Io Amo. Piccola filosofia dell’amore

In primo piano

Io Amo

"Questo libro è il tentativo di dire in poche pagine ciò che non basta una vita intera ad imparare." (Vito Mancuso)

Dal 18 settembre in libreria per Garzanti.

"Io Amo" in pillole. La presentazione a Vanity Fair [Link]

Nel corso della vita tutti abbiamo vissuto quel sentimento euforico e doloroso, carico di paura e di felicità, chiamato amore. Ma dove ha origine e come agisce la sua forza misteriosa che sempre attrae e rapisce? Come possiamo viverlo nel modo più vero? E qual è il messaggio che esso porta con sé? Sono le domande fondamentali a cui Vito Mancuso risponde con la profonda intensità che da sempre caratterizza il suo pensiero, accogliendo tra le pagine la dolcezza e la potenza di una straordinaria avventura umana affrontata nelle sue forme più diverse: dall'amore sensuale dei corpi a quello del puro sentimento, dall'amore per la natura e gli animali a quello della mistica e della spiritualità. In questo libro, puro ma mai puritano, si ragiona così senza paura di controversie a proposito di rapporti prematrimoniali, adulterio, masturbazione, omosessualità, bisessualità: rimanendo sempre fedele al primato della coscienza e della libertà individuale ed esponendo tutti i limiti della morale tradizionale cattolica, l'autore propone una prospettiva etica in grado di orientare dal basso un esercizio giusto e insieme libero della sessualità. L'amore diviene così il punto di vista privilegiato per guardare a tutta l'esistenza. Anche se mai come nel nostro tempo infatti il divertimento e lo svago sembrano rappresentare il fine ultimo a cui tendere, in "Io amo" sono indicate le tracce preziose per raggiungere l'amore vero e purificatore, l'unica esperienza capace di dare un senso autentico al nostro essere al mondo.

Pubblicato in Home

Prossimi appuntamenti con Vito

In primo piano

Vito Mancuso Torino 2014

Roma venerdì 24 ottobre Libreria Nuova Europa, I Granai – C/O Centro Commerciale "I Granai"- via Mario Rigamonti, 100 ore 18.00. Aperitivo con l'Autore : Vito Mancuso presenta il suo volume "Io amo. Piccola filosofia dell'amore"


Cinisello Balsamo (Mi) sabato 25 ottobre. COSMO HOTEL PALACE via De Sanctis, 5.I° CONVEGNO NAZIONALE DIA' – ASSOCIAZIONE DIALOGICO DIALETTICA – SCUOLA DI CURA DI SE'  ore 9.35 Prima sessione:  Gianfranco Basti – Lo spirito come relazione. Vito Mancuso – Spiritualità e cura della vita ferita"Il motivo della presenza della spiritualità quale dimensione essenziale del fenomeno umano risiede nella ferita dell'esistenza che ogni essere umano porta dentro di sé. La spiritualità (e le religioni che la devono servire nella misura in cui sono autentiche) è essenzialmente cura. Saranno analizzate le cause di questa inevitabile ferita legata al vivere e ci si soffermerà sulla meditazione quale terapia." Segue Dibattito. Ore 16.30  Tavola rotonda con Gianfranco Basti, Vito Mancuso, Romano Madera, Claudia Baracchi, Selene Calloni Williams, Tullio Carere-Comes. Moderatore Luca Panseri. Per iscrizioni al convegno : Convegno cura dell'anima [Link]


Firenze mercoledì 5 novembre, Biblioteca delle Oblate via dell'Oriuolo, 26 – ore 17.30; presentazione di
"Io Amo Piccola filosofia dell'amore". Per Info : tel: 055 261 6512 
Leggere per non dimenticare [Link]


Firenze mercoledì 5 novembre Comunità delle Piagge, via Lombardia 1/P ore 21.00; presentazione di "Io amo. Piccola filosofia dell'amore".


Montefano (AN) sabato 8 novembre Centro studi biblici "G.Vannucci"via dei Servi, 4 ore 17.00; presentazione di "Io Amo Piccola filosofia dell'amore" con padre Alberto Maggi. Per info: 0733852760 0733852798  centro.bib@tin.it Centro studi biblici "G.Vannucci" [Link]


San Severino Marche (MC) sabato 8 novembre Teatro Italia ore 21.00 rassegna "Incontri con l'autore" nell'ambito della stagione 2014-15 de "I Teatri di Sanseverino". Nell'incontro, condotto da Francesco Rapaccioni, ci saranno letture dai testi del prof. Vito Mancuso e pause musicali. Depliant San Severino 2014-15 [PDF]

Continua a leggere

Pubblicato in Home

Sinodo famiglia, Vito sulla svolta di Papa Francesco

Bergoglio mostra rispetto. E capisce che la Chiesa deve essere inclusiva. Ma per il teologo Mancuso su omosessuali e divorziati la rivoluzione è ancora lontana.

