La forza di Essere Migliori

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«La qualità della nostra vita interiore, il valore di ciò che siamo dipendono da noi e illuminano il nostro destino».

Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far na­scere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Dove trovare una motivazio­ne che sappia liberarci dalle catene dell’effimero/della società, una forza motrice che dia impulso al nostro costante bisogno di guarigione e al nostro infinito desiderio di bellezza? Riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana Vito Mancuso ci accompagna in viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali, e offre una nuova prospettiva di senso per le nostre vite in balìa dei tumultuosi venti dell’esistenza. Perché solo colui che non cerca più di vincere e di prevalere, ma recupera il senso profondo dell’essere forte, saggio e temperante, può infine essere giusto, e fiorire in armonia con il mondo.

Vito Mancuso «LA FORZA DI ESSERE MIGLIORI» Garzanti Editore, Collana: Saggi, Anno edizione: 2019, in commercio da lunedì 14 ottobre; Pagine: 368 p., Rilegato EAN: 9788811675730 – ISBN 978-88-11-67573-0

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Prossimi appuntamenti con Vito

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Trento mercoledì 20 novembre Centro Studi Erickson, via del Pioppeto, 24 ore 18:00

“Rassegna di appuntamenti”; lectio del prof. Vito Mancuso sui temi del nuovo libro "La forza di Essere Migliori”.

Locandina Trento 20 novembre [PDF] Trento 20 nov. Evento Facebook [Link]

Erickson Appuntamenti [Link]

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Rimini giovedì 21 novembre ore 17:00

Convegno "La dietrologia nemica della verità. Il caso Uno bianca" organizzato dall'Associazione JF Kennedy in collaborazione con l'Istituto storico per la Resistenza. Lectio del prof. Vito Mancuso: "E' l'odio il sentimento dell’oggi?". Educazione e cultura dell'odio da un punto vista filosofico-teologico.


Cagliari venerdì 22 novembre Aula Magna della Manifattura Tabacchi Viale Regina Margherita 33, ore 8:30 / 19:00 (intervento nel tardo pomeriggio)

Evento “Aprire Orizzonti” organizzato dall'Associazione Casa Emmaus. Conferenza del prof. Vito mancuso dal titolo “Povertà educativa. Hanno tutto non hanno niente”. Necessaria iscrizione.


Asti domenica 1 dicembre Fondazione Biblioteca Astense "Giorgio Faletti" (Via Goltieri) ore 12:00

Nell’ambito del Convegno «Io, Dio e il Creato» in memoria di Paolo De Benedetti, Lectio del prof. Vito Mancuso: «Deus Sive Natura».

Programma [PDF] Locandina [PDF]

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Bergamo martedì 3 dicembre Auditorium Liceo Mascheroni via Alberico da Rosciate 21/A, ore 20:00

DIGNITAS HOMINIS dall’Homo Sapiens all’uomo tecnologico.Vito Mancuso:«Fine o nuovo inizio? L’Umanità al bivio». Bergamo brochure Dignitas Hominis 2019 [PDF]

brochure 2019 definitiva


San Miniato (PI) domenica 8 dicembre Palazzo Grifoni, ore 15:00
Nell’ambito della 45^ festa della Mondialità “Abbattiamo i muri per costruire un mondo di pace”, conferenza del prof. Vito Mancuso: “Al di là delle ideologie”.

Abbattiamo i muri

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Verso una teologia del diritto privato?

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Recensione di Domenico Bilotti (docente di Storia delle Religioni Università Magna Grecia di Catanzaro) a "La forza di Essere Migliori".

Politicamentecorretto.com [Link]

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C'è una peculiare raffinatezza logica nell'itinerario argomentativo e teologico di Vito Mancuso. Il volume dove meglio l'acume discorsivo si sposava allo sforzo esegetico era probabilmente "L'anima e il suo destino", ma il registro comunicativo non ne usciva svilito. Frequenti semplificazioni, numerosi cambi di passo e un'aneddotica mai ingombrante rendevano e hanno reso l'opera un testo fruibile a diversi livelli anche dal pubblico generalista, e fuori dall'ambito, invero assai più stretto, degli storici delle dottrine teologico-canoniche, degli studiosi di escatologia e dei teologi sistematici.

Con l'ultimo volume, "La forza di essere migliori" (Garzanti, 2019), Mancuso si rafforza ulteriormente nel proposito di calare nel concreto la sua indagine teologica; dopo aver percorso le implicazioni etiche dell'incorporeità (e perciò ultimative e necessarie ai fini della decisione pratica), dopo aver portato le Scritture nella storia e aver analizzato la storia nel prisma delle Scritture, oggi Mancuso si sofferma sull'impegno individuale, portando a un'altra dimensione un corpus con una sua linea di coerenza interna davvero suggestiva. Dalla metafisica all'etica, dall'etica alla politica (la sfera storica del discorso politico), dalla politica alla pratica.

