Prossimi appuntamenti con Vito

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TORTOLÌ (OG) giovedì 3 settembre Ex Blocchiera, ore 21:00

Nell’ambito della VIII Edizione del Festival “Venerdì Letterario… e dintorni”. Incontro con il teologo e filosofo Vito Mancuso, e presentazione del libro “Gesù e Cristo”.

3 settembre Vito Mancuso


SANT’ANTIOCO (Sud Sardegna) venerdì 4 settembre, Piazza Italia ore 20:00

Incontro con il filosofo e teologo Vito Mancuso e presentazione del libro «Gesù e Cristo».

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CAGLIARI domenica 6 settembre Sala convegni THotel, ore 19:00

Presentazione del libro “Gesù e Cristo”. L’incontro con il prof. Vito Mancuso è organizzato dal Club Jane Austen Sardegna. Ingresso libero su prenotazione.

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MEZZOLOMBARDO (TN) mercoledì 16 settembre Teatro San Pietro piazza Pio XII n. 14, ore 20:30

Etica e comunità. “Le ragioni del vivere insieme” incontro con Vito Mancuso, teologo e saggista. Evento gratuito, consigliata prenotazione fino a esaurimento posti al link: 

Fondazione Trentina De Gasperi [Link]

L'evento sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Trentina Alcide de Gasperi. Per ulteriori informazioni e chiarimenti scrivere a eventi@degasperitn.it o chiamare 0461.314845 dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio.

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PONTEDERA (PI) sabato 19 settembre Teatro ERA ore 18:30

Nell’ambito della rassegna «Coincontri dialoghi per un futuro più sostenibile», incontro con il prof. Vito Mancuso. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

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IVREA (TO) domenica 20 settembre Teatro G.Giacosa ore 16:30

Per Piero Martinetti nel centenario del discorso agli universitari canavesani (1926-2026), conferenza del prof. Vito Mancuso “Gesù e Cristo” preceduta da saluti istituzionali. Incontro promosso in collaborazione con la Consulta giovanile di Ivrea.Ingresso libero fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione scrivendo a: direzione@maestriacanavesana.it

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BRESCIA martedì 22 settembre Auditorium San Barnaba Corso Magenta 44, ore 21:00

Nell’ambito del Festival LeXGiornate 2026, Vito Mancuso – Il Male e il suo Mistero

Il male è forse il più grande enigma dell'esistenza. Nessuna civiltà, nessuna religione, nessuna filosofia ha potuto evitarne la domanda. La conferenza di Vito Mancuso ripercorre le diverse risposte elaborate nel corso della storia, mettendone in luce la forza e i limiti, per mostrare come, pur senza dissipare il mistero, sia possibile individuare una via capace di custodire insieme il rigore del pensiero, la responsabilità etica e la speranza.

HappyTicket.com [Link]

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BOLOGNA sabato 26 settembre Piazza Maggiore, ore 11:30

Nell’ambito del Festival Francescano confronto tra il mons. Vincenzo Paglia e il prof. Vito Mancuso: «Sorella morte. Il passaggio che riscrive la vita». Ingresso libero e gratuito. Dialogo sul tema della morte e dell’aldilà con due diverse visioni, che mette in relazione il linguaggio teologico tradizionale con nuove modalità di pensare Dio, l'anima, la morte e la salvezza. 

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SOVERIA MANNELLI (CZ) domenica 27 settembre ore 18:00

Nell’ambito del Sciabaca Festival Viaggi e Culture Mediterranee, incontro con il prof Vito Mancuso. Ulteriori Info in fase di definizione.

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MARANELLO (MO) martedì 29 settembre Auditorium Enzo Ferrari ore 21:00

Nell’ambito di «Maranello Incontra, idee, storie, pensieri» Lectio magistrali del prof. Vito Mancuso: Gesù e Cristo. Incontro gratuito senza prenotazione fino a esaurimento posti.

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MISANO ADRIATICO venerdì 23 ottobre Cinema Teatro Astra, ore 21:00

«La verità nel tempo della post-verità».Vito Mancuso: “Quanta verità può sopportare un uomo?» Info:biblioteca 0541 618484 – 0541 615520 – www.misano.org – Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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FRATERNITÀ DI ROMENA Via Romena, 1 Pratovecchio Stia (AR)

sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026. «Ringraziare desidero… per il divino», Vito Mancuso a Romena.

