Pandemia, dalla crisi al rilancio della coscienza morale

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Che cosa ci ha portato in questa situazione? E dove ci porterà in futuro? In questo piccolo video, registrato per la trasmissione Atlantide (La7), il prof. Vito Mancuso riflette su cause e conseguenze della pandemia; dopo averne individuato quattro, (tutte vere e false al contempo), e aver rifiutato l’ipotesi di una sola all’origine dell'epidemia, conclude che è solo la riscoperta di una rinnovata coscienza morale, a livello individuale e collettivo, la prospettiva in grado di riformulare e garantire un futuro migliore per gli esseri umani ed il pianeta.

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I giorni del congiuntivo – Video

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5 aprile, domenica delle Palme 2020 – Nel mezzo della quarantena causata dall'emergenza coronavirus, il prof. Vito Mancuso legge un suo articolo pubblicato qualche giorno prima su Repubblica; I giorni del congiuntivo.

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Coronavirus, perchè abbiamo così paura?

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«È piccolo, ma sconosciuto: sembra più grande di noi, ma può essere un’occasione per conoscere se stessi e diventare migliori. Se riusciamo a interpretare i segnali della paura possiamo imparare a diventare liberi».

Intervista di Elvis Zoppolato per Il Fatto Quotidiano 5 Aprile 2020

VITO MANCUSO

Uno dei fenomeni che inevitabilmente ha accompagnato queste settimane di epidemia è stato quello della paura. Una paura gigante, che ha contagiato quasi ogni angolo della Terra e che ha atrofizzato la vita di milioni di persone. “Siamo al cospetto di qualcosa di molto più grande di noi” dice a il fatto quotidiano.it Vito Mancuso, teologo milanese, estimatore ricambiato del cardinale Carlo Maria Martini, autore di molti libri di successo sulla religione e in senso più ampio sulla spiritualità. “Se riusciamo però a interpretare i segnali della paura – continua Mancuso – possiamo imparare a diventare liberi”.

La paura è una cosa negativa, ma molto spesso ne siamo affascinati. Penso ai film horror, ai luoghi abbandonati, alle esperienze estreme. Perché?

Penso che sia per una legge fisica, la legge dell’attrazione gravitazionale, quella in base alla quale una massa maggiore attrae una massa minore. Perché abbiamo paura? Perché è qualcosa più grande di noi. Il virus è piccolo ma moltiplicandosi diventa enorme e attrae la nostra massa minore …

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I giorni del congiuntivo

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Il pensiero e la preghiera

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I milioni di persone davanti alla tv per il Papa e per il rosario segnalano un bisogno di pregare che forse si riteneva superato. Ma cosa significa pregare? Nel 1916 Wittgenstein si trovava sul fronte orientale della Prima guerra mondiale mentre si scatenava il più grande attacco nemico, la cosiddetta Offensiva Brusilov. In mezzo a perdite altissime la sua azione ebbe un certo rilievo, visto che il 1° giugno venne promosso caporale e il 4 decorato. Pochi giorni dopo, l’11, colui che diventerà uno dei più grandi logici e filosofi del Novecento, annotava: “Il senso della vita, cioè il senso del mondo, possiamo chiamarlo Dio… Pregare è pensare al senso della vita”. Nelle trincee del fronte, tra il sangue e la sporcizia, Wittgenstein pregava pensando al senso della vita …

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ANDRÁ TUTTO BENE gli scrittori al tempo della quarantena

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UN GRANDE PROGETTO DI SOLIDARIETÀ E CREATIVITÀ FIRMATO DA 25 SCRITTORI

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Andrà tutto bene Garzanti [Link]

25 racconti, 25 sguardi su questi giorni sospesi, per raccontare, interrogarsi e capire

Milano, 3 aprile 2020 – Andrà tutto bene è un progetto editoriale nato dall’iniziativa deI Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS) che ha invitato alcuni scrittori delle sue case editrici a raccontare il difficile periodo che stiamo vivendo. Ne è nato un ebook ANDRÀ TUTTO BENE – Gli scrittori al tempo della quarantena (pubblicato da Garzanti) i cui proventi verranno interamente devoluti all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

C’è chi ha voluto parlare delle sue giornate, delle routine consolidate, delle novità che strappano un sorriso. Di convivenze forzate, come di distanze dalle persone care che sembrano insormontabili. C’è chi racconta di vicini sconosciuti che non lo sono più e del lavoro che cambia nei suoi strumenti ma non nella sua sostanza. Altri affidano le riflessioni su questi strani giorni alla voce dei personaggi amatissimi che hanno creato. Un filo sottile di ottimismo e di speranza attraversa tutti questi racconti con la consapevolezza che, alla fine di questo periodo, la solidarietà sarà il valore che porteremo con noi.