Schermata 2014-10-21 alle 12.11.05

Intervista di Barbara Ciolli

Mai la parola «peccato»,né«malattia». Nella Relatio post disceptationem di metà sinodo pronunciata dal cardinale relatore Peter Erdo, sugli omosessuali e sui risposati lo sguardo della Chiesa è passato dal giudizio alla misericordia, dall'esclusione all'inclusione. Le aperture, definite con ottimismo «rivoluzionarie», sono state poi molto smussate nella Relatio Synodi finale del 18 ottobre: nei circoli minori nei quali si è discusso il documento provvisorio, i vescovi hanno a dir poco frenato (con un'alzata di scudi di 470 emendamenti) la linea imposta dai progressisti e da alcuni fedelissimi, che papa Francesco aveva voluto come guide ed estensori del concilio sulla famiglia…

Continua a leggere

Pubblicato in Home

Il sogno della Chiesa

220px-IMG_4094s2Le direttive di Papa Francesco ai padri sinodali aprendo i lavori il 5 ottobre scorso erano state chiare: mettersi in ascolto della realtà effettiva delle persone concrete. E ancora : confrontarsi senza diplomazie e schemi ideologici aprioristici, parlare in modo trasparente e chiaro, e soprattutto coltivare interiormente lo sguardo che Gesù nella sua vita terrena posava sugli uomini e le donne che incontrava: lo sguardo del perdono, dell’accoglienza, della misericordia. Dopo la prima parte dei lavori sinodali penso si possa sostenere che i cardinali e i vescovi riuniti a Roma da tutto il mondo stanno prendendo in parola il volere del Papa. Se si legge la “Relatio post disceptationem» del Cardinale Péter Erdõ, arcivescovo di Budapest e Relatore generale del Sinodo, ci si trova di fronte a delle autentiche sorprese, ad affermazioni inimmaginabili in un documento ufficiale della Santa Sede fino a ieri. Nuovo è anzitutto il metodo, non più dogmaticamente deduttivo (c’è una dottrina elaborata dal vertice che va applicata dalla base) ma pastoralmente induttivo: “I Padri sinodali hanno avvertito l’urgenza di cammini pastorali nuovi, che partano dall’effettiva realtà delle fragilità familiari”

Continua a leggere

Pubblicato in Home

Io Amo a Milano

Il prof. Vito Mancuso presenta "Io amo. Piccola filosofia dell'amore." (Garzanti) presso la Feltrinelli Libri e Musica del Duomo a Milano 30 settembre 2014

Pubblicato in Home

Il compimento del Concilio

Papa Francesco celebra la messa nella Basilica di San PietroLa posta in gioco del Sinodo è molto grande: riguarda la Chiesa in se stessa, in quanto verificherà l’effettiva leadership di cui gode papa Francesco presso i vescovi e i cardinali, e riguarda ancor più la capacità del cattolicesimo di tornare a parlare alla coscienza contemporanea. Per quanto concerne il primo aspetto occorre considerare che questo pontificato, a un anno e mezzo dal suo inizio, si trova per la prima volta di fronte a una prova decisiva: quella di vedere o no confermato dall’assise sinodale lo stile completamente nuovo da esso impresso all’azione della Chiesa, e quindi inevitabilmente anche alla sua identità. Con papa Francesco infatti si è passati da un papato dal profilo sostanzialmente dottrinario (secondo cui il papa è colui che spiega, insegna, corregge, e così governa) a un papato dal profilo esistenziale e spirituale (il papa è colui che capisce, condivide, soffre e gioisce con, e così governa), ma non è per nulla chiaro se questa trasformazione radicale sia apprezzata e voluta dai vescovi e dai cardinali. Al di là della retorica delle dichiarazioni ufficiali, quanti di essi sono disposti a seguire fino in fondo Francesco passando da una Chiesa in cattedra a una Chiesa “ospedale da campo”, a lasciare i privilegi del potere e a prendere “lo stesso odore delle pecore”? Se si dovesse tenere oggi il Conclave, quanti cardinali elettori rivoterebbero Bergoglio? …