Info e iscrizioni da lunedì 31 agosto al numero 353 4638501 dalle 13.00 alle 16.00 (esclusi martedì-mercoledì-domenica), o tramite modulo online

[Fraternità di Romena Link]

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Le conferenze in Sardegna

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LA RIVOLUZIONE E LA SPERANZA. GESÙ E CRISTO OLTRE LA FEDE

A tu per tu con il teologo laico, filosofo e studioso Vito Mancuso 

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In tour con il suo libro “Gesù e Cristo” edito da Garzanti, Vito Mancuso – teologo e filosofo, una tra le voci più autorevoli del panorama italiano – ieri sera è stato a Tortolì, oggi a Sant’Antioco e domenica sarà Cagliari. Gli eventi, curati dal Club di Jane Austen Sardegna, sono liberi e gratuiti.

Professore, il titolo del suo libro è di per sé significativo: “Gesù e Cristo”.

«C’è una congiunzione che non è verbo, e che da un lato separa e distingue e dall’altro però come dice già la parola congiunzione, congiunge, o meglio in questo caso ricon-giunge. Quindi si tratta di fare tesoro di tutta la tradizione esegetica e storiografica della modernità, di tutto il grande lavoro cominciato nel 1778 quando vengono pubblicati i frammenti di Reimarus e che continua ai nostri giorni, teso a far emergere il vero volto del Gesù terreno: un Gesù ebreo, decisamente diverso dal Cristo e dalla dogmatica cristiana» …

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IA Perchè serve un governo globale

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IA Perchè serve un governo globale PDF

Qualcuno ancora ricorda la memorabile scena dell’Apprendista stregone nel film “Fantasia” di Walt Disney? È stata la prima immagine affacciatasi alla mia mente dopo aver letto le dichiarazioni di Bill Gates secondo cui l’IA va oggi trattata non più come uno strumento tecnologico ma come “una forza della natura che l’uomo ha scatenato”. Ho subito rivisto Topolino apprendista stregone che, a seguito delle misteriose forze evocate, era caduto nel panico di fronte alla foresta impazzita di scope che, da pacifici strumenti, si erano trasformate in minacciosi guerrieri. Ora Topolino siamo noi …

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L’eclissi del cielo, l’eclissi dell’uomo

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L'eclissi del cielo, l'eclissi dell'uomo [PDF]

Ieri tutti abbiamo alzato gli occhi al cielo per vedere il disco nero della Luna sovrapporsi a quello luminoso del Sole ed eclissarlo. Un'ora, poi tutto è finito: i raggi non hanno più trovato ostacoli e oggi il Sole splende esattamente come prima, indifferente all'emozione di chi ha viaggiato, fotografato, filmato e postato il grande fenomeno celeste. 

Eclissi di Dio è il titolo di un libro che il filosofo Martin Buber pubblicò nel 1952. La metafora è potente perché contiene una differenza essenziale rispetto alla celebre affermazione di Nietzsche sulla "morte di Dio". Ciò che muore non è più; ciò che si eclissa invece continua a esistere, anche se non più visibile per un po'. Noi torneremo a rivedere il Dio al momento eclissato, nascosto dal disco nero non della Luna ma della Storia? Oppure non più, perché Dio non è temporaneamente eclissato bensì definitivamente morto? …

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Sì alla Pace di Agostino e Kant, ma non disarmata

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Sì alla Pace di Agostino e Kant, ma non disarmata [PDF]