“Sono orgoglioso di questo progetto, accolto con entusiasmo da tutte le case editrici del gruppo, dai suoi collaboratori e dai suoi autori” – dichiara Stefano Mauri, Presidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. “Sappiamo che è un periodo duro, che questa situazione ci imporrà sacrifici economici, ma siamo anche convinti che la creatività non si ferma per decreto. Da qui l’idea di impegnarsi a descrivere un momento così speciale nella storia del nostro Paese e del mondo per aiutare concretamente l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo – epicentro di questo inferno – al quale andranno tutti i ricavi, non solo degli autori, ma anche dell’editore e di molti distributori e negozi online. Speriamo che con questo piccolo gesto, comprando o regalando l'ebook, i lettori rendano un grande contributo a chi più soffre. È un auspicio e un augurio.”

Gli autori che hanno partecipato al progetto: Ritanna Armeni, Stefania Auci, Barbara Bellomo, Gianni Biondillo, Caterina Bonvicini, Federica Bosco, Marco Buticchi, Cristina Caboni, Donato Carrisi, Anna Dalton, Giuseppe Festa, Antonella Frontani, Enrico Galiano, Alessia Gazzola, Elisabetta Gnone, Massimo Gramellini, Jhumpa Lahiri, Florence Noiville, Clara Sánchez, Giada Sundas, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti, Hans Tuzzi, Marco Vichi, Andrea Vitali.

L’ebook Andrà tutto bene (in preorder in tutti gli store online da oggi) sarà in vendita dal 9 aprile al prezzo di 9,99 euro.

Per informazioni: ufficiostampagems@maurispagnol.it

Gli autori [PDF]

Comunicato Stampa [PDF]

Nota dell'editore Stefano Mauri [PDF]


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Stando a casa, riscopriamo le cose che contano

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Trasmissione televisiva Porta a Porta

Intervista al prof. Vito Mancuso di Romina Vinci, 29 Marzo 2020

Spazio50 – [Link]

Limitazione degli spostamenti,  radicale cambiamento dello stile di vita quotidiano, gestione degli spazi domestici, organizzazione del tempo libero… Cosa stiamo imparando dalla condizione in cui siamo costretti a vivere in questo periodo in cui siamo tutti impegnati a contenere il contagio da Coronavirus? Come sta cambiando la nostra percezione della realtà? Lo abbiamo chiesto a Vito Mancuso, teologo e filosofo, uno dei massimi pensatori contemporanei con cui abbiamo cercato di rileggere i valori che si stanno mettendo in campo alla luce di quanto accade oggi.

l Vescovo di Milano in diretta streaming dalle guglie del Duomo  riceve migliaia di visualizzazioni. Su WhatsApp si organizzano  gruppi di preghiera e rosari collettivi. In alcuni paesi i parroci hanno esposto la statua del Santo Protettore come segno di speranza. Professor Mancuso, si può dire che, una grande fetta dell’Italia, in questi giorni stia riscoprendo la fede?

Non lo so se si tratti di una grande fetta o meno, il discorso è che, in questi giorni, tutti abbiamo bisogno di attingere alle nostre sorgenti di forza morale, per generare coraggio. I credenti, le persone che si richiamano alla visione cristiana del mondo, o anche ad altre spiri-tualità, trovano la loro sorgente interiore nella fede. Per questo non mi stupisco che ci siano persone che sentano l’esigenza di ascoltare parole di conforto spirituale, come quelle del vescovo di Milano. Allo stesso modo, non mi stupisce l’uso improprio di questo bisogno di spiritualità …

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Appello ai lettori della casa editrice Pentàgora

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Ci permettiamo di contattarvi per chiedervi un aiuto, qualora lo riteniate possibile.

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Come potete immaginare questo blocco forzato sta causando delle difficoltà inimmaginabili alla attività delle piccole case editoriali. Senza l’apporto della vendita libraria la nostra esistenza di piccoli editori è messa a dura prova. Stiamo fortemente temendo per il nostro futuro, essendo molto piccoli, e questo rattrista molto; rattrista non tanto per gli aspetti economici che certamente sono importanti, ma per il valore del progetto che abbiamo costruito in questi anni. Se avete avuto modo di vedere le nostre pubblicazioni, la qualità degli scritti dei nostri autori,  pensare che tutto questo patrimonio possa andare perduto, che libri di valore non vengano più pubblicati, ci sta facendo perdere il sonno da settimane.
Da febbraio c’è stato un crollo totale delle vendite e a questo stiamo cercando di reagire con tutti i mezzi, pochi, a nostra disposizione. Molti amici, collaboratori, autori e semplici amanti della buona letteratura si stanno mobilitando per spingere le vendite sul nostro sito in modo da garantire un minimo di continuità e riaccendere un po’ di speranza.
Abbiamo creato un coupon di offerta per il quale come editori regaliamo le spese di spedizione con piego di libro raccomandando un acquisto minimo di due. In tanti stanno rispondendo ma purtroppo non sono ancora abbastanza, per questo ci siamo permessi di disturbarvi con questo appello, per chiedervi se fosse possibile aiutarci a divulgare attraverso i vostri contatti questa piccola, ma per noi importantissima, promozione.

