Il Coraggio di Essere Liberi

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Dal 20 ottobre 2016 in libreria per Garzanti editore

 

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Esiste veramente la libertà? E, se esiste, dov’è? Com’è? Come definirla? Se invece non esiste, perché tutti ne parlano, la ricercano, la pretendono?

In questo libro, Vito Mancuso affronta la questione in modo concreto, interrogandosi non tanto sulla libertà come concetto, quanto sull’essere liberi come condizione dell’esistenza reale. La domanda più importante qui non è: «Esiste la libertà?», quanto piuttosto:

«Tu ti ritieni libero? E se non ti ritieni tale, lo vuoi diventare? Hai, vuoi avere, il coraggio di essere libero?».

Per essere liberi, infatti, ci vuole coraggio. Guardando al mondo e agli esseri umani, quello che appare è uno sterminato palcoscenico su cui tutti si esibiscono indossando le diverse maschere imposte dall’esistenza, ma ognuno di noi, soprattutto in quei momenti in cui è solo con se stesso, sperimenta anche l’acuta sensazione di essere qualcosa di assolutamente differente e separato da tutto il resto, qualcosa di unico. La scintilla della libertà nasce da questa consapevolezza, per sostenere la quale è necessario però il coraggio: il coraggio di sottrarsi al pensiero dominante e scoprire nuovi valori in cui credere; il coraggio di scrollarsi di dosso le convenzioni che ci soffocano e costruire un rapporto autentico con gli altri e con se stessi; il coraggio di essere liberi per diventare veramente chi siamo.

 
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Prossimi appuntamenti con Vito

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TORINO SPIRITUALITA’ 2016

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Sabato 1 e domenica 2 ottobre. Conferenze con il prof. Vito Mancuso:

Sabato 1 ottobre Teatro Carignano ore 15.00 conferenza del prof. Vito Mancuso: "Prudenti come serpenti imparare il discernimento". Nell'ambito di "Guardate gli uccelli del cielo". Ingresso 5€

Sabato 1 ottobre Alba teatro sociale Busca piazza Vittorio Veneto 3 ore 21.00; Conferenza del prof. Vito Mancuso: "Mai solo come mezzo. Il rispetto della vita animale".Ingresso 6€

Domenica 2 ottobre Teatro Carignano ore 17.30 Conferenza di Francesco Cavalli Sforza e Vito Mancuso: Dove inizia Anthropos. Mediatore Armando Bonaiuto. Ingresso 5€


Lugano venerdì 7 ottobre Aula Magna dell'Università della Svizzera Italiana Via Giuseppe Buffi. Simposio: "L'illusione della normalità". Conferenza del prof. Vito Mancuso ore 15:00 : Il dolore innocente Lugano programma [PDF] 

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Trento Domenica 9 ottobre 2016 Auditorium S. Chiara ore 11.00; Il prof. Vito Mancuso racconta, introdotto e interrogato da Alberto Faustini, direttore dei quotidiani Trentino e Alto Adige, perché l'amore NON è un'utopiaUtopia500 [Link] Casa editrice IL MARGINE [Link] Programma Utopia dell'Amore [PDF]

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Quel patto segreto tra fede e dubbio che ci rende umani

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In apparenza sono due concetti antitetici come ci ha insegnato certa dottrina. In realtà la prima può nascere solo dal secondo perché entrambi ci portano dal terreno della pura ragione al coraggio di scegliere 

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Comunemente si ritiene che fede e dubbio siano opposti, nel senso che chi ha fede non avrebbe dubbi e chi ha dubbi non avrebbe fede. Ma non è per nulla così. L’opposto del dubbio non è la fede, è il sapere: chi infatti sa con certezza come stanno le cose non ha dubbi, e neppure, ovviamente, ha bisogno di avere fede. Così per esempio affermava Carl Gustav Jung a proposito dell’oggetto per eccellenza su cui si ha o no fede: «Io non credo all’esistenza di Dio per fede: io so che Dio esiste» (da “Jung parla”, Adelphi, 1995). Chi invece non è giunto a un tale sapere dubita su come stiano effettivamente le cose, non solo su Dio ma anche sulle altre questioni decisive: avrà un senso questa vita, e se sì quale? La natura persegue un effettivo incremento della sua organizzazione? Quando diciamo “anima” nominiamo un fenomeno reale o solo un arcaico concetto metafisico? Il bene, la giustizia, la bellezza, esistono come qualcosa di oggettivo o sono solo provvisorie convenzioni? E dopo la morte, il viaggio continua o finisce per sempre? 