Molte dure reazioni sono seguite al mio articolo della settimana scorsa sul Papa e la pace e alcune mi hanno attribuito tesi che non sostengo come quella di giustificare la guerra. Per questo desidero chiarire il punto essenziale con questa frase in cui mi rispecchio totalmente: «Una guerra di aggressione è intrinsecamente immorale. Nel tragico caso in cui essa si scateni, i responsabili di uno Stato aggredito hanno il diritto e il dovere di organizzare la difesa, anche usando la forza delle armi». È il n. 500 del “Compendio della dottrina sociale della Chiesa” a cura del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Lo stesso sostengono il Catechismo (artt. 2265 e 2310) e soprattutto la tradizione della teologia morale, da Agostino a Tommaso fino al Vaticano II, secondo cui le Forze armate, quando difendono la libertà e la sicurezza dei popoli, «concorrono al mantenimento della pace». Per la dottrina quindi chi esercita il mestiere delle armi con retto dovere concorre alla pace, perché la pace va “mantenuta”. Come? …

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Perchè serve anche la forza per salvare la pace

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Disarmata disarmante

«Disarmata e disarmante» è una bella espressione, colpisce per l'assonanza, ma è anche un concetto sostenibile? A mio avviso il titolo del libro di Leone XIV veicola una tesi poco convincente, e con queste considerazioni vorrei spiegarne perché.

Perchè serve anche la forza per salvare la Pace [PDF]

Esprimo l'essenza dell'etica con questa formula fondamentale: etica = valori + situazione reale. Intesa come azione responsabile, l'etica richiede sempre queste due componenti strutturali: i valori da incarnare e l'analisi realistica del reale in cui immetterli. Senza una delle due, si ha solo una politica cinica o un utopico idealismo …

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Magnifica Humanitas

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LA LEZIONE DI SPIRITUALITÀ E LA POLITICA CHE NON DECIDE

Leone Lampedusa

La Lezione di spiritualità di Leone [PDF]

"Magnifica humanitas". Il titolo scelto da papa Leone per la sua prima enciclica dedicata all'intelligenza artificiale contrassegna il medesimo spirito del grande, anzi grandissimo, discorso di ieri a Lampedusa, il più bello di questo giovane pontefice, destinato a mio avviso a far parte dei più bei discorsi di sempre del bimillenario magistero papale.

L'umanità è magnifica "sempre" ed è magnifica "tutta". Non solo l'umanità che costruisce l'intelligenza artificiale, ma anche quella che sfugge dalla miseria. Non solo quella che si preoccupa di mangiare meno per non ingrassare, ma anche quella che si preoccupa di mangiare per non morire. Magnifica humanitas sempre e comunque: nord o sud, bianca o nera, cristiana o musulmana, di altra religione o di nessuna. L'umanità è magnifica anche quando è misera, sporca, ferita; anche quando è contro i tuoi immediati interessi e ti converrebbe respingerla; anche quando di fatto non lo è per nulla, perché maledorante, ostile, aggressiva. Sono discorsi irragionevoli? …

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La scoperta dell’amicizia

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Al centro della nostra esistenza c'è la missione infinita di conoscere noi stessi. Ci si può arrivare confrontandoci con chi ci è talmente vicino da essere un alter ego.
 
 
Questo articolo ha per tema l’amicizia e per svolgerlo inizio da questa domanda: c'è qualcosa di più importante del conoscere se stessi? C'è qualcosa che in questo breve spazio dell’esistenza richiede maggiore attenzione da parte nostra? È una domanda retorica la mia, una domanda cioè la cui risposta è spontanea e persino scontata, e che in questo caso si traduce in un sicuro e immediato no: no, non c'è niente di più importante del conoscere se stessi, operazione alla quale dovremmo consacrare la più grande attenzione. E se non lo facciamo? Montaigne è tagliente come un coltello nel ricordarci le conseguenze: “Nessuno sta male per molto tempo se non per colpa sua” (Saggi, I, 14). Oggi tutti si lamentano e la colpa dei loro mali l’attribuiscono sempre agli altri, siano essi i vicini di casa o il governo nazionale, il coniuge o la comunità europea. Ma la realtà è che la gran parte delle cose che ci affliggono e per le quali ci lamentiamo dipende da noi: non sempre nel senso che noi abbiamo il potere di modificarle, ma sempre nel senso che abbiamo il potere di capire perché ci affliggono e di conseguenza farci affliggere meno, o addirittura per nulla.
 
