La vita è sacra solo se libera

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SU ETICA E DIRITTI LA CHIESA NON BRILLA. LA VITA È SACRA, MA SOLO SE È LIBERA

Intervista a Vito Mancuso di Domenico Agasso sul tema del suicidio assitito. La Stampa 25 novembre 2021

Intervista a La Stampa [PDF]

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«La morte è inevitabile, ma la si può affrontare da persona consapevole anche in condizioni fisicamente drammatiche»
«Se Mario chiede il suicidio non è perché vuole morire ma perché vuole vivere anche la sua morte»
«Per i credenti il punto di riferimento deve essere la coscienza il luogo in cui lo spirito di Dio parla all’uomo»

Vito Mancuso

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La fede & noi

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Gianfranco Ravasi: «Non c’è più il grande ateismo, né la grande profezia. Il colore che domina è il grigio» dialogo/intervista con Vito Mancuso per 7 settimanale del Corriere della Sera

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Intervista a Ravasi [PDF]

Avevo pensato che a causa delle mie idee poco ortodosse il cardinale non avrebbe accettato di essere intervistato da me, ma mi sbagliavo. Così dopo averlo avuto come professore di Antico Testamento e di Greco biblico nel seminario di Milano, e dopo averlo incontrato più volte presso la Biblioteca Ambrosiana di cui era Prefetto, ora lo rivedo qui in Vaticano dove da 15 anni presiede il Pontificio Consiglio per la Cultura. L’occasione è l’uscita del suo nuovo libro nella collana Scienza e idee di Raffaello Cortina: Biografia di Gesù. Secondo i Vangeli. Entra con un radioso sorriso e io noto con gioia che il tempo è stato benevolo con lui. Rievochiamo un po’ il passato e le conoscenze comuni, anche il linguaggio rispecchia che le cose non sono cambiate perché lui mi da del tu e io del Lei (mi dice di passare al tu, ma io non ci riesco). Poi mi introduce in una grande sala per l’intervista e io, rivolgendomi al ministro del Vaticano per la cultura, inizio proprio da qui.

Eminenza, secondo lei che cultura aveva Gesù? Alcuni studiosi sostengono che era analfabeta, altri colto e plurilingue. Lei che ne pensa?

«Questa è una delle domande più interessanti, che di solito non viene fatta. Dapprima occorre dire che il contesto culturale in cui egli viveva non supponeva la scrittura e infatti non si dice mai che egli scrive, se non una volta, per terra, nella polvere. Si sa però che legge. Aveva ricevuto la prima formazione nella modestissima scuola della sinagoga di Nazaret, la sua lingua era l’aramaico, conosceva l’ebraico classico, ma non è possibile dire che egli conoscesse il greco, di cui forse sapeva solo qualche parola. Dal materiale storicamente riconducibile a lui non riusciamo a verificare le sue conoscenze concrete. La mia convinzione è che egli fosse una figura simile a spugna, uno di quelli che riescono a filtrare e a comprendere percorsi diversi, un uomo molto sensibile alle atmosfere e per questo capace di conoscere con precisione le tipologie fondamentali del suo mondo, entrando però anche in polemica con esse, il che dimostra che era non solo recettivo ma anche creativo. Anzi, io direi che proprio questa era la sua grandezza» …

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Cultura e Scienza

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Marco Malvaldi, Vito Mancuso, Guido Tonelli

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«Cosa ha a che fare Henri Poincaré, matematico e fisico francese, con lo scrittore e poeta americano Edgar Allan Poe? Quali sono i possibili modelli che regolano il rapporto tra scienza e fede? Con quale arroganza noi Sapiens abbiamo chiamato Cosmo la meraviglia che ci circonda? In un percorso a tre tappe dal particolare all'universale, il libro ripropone le tre lectio dell'ottava edizione del Festival del Giornalismo culturale nel dialogo tra lo scrittore Marco Malvaldi, il filosofo e teologo laico Vito Mancuso e il fisico Guido Tonelli. Tre prestigiose voci per una lettura agile e affascinante. Il saggio è il terzo numero della nuova collana #fgcult – informazione culturale dedicata a comunicazione e cultura, la cui peculiarità è quella di porsi come strumento d'indagine integrativo e complementare al Festival del giornalismo culturale».