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L’Occidente condizionato da alcuni suoi versetti

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Questa la replica del prof. Mancuso. A seguire nell'ordine: il primo articolo della prof. Rosanna Virgili e la successiva risposta alla replica

rublev_saint_paulPenso che abbia completamente sbagliato bersaglio la professoressa Rosanna Virgili nel criticare aspramente su 'Avvenire' del 1° settembre il mio articolo redazionalmente intitolato 'L’islam, il cristianesimo e la polemica sul burkini' apparso su Repubblica del 27 agosto scorso. L’obiettivo del mio contributo infatti non era in alcun modo l’esegesi e l’ermeneutica del controverso pensiero di san Paolo riguardo alle donne, quanto piuttosto una riflessione sulla differenza tra Occidente e Islam a partire da tre fatti inequivocabili: 1) che per secoli e secoli nel mondo occidentale e nel mondo islamico si è avuta una palese sottomissione della donna al potere maschile; 2) che oggi nel mondo occidentale quella sottomissione della donna non c’è più; 3) che l’abbigliamento è un chiaro indice di tale evoluzione, visto che prima le donne occidentali non mostravano gambe e braccia in pubblico e portavano il velo in chiesa, mentre oggi agiscono del tutto all’opposto …

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Storia e leggenda dell’apostola degli apostoli

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Fu Gregorio Magno a identificarla come una ex prostituta convertita ma i Vangeli non la descrivono così 

Schermata 2016-08-31 alle 15.09.40Da sempre icona della predicazione ascetica e della storia dell’arte, ai nostri giorni è diventata protagonista anche della fiction cinematografica (Martin Scorsese) e della letteratura d’evasione (Dan Brown). Eppure Maddalena è citata solo dodici volte nei vangeli canonici e mai da san Paolo e dagli altri agiografi neotestamentari: ma quei pochi versetti evangelici sono stati sufficienti per scatenare l’immaginazione di teologi, predicatori, padri spirituali, eretici, pittori, romanzieri, registi, costruendo un mito che acquista sempre più vigore. A tale potenziamento ha contribuito di recente nel modo più autorevole un decreto della Congregazione per il culto divino del 3 giugno scorso mediante cui la celebrazione di Maria Maddalena, fino ad allora solo “memoria” viene elevata al grado di “festa”, il medesimo riservato ai dodici apostoli. Il motivo di questa decisione, dietro cui ovviamente c’è l’esplicito volere di papa Francesco, è indicato dallo stesso documento: «La decisione si inscrive nell’attuale contesto ecclesiale, che domanda di riflettere più profondamente sulla dignità della donna, la nuova evangelizzazione e la grandezza del mistero della misericordia divina». Si tratta, in altri termini, di una mossa per rafforzare il ruolo delle donne nella Chiesa. C’è quindi da sperare che tale promozione della Maddalena possa ispirare più importanti cambiamenti nella struttura ecclesiale aprendo la via nell’immediato al diaconato femminile: se infatti una donna è stata apostola, perché altre non possono diventare per lo meno diaconesse?

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L’Islam, il Cristianesimo e la polemica sul burkini

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La querelle sul divieto del burkini e la polemica sulle suore in spiaggia ha avuto di certo il merito di richiamare la comune radice di cristianesimo e islam in ordine alla questione dell’abbigliamento cui devono essere tenuti i corpi delle donne. Ha avuto quindi una felice intuizione l’imam di Firenze, Izzedin Elzir, nel pubblicare sulla sua pagina facebook, come commento, una foto di alcune religiose al mare? Per giudicare basta leggere ciò che al riguardo ordinava san Paolo (in questo artcolo mi si scuseranno le lunghe citazioni, ma credo sia importante): «Voglio che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo. Ma ogni donna che prega o profetizza a capo scoperto, manca di riguardo al proprio capo, perché è come se fosse rasata. Se dunque una donna non vuole coprirsi, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra. L’uomo non deve coprirsi il capo, perché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non è l’uomo che deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Per questo la donna deve avere sul capo un segno di autorità a motivo degli angeli» (Prima lettera ai Corinzi 11,3-10, versione ufficiale Cei) …

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Nella solitudine profonda

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Nella solitudine profonda
davanti a un nero quadro di spavento
sento un freddo tenebroso
che avvolge l'anima.

E tra singulti e orrori
cresce il dolore del mio dolore
e mi inginocchio su un piccolo tappeto
per elevare la solita preghiera
fino all'arrivo dell'alba
e di quello spiraglio di luce
che illumina la mia anima
che è una tomba che cammina.