Ti dà fastidio il rumore del vicino? Gli hai parlato e lui non se ne cura? Ecco che quel suo rumoreggiare si ingigantisce nella tua mente e diventa un’ossessione, per cui anche il minimo rumore ti sembra un uragano, per giunta scatenato apposta contro di te: la nostra mente è molto abile nel perdersi nel labirinto dei propri irrealistici pensieri. Il rumore è rumore, è evidente, e quando è troppo non si vive, non voglio certo giustificare i disturbatori della quiete pubblica che anzi va scrupolosamente salvaguardata dalle autorità perché ne dipende non poco la qualità della nostra vita. Voglio solo dire che c’è modo e modo di reagire al rumore, così come a tutti gli altri fastidi o malanni o minacce. I mali arrivano, non ci possiamo fare nulla, è così dai tempi di Omero e così sempre sarà; dobbiamo lottare per eliminarli, certo, ma nel frattempo possiamo lavorare su noi stessi perché ci affliggano sempre meno. Montaigne infatti aveva ragione: nessuno sta male per molto tempo se non per colpa sua. Proseguiva: “A chi non ha coraggio di sopportare né la morte né la vita, a chi non vuol resistere né fuggire, che cosa gli si può fare?”…

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Una vita in ricerca

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IL CRISTIANESIMO COSÌ COM’È OGGI NON FUNZIONA PIÙ

Intervista di Valentina Paderni al prof. Vito Mancuso su Libertà, quotidiano di Piacenza.

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Intervista Libertà 26.6.2026

C'è chi lo osteggia e chi ne capisce la profondità di pensiero. È un personaggio divisivo ma di immensa cultura teologica. Così don Umberto Ciullo, parroco di Roveleto descrive il primo ospite della rassegna "Voci dal castello". Si tratta del professor Vito Mancuso: un professionista stimato da tanti, scomodo per tanti altri. Ha pubblicato oltre 30 saggi (almeno uno all'anno), è volto noto in tv, è desiderato in numerosi festival e ha una 'platea' social importante (in oltre 92mila lo seguono su Facebook, in oltre 35mila lo seguono su Instagram). Mancuso è ricercatissimo. Tanto che don Umberto ammette: L'ho rincorso per tre anni. Ora ci siamo, si è creata l'occasione per accoglierlo al castello di Cade, stasera, venerdì, alle 21. 

Professore, cos'è una vita in ricerca? 

Ricercare vuol dire studiare, confrontarsi, tenere aperta la mente alle diverse tradizioni spirituali. Collegherei la ricerca all'inquietudine e alla contraddizione, al fatto che nella vita umana ci sono una serie di circostanze, persone, cose, eventi che danno gioia e altre che fanno l'operazione contraria. E dall'esporsi senza ideologie di sorta a questa contraddittorietà dell'esistenza che nasce l'inquietudine della ricerca. Mi viene in mente la frase di Pascal "Tu non mi cercheresti, se non mi avessi già trovato". Se c’è una ricerca è perché c'è la speranza effettiva, che qualche volta diventa anche esperienza, di una pienezza di vita…

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Agli antipodi di Martini

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Il teologo: «Ha incarnato la Chiesa più conservatrice, coerente fino alla fine. Sul caso Welby prese una decisione terribile». Intervista di Francesco Bei a Vito Mancuso pubblicata su Repubblica del 18 giugno 2026. 

Agli Antipodi di Martini [PDF]

Il teologo Vito Mancuso individua in Camillo Ruini il campione di quella parte della Chiesa più conservatrice che ha cercato in tutti i modi di frenare le potenzialità del Concilio Vaticano II. Un uomo di destra, non solo nella politica italiana ma anche sul lato ecclesiale, contrapposto all'ala progressista che si riconosceva nell'arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini. 

Camillo Ruini era un conservatore in politica, sostenitore dei governi Berlusconi, amico di Salvini e, da ultimo, ammiratore di Meloni. E dal punto di vista teologico? 

«Perfettamente in linea con le considerazioni di taglio politico. Del resto era un uomo intelligente, razionale, amava l'ordine, la linearità. Un uomo così non avrebbe potuto avere due registri diversi. E quindi la linea della conservazione politica rispecchiava perfettamente quella della conservazione ecclesiale» …

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