Dettagli. Autori: Marco Malvaldi, Vito Mancuso, Guido Tonelli – Editore: Aras Edizioni Collana: #fgcult. Informazione culturale. Anno edizione: 2021 – In commercio dal: 7 ottobre 2021 Pagine: 94 p., Brossura EAN: 9791280074232

Cultura e Scienza IBS [Link]

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Vito Mancuso – Il coraç e la pôre

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Traduzione in friulano de "Il Coraggio e la Paura" a cura di Giuseppe Agostinis prossimamente nelle librerie del Friuli. Presentazione del testo giovedì 4 novembre al Centro di Accoglienza Balducci di Zugliano (UD).
«Uno dei motivi di questa traduzione è che non ho trovato testi scritti in friulano che parlassero di filosofia e teologia, per cui con questo lavoro ho voluto dimostrare ai friulani che con la nostra lingua possiamo trattare anche argomenti alti, come filosofia, teologia e spiritualità, sull’esempio di quelli contenuti in questo testo». Giuseppe Agostinis
 
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Vito alle Xgiornate di Brescia

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«Il senso della vita si trova lavorando per essere felici»
Intervista di Lara Minelli per Bresciaoggi.it martedì 21 settembre 2021

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Intervista Xgiornate Bresciaoggi.it [PDF]  Recensione Xgiornate Brescia 2021 [PDF]

Dall’origine della parola al senso della vita. Profonde riflessioni per riscoprire il proprio senso. Indaga Vito Mancuso, celebre teologo, filosofo e accademico. I suoi scritti sono tradotti in più lingue. Il suo pensiero è spesso al centro di discussioni per le posizioni non sempre allineate con le istituzioni ecclesiastiche. La coerenza anima le sue pubblicazioni come i suoi interventi. È stato ospite del festival le XGiornate, per incontrare nuovamente il pubblico bresciano …

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Il Dante laico un eretico in Paradiso

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Collocò i papi all’inferno, separò teologia e politica e le sue opere furono bandite

Schermata 2017-05-29 alle 14.07.13Il centro matematico della “Commedia” è una terzina in cui si celebra la libertà in quanto possibilità di libera decisione: «Se così fosse, in voi fora distrutto / libero arbitrio, e non fora giustizia / per ben letizia, e per male aver lutto» (“Purg.” XVI, 70-72). L’intera opera in realtà ruota attorno al concetto di libero arbitrio, come spiega Dante stesso presentando il suo lavoro: «L’uomo, meritando o demeritando nell’esercizio del suo libero arbitrio, è soggetto al giusto premio o alla giusta pena» (“Epistola a Cangrande”, 8). È per questo che si dà commedia, cioè movimento, trama, creatività, mentre in sua assenza si avrebbe tragedia, come Edipo destinato a uccidere il padre e a giacere con la madre, oppure farsa, mero caos, assenza totale di struttura. Uno dei versi più belli è quello con cui Virgilio, accomiatandosi da Dante, gli conferisce la corona e la mitria attestando che ormai egli è re e papa di se stesso: «Per ch’io te sovra te corono e mitrio» (Purg. XXVII, 142). Appare qui l’altissimo senso della libertà della coscienza personale coltivato da Dante, confermato da quanto scrive al signore di Verona: «Coloro che hanno vigore d’intelletto e di ragione sono dotati di una sorta di divina libertà e non sono rigidamente legati a nessuna consuetudine; e ciò non fa meraviglia, perché non essi sono diretti dalle leggi, ma piuttosto le leggi da loro» (Epistola a Cangrande, 2). Tale primato della coscienza ha ben poco a che fare con lo stereotipo del medioevo oscurantista e non a caso si ritroverà nell’umanesimo con la Oratio pro hominis dignitate di Pico della Mirandola del 1486, e nella modernità con lo scritto di Kant del 1784 Risposta alla domanda: Che cos’è l’illuminismo? …

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L’Io esiste solo in quanto frutto delle sue relazioni

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Intervista a Vito Mancuso di Gianfranco Brevetto per EXagere

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Io esiste solo in quanto frutto delle sue relazioni – Intervista a Vito Mancuso [PDF]

Intervista a Vito Mancuso – EXagere [Link]

La lettura degli scritti di Vito Mancuso è sempre un’esperienza di arricchimento, di riflessione. Nel suo saggio, La vita autentica, l’autore tocca e sollecita sensibilità spesso dimenticate e soffocate da una quotidianità che ci rende irriconoscibili. Ringraziamo il professor Mancuso per aver, amabilmente, accettato di rispondere ad alcune nostre domande.