Vi alleghiamo dei link che stiamo diffondendo su Instagram e Facebook dove si presenta la promozione. Qualora lo riteniate opportuno potete divulgarli via mail, diffonderli sui social o in qualsiasi altro modo.

Grazie a tutti per l’attenzione, un caro saluto.

Massimo Angelini, Alessio Delfino, e tutti gli amici che fanno vivere Pentàgora.

Pentàgora Edizioni [Link]

Pentàgora Edizioni Pagina Facebook [Link]

Pentàgora Edizioni Pagina Istagram [Link]

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Custodire il bene comune può salvarci dalla pandemia?

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Il teologo e filosofo Vito Mancuso risponde alle nostre domande sul significato della parola del momento e ci offre un “vaccino” per l’anima.

Intervista di Rosy Matrangolo per Crescita Personale 20.3.2020

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Sappiamo tutto sul coronavirus: come e quando si è originata l’epidemia, con che tempi si espande, come si manifesta e come limitare il suo propagarsi. Abbiamo familiarizzato con gli andamenti statistici e le cifre di quest’emergenza sanitaria. Ma Covid-19 è solo l’ultima delle calamità che da sempre spaventano l’anima: la paura morde gli uomini e quando non incute rispetto, minaccia terrore. Ne abbiamo parlato con Vito Mancuso, teologo e filosofo già docente all’Università degli Studi di Padova e all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, oggi scrittore di successo.

Siamo abituati a pensare a calamità ed epidemie come espressioni di una volontà superiore. Perché?

Fin dall'antichità gli esseri umani hanno avuto consapevolezza di essere al cospetto di potenze più grandi delle loro forze e questo è il motivo che ha portato i popoli di tutti i tempi a parlare di divinità cui compete la responsabilità di quello che sfugge al controllo dell'uomo, nel bene e nel male. Nella tradizione classica le malattie o i venti contrari che non facevano partire le navi erano considerate avversità originate dagli dei secondo diverse letture: erano castighi inviati dall’alto, ma potevano anche essere considerati come segnali, avvertimenti per gli uomini. Nel libro “Il dolore innocente. L’handicap, la natura e Dio” ho sondato le spiegazioni delle diverse dottrine di fronte alle malattie genetiche, “epidemie” nate nel ventre materno: Cicerone ricordava come questi infanti venissero chiamati mostri proprio perché in loro era mostrato quale fosse il volere divino.
Il Cristianesimo non si distingue dall’ipotesi classica: anche qui le epidemie erano viste come punizioni, segnali, o ancora come prove per rafforzare o purificare la fede. Nel ’53 Don Gnocchi scrisse “La pedagogia del dolore innocente” a rimarcare l’aspetto dell’insegnamento che dalla calamità si può trarre.  Questo aspetto è presente nelle religioni semitiche e abramitiche. Ho letto, proprio a riguardo del Coronavirus, di un Imam iraniano che avrebbe giustificato come questo virus si sia diffuso in Cina perché Paese che discrimina la religione musulmana e pare che adesso proprio questo Imam sia stato colpito dalla stessa malattia. La mente ha bisogno di trovare una spiegazione. In questi giorni mi sono imbattuto in teorie secondo cui questa pandemia sarebbe frutto della ribellione della Terra contro l'imperversare dell'antropocentrismo, contro gli esseri umani che sono troppi, vivono male e inquinano. E’ una versione riveduta della teoria del castigo da parte della “religione” dei nostri giorni: in questo caso la potenza più grande che infligge il castigo è Gaia, la Terra. Ed ecco che si è ottenuta una spiegazione …

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Andare oltre la paura

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La paura è l’emozione negativa che sorge d’istinto dentro di noi a seguito delle informazioni di pericolo captate dalla mente. Essa genera in chi la prova tre possibili reazioni: 1) la difesa e la conseguente aggressività; 2) la fuga; 3) l’immobilizzarsi come pietrificati. Questo è quello che pensiamo noi della paura, ma per gli antichi essa era molto di più: era un dio o era mandata da Dio, e per questo occorreva averne rispetto, riverenza, «timore e tremore» ammoniva Paolo di Tarso. Si legge nell’Iliade: «Ares massacratore marcia alla guerra, e lo segue suo figlio, Phobos intrepido e forte, che incute paura persino al guerriero più impavido» (XIII, 298-300). Phobos, da cui fobìa, è la personificazione della nostra paura, del nostro terrore. In un’iscrizione votiva di Selinunte del V secolo a.C. egli è posto subito dopo Zeus e prima di tutti gli altri dèi, mentre nella bellicosa Sparta vi era persino un tempio per il dio della paura …

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