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Margherita Lazzati | Fotografie in carcere

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Margherita Lazzati | FOTOGRAFIE IN CARCERE.
MANIFESTAZIONI DELLA LIBERTA’ RELIGIOSA

a cura di Nadia Righi e Cinzia Picozzi | in collaborazione con Galleria l’Affiche
Milano, Museo Diocesano. Piazza Sant’Eustorgio 3
14.11.2019 – 26.01.2020

Fotografie in carcere [PDF]

«La realtà dentro al carcere va sempre al di là di ogni immaginazione. È un luogo che volutamente separa dalla società. Chi, come me, varca quella soglia porta con sé il desiderio di dire che a quell’universo dobbiamo comunque pensare, perché invece della nostra società fa parte. Il mio lavoro vuole essere semplicemente un passo nella direzione di questa consapevolezza.» (M.L.)

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Margherita Lazzati ha frequentato il carcere di massima sicurezza di Opera dal 2011, seguendo diversi progetti. Dal dialogo avviato con la direzione del carcere, nel 2017 è nata l’idea di commentare con fotografie il testo dell’Ordinamento Penitenziario, facendo corrispondere ai singoli articoli altrettante gallerie di immagini. Questo lavoro, ancora in divenire, comprende circa 3000 scatti. Questa mostra ne presenta la prima selezione, dedicata all’illustrazione dell’articolo 58, quello che si occupa delle “manifestazioni della libertà religiosa”. Margherita ha documentato, relazionandosi con comunità, talvolta anche molto piccole, la realtà di persone detenute di fede Ebraica, di Cattolici, di Musulmani, di Evangelici, di Buddisti, dei Testimoni di Geova. “Ho scelto di ritrarre non solo i luoghi della preghiera – ricorda Margherita Lazzati – e della condivisione, ma anche i dialoghi, gli sguardi, i gesti rituali, i momenti di convivenza tra persone, che sono poi quelli che maggiormente mi hanno colpita (…). Cerco di rimanere lontana da ogni retorica e di rivolgere la mia indagine unicamente alla “persona”, a prescindere da tutto, in assenza totale di pregiudizio, proprio nel senso di mancanza di informazioni, che non ho e non cerco. In questo caso mi sono concentrata sull’esperienza che le persone vivono e condividono: un’esperienza di riflessione, preghiera, speranza, disperazione.” Accompagna la mostra il catalogo edito da La Vita Felice, Milano, che oltre alle fotografie presenta con testi un insieme di voci molto varie, a volte personali, a volte istituzionali. A nostro parere, gli scatti di Margherita sono una voce a sé: non ambiscono ad altro che a fotografare ciò che accade, raccontando come in carcere identità diverse possano avere diritto di cittadinanza e pari considerazione. Lavorando a questa mostra, qualcuno ricordava la frase di Ramakrishna (1836-1886): “All religions are true. Many rivers flow by many ways. But they fall into the sea”.

Margherita Lazzati (Milano, 1953) Si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera e si occupa di fotografia fin dagli esordi. Rende organico il suo lavoro dal 2008, ampliandolo per temi, in seguito presentati in mostre e pubblicazioni. Anno dopo anno, la relazione di Margherita Lazzati con i temi legati al sociale si fa sempre più intensa e reciproca, caratterizzando il suo lavoro come un preciso codice di segno e di senso. La ricerca dell’autrice si muove per immagini che nascono con l’intento del reportage sociale, ma cercano di trovare il proprio senso al di là del contesto nel quale sono nate. Dal 2011 affronta con estrema attenzione le tematiche legate alla vita negli istituti penitenziari. È del 2017 la mostra Ritratti in carcere, presentata in più sedi in Italia. Vive e lavora a Milano.

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La salute integrale

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Il nostro primo dovere consiste nello stare bene. Non nel fare, ma nello stare. Se viene meno l’adempimento di questo primo dovere, non si giunge a un’armonia con se stessi e tutto quello che consegue, per quanto esteriormente impeccabile, sarà inevitabilmente macchiato da invidie, superbie, paure e quindi tale da generare malessere. Star bene però non è per nulla facile, in pochi ci riescono, i più non stanno bene, per rendersene conto basta guardare. Il motivo di questa difficoltà risiede nel fatto che il concetto di salute umana è molto articolato, così come lo è la costituzione umana. Un essere umano è corpo, psiche e spirito (intendendo con spirito la condizione della libertà) e quindi la sua salute si esprimerà sempre a un triplice livello come salute del corpo, della psiche e dello spirito. Stare bene implica perciò la coltivazione di questa visione di salute integrale.

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Piergiorgio Odifreddi e Vito Mancuso, dialogo sull’infinito

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Padova; nell'ambito del festival SOLIDARIA 2019, il 26 settembre si è svolto l'incontro "Dialogo sull’Infinito: tra teologia e matematica” con Vito Mancuso – teologo, e Piergiorgio Odifreddi – matematico, e la moderazione di Giovanni Realdi – insegnante.

A 200 anni dalla scrittura de L’Infinito di Leopardi ci sembrava importante confrontarci su cosa possa significare oggi porre lo sguardo verso quell’ultimo orizzonte che il “guardo esclude”. Che ci si affidi ad una prospettiva teologica o ad una istanza profondamente laica, propria delle “scienze esatte”, è possibile indugiare sulla realtà andando oltre le apparenze del quotidiano; un’occasione per guardare in modo diverso ciò che ci circonda. Il video è stato realizzato dai ragazzi dell'Istituto Valle di Padova.

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La via della bellezza e della giustizia

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Padova FIERA DELLE PAROLE Palazzo della Ragione – Gherardo Colombo e Vito Mancuso "La via della bellezza e della giustizia".

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