– Il suo saggio pone questioni centrali per l’uomo, ad iniziare dalla libertà. L’uomo autentico, per lei, è l’uomo libero, libero da se stesso e che vive per la giustizia e il bene. Ma, nella vita di tutti i giorni, come facciamo a distinguere l’autentico dal falso?

– Occorre precisare, in primo luogo, che questi giudizi vanno riferiti a se stessi. Nel Vangelo, considerato anche come fonte di sapienza di vita, Gesù ci dice, nel discorso della montagna, di non giudicare e, nel Vangelo di Luca, ci chiede: perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

Bisogna stare molto attenti ad attribuire alle persone un giudizio così pesante come quello d’inautenticità, non possiamo giudicare l’intimo di una persona. Mentre possiamo farlo per le sue azioni, le sue parole, ma bisogna essere molto cauti nel dire a qualcuno: sei falso!

Seguendo le due citazioni evangeliche, vediamo ora cosa accade rispetto all’autenticità di se stessi. In proposito, mi viene in mente la parola armonia. Essa è, al contempo, il risultato dell’accordo con sé e con gli altri che compongono i vari sistemi di cui facciamo parte, la famiglia, l’azienda, la classe, il condominio. L’armonia con sé è anche la base su cui si costruisce l’armonia con gli altri. Essa è il criterio, oggettivo e soggettivo al contempo, sul quale misurare l’autenticità della propria vita. Ma presuppone equilibrio. Non possiamo raggiungere l’armonia con gli altri a scapito di quella con noi stessi, se ci si dedica completamente agli altri, ma dentro si è infelici, scontenti, insoddisfatti, ci si trova di fronte ad una vita non ancora giunta all’autenticità. Allo stesso modo quando si raggiunge una presunta armonia di se stessi ma si producono disarmonie e conflitti con gli altri, parimenti siamo di fronte a qualcosa d’imperfetto …

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Il volo filosofico

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Un volo filosofico per scoprire la voce dell’emozione vitale
testo per Letterature Festival Internazionale di Roma giovedì 22 luglio 2021

«Immaginate di guardare il nostro pianeta dall’alto e di contemplare tutto quello che vi succede. Immaginate di essere celesti, stellari, iperurani. E chiedetevi se, potendo scegliere, partecipereste oppure no al lungo viaggio denominato vita che state facendo qui sulla Terra. Oppure se preferireste rimanere lassù, al riparo dal sangue della storia».

Il senso della vita [PDF] Mancuso Domani 21 luglio '21[PDF]

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Immaginate di guardare il nostro pianeta dall’alto e di contemplare tutto quello che vi succede. Apprestatevi cioè a compiere l’esperimento mentale denominato “volo filosofico”, un esercizio molto praticato dagli antichi tra cui Lucrezio e Cicerone, ripreso nel medioevo da Dante, nel rinascimento da Giordano Bruno, e la cui più popolare rappresentazione è Volare, la canzone italiana probabilmente più famosa nel mondo.

La natura delle cose
Partiamo da Lucrezio. All’inizio del terzo libro del suo poema sulla natura, nella parte che contiene la lode incondizionata di Epicuro, egli si rivolge all’antico filosofo greco e scrive che grazie al suo pensiero ora giunge a vedere l’autentica natura delle cose, la rerum natura, una visione veritiera grazie alla quale «fuggono via i terrori dell’animo, le mura del mondo si disserrano, vedo le cose svolgersi attraverso tutto il vuoto», così che subito dopo, appoggiata alla potenza del pensiero, la sua mente prende il volo: «La terra non mi impedisce che si discerna tutto quanto si svolge sotto i miei piedi, laggiù, attraverso il vuoto»; e il suo cuore inizia a palpitare di un sentimento nuovo: «Per queste cose mi prende allora un certo divino piacere e un brivido» (Tito Lucrezio Caro, De rerum natura, libro III, versi 16-17 e 26-29) …

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La vita autentica 2021

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Raffaello Cortina nuova edizione luglio 2021

«In una celebre pagina di Shakespeare, Antonio, di fronte al cadavere di Bruto suicidatosi poco prima, esclama: “Questo era un uomo!”. Ma che cosa fa di qualcuno “un uomo”, qual è la caratteristica che, persino di fronte a un nemico mortale, ci fa sentire in presenza di un “vero uomo”?

