricità (267.520). Certo, tra i libri in vendita se ne trovano molti che hanno tutta l’aria di un inno all’irrazionalità (Nelle braccia degli angeli, Come udire il tuo angelo, Guarire con gli angeli, Camminare con gli angeli, I messaggi del tuo angelo), ma il fenomeno angelico non è riducibile a ciò. Basti considerare che non esiste civiltà e tradizione religiosa che non ne parli, che i più grandi filosofi dell’antichità ne danno testimonianza (il caso più noto è Socrate con il suo daimonion a mo’ di voce interiore).

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