Pensiero

Vito Mancuso

Pars destruens

Nel libro L’anima e il suo destino Vito Mancuso dichiara di non accettare quattro dogmi della dottrina cattolica:

  1. l’origine dell’anima come creata direttamente da Dio al momento del concepimento umano senza nessun concorso dei genitori;

  2. il peccato originale come stato di inimicizia con Dio nel quale nasce ogni bambino a causa del peccato di Adamo;

  3. la risurrezione dei corpi di carne nel giorno del giudizio universale e la loro sussistenza eterna;

  4. la dannazione eterna dell’Inferno come insuperabile stato in cui arderanno per sempre, irrimediabilmente separate da Dio, prima le anime, poi anche i corpi, dei malvagi.

Vi sono però anche altri asserti dottrinali che vengono messi in crisi dal suo pensiero, in particolare il legame morte-peccato (che viene negato riconducendo la morte non al peccato ma alla natura stessa dell’essere creato) e la salvezza come redenzione mediante la morte e risurrezione di Cristo (che viene negata legando la salvezza eterna non a un singolo evento storico ma alla vita giusta e buona così da poter includere i giusti di tutti i tempi e di tutti i luoghi, compresi gli atei e gli agnostici, in perfetta coerenza con l’insegnamento fondamentale di Gesù quale emerge dai vangeli).

In ambito etico Mancuso si è più volte dichiarato a favore di: contraccezione, fecondazione assistita, principio di autodeterminazione per il fine vita, donazione alla ricerca delle cellule staminali embrionali derivate da fecondazione assistita e ora crioconservate (stimate in circa trentamila).

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