A.B. Laboratorio di lettura e scrittura creativa nella Casa di reclusione di Milano-Opera – FOTO: Jerico 2008 – di Margherita Lazzati

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Le novità della collana Garzanti i grandi libri dello spirito

VANGELO DI GIOVANNI a cura di Marco Vannini 

vangelo-di-giovanni-9788811145424"In principio era il Logos": fin dal primo versetto il vangelo di Giovanni abbandona lo stile descrittivo e parabolico degli altri vangeli e affronta la questione della divinità di Cristo, con un linguaggio teologico denso di suggestioni platoniche. Una cifra che ne fa il testo chiave della mistica cristiana e lo accomuna ai vangeli gnostici, alla letteratura ermetica e alla matrice filosofico-religiosa del mondo ellenistico, molto più che ai restanti libri del canone neotestamentario. Prendendo le distanze dalla tradizione delle edizioni devozionali, Marco Vannini adotta una prospettiva critica ispirata a criteri di correttezza filologica e storica ed evidenzia tutta la problematica interna alla genesi e alla piena comprensione del quarto vangelo.

Marco Vannini ha compiuto a Firenze gli studi liceali ed universitari laureandosi in filosofia nel 1969 con una tesi sul Wittgenstein metafisico e mistico; ha insegnato filosofia e storia e tenuto seminari e conferenze in Università ed Accademie italiane e straniere.


IGNAZIO DI LOYOLA Esercizi spirituali a cura di Gaetano Piccolo

esercizi-spirituali-9788811145455Negli Esercizi spirituali (1548), Ignazio di Loyola – fondatore, nel 1540, della Compagnia di Gesù – traduce la propria esperienza spirituale personale in un cammino organico di approfondimento e assimilazione della vita nello spirito di Dio. L'obiettivo è liberare l'anima dalle passioni e condurla all'unione con Dio attraverso un percorso, articolato in quattro settimane, che preconizza i metodi di meditazione e preghiera che il mondo moderno ha cercato, e trovato, al di fuori delle religioni rivelate. Documento storico di valore e, insieme, manuale pratico di edificazione interiore, gli Esercizi non sono un testo da leggere, bensì un'esperienza da vivere in prima persona, un percorso alla scoperta di sé stessi di grande attualità.

Gaetano Piccolo è insegnante presso la Pontificia Università Gregoriana, dedicandosi soprattutto ai problemi del linguaggio, del significato, della conoscenza. Dal novembre 2012 è il responsabile del settore cultura della Provincia d’Italia dei Gesuiti.


 
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Sulle dimissioni di mons. Mario Olivieri vescovo di Albenga e sulla situazione in generale dell’episcopato italiano

di Vittorio Coletti docente universitario ed editorialista di Repubblica 

Dopo una lunga e testarda resistenza si è arreso alle pressioni del Vaticano mons. Mario Olivieri, vescovo di Albenga, ed ha rassegnato le dimissioni da vescovo che gli sono state chieste da mesi, a causa della gestione troppo chiacchierata della sua diocesi. E’ un caso raro di vescovo di fatto deposto, perché inferiore persino ai modesti standard della Curia romana. Di mons. Olivieri ho già scritto ripetutamente e non starò a ripetere oggi che il suo limite maggiore non sta, a mio giudizio, nella sua spregiudicata accoglienza di preti chiacchierati e inaffidabili, ma nell’idea di chiesa e di religione che la sottende e vede in esse un mondo a parte di cui localmente il vescovo è principe e arbitro insindacabile. Se la Chiesa è un regno parallelo dentro la repubblica, il vescovo è, in una diocesi, il suo monarca, che stabilisce quello che è giusto e lecito e quello che non lo è. Ma il caso di mons. Olivieri non dovrebbe essere archiviato frettolosamente come la fine di un’anomalia dovuta al carattere cocciuto di un contadino di Campo Ligure che ha fatto inspiegabilmente carriera nell’istituzione…

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Vito Mancuso ricorda il Cardinal Carlo Maria Martini

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Il 31 agosto 2012 moriva a Gallarate il Cardinale Carlo Maria Martini; in questa trasmissione radiofonica trasmessa su Radio3 il ricordo del prof. Vito Mancuso


E' possibile riascoltare la trasmissione alla seguente pagina Wikiradio [Link] o aprendo la finestra sotto.

Repertorio:

- diversi estratti da una lunga intervista a Carlo Maria Martini di Nicola Vicenti, realizzata a Gerusalemme nel 2005 e trasmessa all'interno del programma  televisivo Il mio Novecento (RAI 3, 30 agosto 2005)
– un estratto da una puntata del programma tv Correva l'anno dal titolo Carlo Maria Martini: il cardinale del dialogo (RAI 3, 21 marzo 2011)
– un servizio di Raffaele Luise con breve intervista a Martini (GR1, 23 gennaio 1997)
– un servizio sui funerali di Carlo Maria Martini (TG 3, 3 settembre 2012)
– da un'intervista di Enzo Biagi al cardinal Martini dal programma tv Il fatto (RAI1, 21 febbraio 2002)
– un passaggio dell'omelia tenuta dal card. Martini l'8 maggio 2005 per il 25° anniversario del suo episcopato (da Uomini e profeti – Radio3, 4 giugno 2005)

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