Tutto dipende dalla libertà, perché il vero uomo è l’uomo libero. La vera libertà però è anzitutto interiore, perché ciò che impedisce alla nostra vita di essere autentica sono le menzogne che diciamo a noi stessi, all’origine di quelle che diciamo agli altri. È la libertà da se stessi a rendere la vita veramente libera e quindi autentica. Ma come si diventa liberi da se stessi? E poi, vale davvero la pena vivere una vita autentica in un mondo basato sulla finzione?

Rispondendo a tali interrogativi, questo saggio sulla libertà sorprenderà anche per la passione e la chiarezza con cui è scritto». (dalla quarta di copertina).


Un saggio sull’autenticità, qualità umana della vita concreta. L’uomo autentico è anzitutto colui che è padrone di se stesso, colui che nella libertà è fedele a ciò che vale, che vive per il bene, per ciò che è giusto, e ama la verità che è bene e giustizia. Un testo che fa riflettere sulla vita e sul suo senso, sulla libertà e sul suo uso, che sola ci conduce nella dimensione dello spirito, il più alto livello che l’evoluzione ha raggiunto, che ci carica di responsabilità nella coscienza di immettere bene nel processo evolutivo, affinché si distrugga l’entropia che pesa sull’umanità nel suo cammino “verso”. Mancuso fonda anche con questo lavoro la sua antropologia dinamica, un processo in evoluzione che ognuno è chiamato a realizzare per trasformare l’energia che ci abita ed indirizzarla verso un percorso di maturazione e salita permettendoci di sfociare nella dimensione dello spirito.  In queste pagine il teologo analizza, ragiona, esamina, discute liberamente, presentando alla fine una speranza fondata di ragionevolezza, tale da conferire senso alla vita, e colora quel senso di bene in modo che ogni lettore può trovarne dentro di se l’adesione.

Vito Mancuso – La vita autentica – Raffaello Cortina editore luglio 2021 – Argomenti: Filosofia, Teologia, Religioni – 120 pagine – data pubblicazione: 7 luglio 2021 – ISBN 9788832853407 – Prezzo 12€


Hanno detto

  • Franca D’Agostini, docente di Filosofia della Scienza al Politecnico di Torino
    “Un’introduzione perfettamente laica, e più precisamente filosofica, alla vita spirituale, e al suo primato” (La Stampa Tuttolibri, 19 Dicembre 2009) [PDF]
  • Stefano Stimamiglio
    “I valori spiegati ai giovani. Vito Mancuso mette in luce il fascino della vita buona” (Famiglia Cristiana, 22 Novembre 2009) [PDF]
  • Lucio Dalla: "Se avessi un figlio glielo farei studiare a memoria"

Recensioni

  • Sara Ridolfo, La Sicilia, 11 Gennaio 2010 [PDF]
  • Franca D’Agostini, La Stampa Tuttolibri, 19 Dicembre 2009 [PDF]
  • Intervista su Famiglia Cristiana, 22 Novembre 2009 [PDF]
  • Le nostre vite di fronte all'autentico, la Repubblica, 28 Novembre 2009 [PDF]
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Il coraggio della responsabilità

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Nel bene e nel male umani perché liberi
In cerca del senso pieno della nostra esistenza, oltre i due contrapposti dogmatismi, razionalista e fideista

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Il coraggio della responsabilità [PDF] La Stampa[PDF]

In questo tempo lattiginoso che non capiamo più, e che per questo chiamiamo postmoderno nominando solo ciò che esso ha cessato di essere, siamo alle prese con problemi immensi e per la gran parte inediti, che si assommano a quelli cronici che da sempre angustiano l’umanità. Problemi di etica individuale, come quelli di bioetica sull’inizio e la fine della vita, sull’identità di genere e la relativa omofobia. Problemi di etica ambientale, come il cambiamento climatico e la distruzione antropica di interi ecosistemi. Problemi di etica sociale, come le sempre più enormi sperequazioni economiche. Problemi educativi, dati dalla mancanza di una visione condivisa sull’essere umano che porta le nostre scuole a dispensare solo istruzione e nessuna educazione e formazione, le quali, invece, sono proprio ciò di cui i ragazzi hanno più bisogno. Problemi geopolitici che si presentano in ogni strada delle nostre città dove assistiamo all’incontro e spesso allo scontro tra le diverse civiltà, senza minimamente intravedere quale futuro ci aspetta …

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