Continua a leggere

Pubblicato in Home

Vito e l’amore

Intervista all'Adige a cura di Lucia Facchinelli

20141005 vito mancuso e l'amoreAppassionato, profondo e «scientificamente» osservabile, alla stregua di qualsiasi altro fenomeno fisico che riguarda il genere umano. L’amore ha diverse tipologie, a seconda del punto di vista di chi o che cosa amiamo. Ma è anche l’occasione per interrogarci sui temi attuali dell’etica sessuale, dell’amore malato e delle sue conseguenze. L’amore è il protagonista assoluto dell’ultima fatica di Vito Mancuso, «Io amo». Una piccola filosofia dell’amore, dedicata in particolare ai giovani, e a quanti hanno ancora voglia di indagare questo sentimento che – secondo l’autore – rappresenta il vero senso della vita e, per quanti lo conoscono, una «grazia» da vivere con consapevolezza, impegno e maturità. L’amore maturo rappresenta per l’autore la destinazione ultima a cui l’uomo contemporaneo è chiamato. Ma cos’è l’amore? «È fare spazio, sottoponendo l’io ad una ginnastica spirituale». E come si riesce a far spazio se l’individuo oggi è fondamentalmente egocentrico? «Non è sempre facile. Bisogna imparare a fare silenzio dentro sé per disporsi ad accogliere» scrive Mancuso. Un libro nel quale l’autore esamina approfonditamente l’amore partendo dalla filosofia classica, interpretando le diverse tradizioni religiose, accostando i fenomeni fisici e matematici, e concludendo con un concetto di una semplicità disarmante quanto possente: l’amore è il bene, inteso come relazione armoniosa e capacità dell’uomo di cogliere la straordinarietà dell’altro, disposto a limitare la propria libertà pur di lasciarsi invadere da questa forza irresistibile. Il collante che contraddistingue la vita di ciascun essere umano, senza la quale risulta impossibile dar pieno senso al proprio sentire.

Amiamo, quindi esistiamo?

«Certo, non potrebbe essere altrimenti. L’amore è l’essenza che caratterizza l’animale umano, incapace di non relazionarsi con i propri simili. È la forza dirompente, quella parte di energia libera, che sprigiona da ciascuno di noi e che muove all’altro. L’amore è anche ambiguo, come tutte le situazioni in cui l’uomo vive, talvolta doloroso, ma ciò non deve farci desistere dal provare a trovarlo. È importante per l’uomo contemporaneo mettersi di fronte alla contraddizione dell’amore, e provare ad avere ancora fiducia nella relazione amorosa»….

Continua a leggere

Pubblicato in Home

Il patto mancato tra amore sacro e amor profano

Nel suo nuovo saggio Vito Mancuso analizza l’emozione umana più forte e svela i limiti della morale sessuale cattolica

MAN-1La prima elementare critica che occorre muovere alla morale sessuale cattolica è che semplicemente non funziona, come dimostra il fatto che la gran parte dei cattolici la disattende. L’etica autentica nasce dalla concretezza della vita e torna alla concretezza della vita. L’attuale etica sessuale ecclesiastica invece si rivela astratta, scolastica, libresca, non nasce dalla vita ma dal desiderio di conformità alle decisioni magisteriali del passato. In questa prospettiva per la morale sessuale ecclesiastica il ruolo decisivo spetta al concetto di lex naturalis, nella convinzione che obbedire alla natura e ai suoi cicli equivalga a obbedire a Dio. La natura è assunta come criterio di legislazione etica, natura come legge, da cui procede una legge ritenuta naturale….

Continua a leggere

Pubblicato in Home

Quando il Papa parla del sesso dell’anima

papa_assisi10" La nostra piccola anima non si perderà mai se continua a essere anche una donna, vicina a queste due grandi donne che ci accompagnano nella vita, Maria e la Chiesa ": così ieri nell’omelia mattutina ha affermato papa Francesco. Sono parole sorprendenti. Il Papa sostiene forse che l’anima è una donna? Che la nostra anima cioè possiede un sesso e la sua identità è femminile? Oppure si tratta solo di un’immagine poetica, dettata dal fatto che il termine anima in italiano e nelle principali lingue occidentali (spagnolo compreso, nonostante l’articolo maschile al singolare) è femminile? …

Continua a leggere

Pubblicato in Home