Francesco e l’amore più forte della legge

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«Far comprendere il mistero dell’amore di Dio», scrive papa Francesco nella lettera apostolica di chiusura dell’anno giubilare, ma il termine «mistero» lo si può, anzi lo si deve, applicare all’amore in quanto tale. 

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Amore? Perdono? In questo mondo dove tutto è calcolo, tecnica, prestazione; in questo mondo dove tutto risponde a una logica del legale, dell’utile, del redditizio, del necessario; in questo mondo dove sempre e comunque tutti devono pagare ogni cosa con il denaro ma ancor più con la libertà, il tempo, la vita; in questo mondo di forti, furbi, potenti e prepotenti, in questo mondo che così è e sempre così sarà, il compito della Chiesa, dichiara finalmente un Papa, è un altro: non di essere l’ennesima istituzione governata dal potere e dalla ricchezza, ma di essere “segno di contraddizione”, paradosso, scandalo, e così di rimandare a un altro stile e a un’altra possibile vita. È l’utopia della gratuità, del disinteresse, della generosità, della nobiltà d’animo: di tutto ciò a cui Francesco si riferisce dicendo «misericordia». Questa parola un po’ oleosa e consunta per il linguaggio contemporaneo, e che nessuno quasi usa più, acquista con lui un sapore nuovo e una freschezza inaspettata …

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Le interviste a Radio Radicale

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Intervista sui temi del libro Il coraggio di essere liberi 22 novembre 2016 [Link]

Intervista sui temi del libro Dio e il suo destino - 24 marzo 2016 [Link]

Sulle conclusioni dei lavori del Sinodo della diocesi di Bolzano-Bressanone -10 febbraio 2015 [Link]

Sui temi della procreazione a commento delle parole di Papa Francesco in ritorno dalle Filippine20 gennaio 2015 [Link]

Io Amo Piccola filosofia dell'amore e intervista sul Sinodo dei vescovi sulla famiglia -10 novembre 2014 [Link]

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Utopie da Tommaso Moro al Web

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E' possibile riascolatre la trasmissione sul pensiero di Tommaso Moro con la partecipazione del prof. Vito Mancuso seguendo il link sotto 

Utopie da Tommaso Moro al Web [Link]

Libertà di culto e condanna dell’estremismo, sacerdozio femminile e vita comunitaria, negazione della fede come strumento di potere e motivo di guerra,  idee di spiritualità  e di politica che rinviano all’attualità.

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Trento, incontro con il Grande Oriente d’Italia

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Il prof. Vito Mancuso ha affrontato il tema Dio e il suo destino - che è anche il titolo di un suo libro – nell'ambito di un incontro a Trento il 17 novembre ( presso il Cinema Vittoria. A promuovere l'iniziativa il Collegio Circoscrizionale del Trentino Alto Adige del Grande Oriente d'Italia. L'argomento è stato introdotto dal Grande Oratore Claudio Bonvecchio mentre le conclusioni sono state del Gran Maestro Stefano Bisi.

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I grandi libri dello spirito – La vita segreta di Gesù

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LA VITA SEGRETA DI GESU' scelta di testi dai Vangeli Apocrifi a cura di Vito Mancuso

mancuso_vita-segretaDopo la morte di Gesù, la Chiesa mise ordine nella rigogliosa fioritura di narrazioni sulla vita e gli insegnamenti del Messia, eleggendo a Vangeli di riferimento quelli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni. Ritenuti misteriosi o esoterici, in contrasto con l’ortodossia, i Vangeli apocrifi, cioè «da nascondere», sono stati e continuano a essere poco considerati dalla teologia ufficiale. Eppure sono moltissimi gli elementi in essi contenuti che la tradizione cristiana ha fatto propri nel corso dei secoli. Vito Mancuso sceglie e presenta i più importanti apocrifi che tratteggiano la vita di Gesù: in pagine di grande bellezza che hanno ispirato la fede e la devozione di intere generazioni, il lettore scoprirà un Gesù diverso, a volte più vicino alla nostra esperienza quotidiana, ma a volte anche più misteriosamente lontano.

Vito Mancuso è un teologo laico. Per Garzanti ha pubblicato: Io e Dio. Una guida dei perplessi (2011), Il principio passione (2013), Io amo. Piccola filosofia dell’amore (2014), Questa vita (2015), Dio e il suo destino (2015), Il coraggio di essere liberi (2016).

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Quel patto segreto tra fede e dubbio che ci rende umani

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In apparenza sono due concetti antitetici come ci ha insegnato certa dottrina. In realtà la prima può nascere solo dal secondo perché entrambi ci portano dal terreno della pura ragione al coraggio di scegliere 

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Comunemente si ritiene che fede e dubbio siano opposti, nel senso che chi ha fede non avrebbe dubbi e chi ha dubbi non avrebbe fede. Ma non è per nulla così. L’opposto del dubbio non è la fede, è il sapere: chi infatti sa con certezza come stanno le cose non ha dubbi, e neppure, ovviamente, ha bisogno di avere fede. Così per esempio affermava Carl Gustav Jung a proposito dell’oggetto per eccellenza su cui si ha o no fede: «Io non credo all’esistenza di Dio per fede: io so che Dio esiste» (da “Jung parla”, Adelphi, 1995). Chi invece non è giunto a un tale sapere dubita su come stiano effettivamente le cose, non solo su Dio ma anche sulle altre questioni decisive: avrà un senso questa vita, e se sì quale? La natura persegue un effettivo incremento della sua organizzazione? Quando diciamo “anima” nominiamo un fenomeno reale o solo un arcaico concetto metafisico? Il bene, la giustizia, la bellezza, esistono come qualcosa di oggettivo o sono solo provvisorie convenzioni? E dopo la morte, il viaggio continua o finisce per sempre? 

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Pierluigi Di Piazza presenta Il Coraggio di Essere Liberi

CENTRO DI ACCOGLIENZA BALDUCCI Zugliano (UD) venerdì 4 novembre 2016

 

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Vito Mancuso è ritornato fra noi per la presentazione del suo ultimo libro, Il coraggio di essere liberi, per condividere l’impegno della continua ricerca, le sue intuizioni ed elaborazioni.

Non ho la pretesa di riassumere i contenuti del libro; non avrebbe neanche senso perché lui che l’ha scritto è qui; cerco di condividere, a modo d’introduzione, qualche spunto.

 

Il primo, è una percezione di fondo leggendo in modo meditato queste pagine: la libertà è aspirazione e fatica, si colloca in una dimensione profonda dell’essere e riguarda le relazioni. La partenza della riflessione e poi la chiusura le ho trovate molto significative: ci portano sul palcoscenico della vita, dove recitiamo una parte. Si recita con la maschera che gli altri vorrebbero che noi indossiamo per rispondere a questo loro volere, a questa loro attesa? Noi sentiamo l’anelito di liberarci dal copione scritto per noi dagli altri, per essere e diventare veramente noi stessi. Altrimenti saremmo riducibili alla maschera, saremmo personaggi privi della personalità interiore…

 

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